"La medicina dei trapianti non è una materia da talk show, onoriamolo con il silenzio operoso e fermiamo la spettacolarizzazione. Se vogliamo evitare tragedie simili in futuro occorre una strategia più ambiziosa" "Stop alla spettacolarizzazione, basta strumentalizzazioni intorno al piccolo Domenico e alla sua famiglia: quanti corvi e quanti scienziati. Dopo gli innocentisti e i colpevolisti di Garlasco, adesso ci tocca…
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Per Federconsumatori la morte di Domenico non è un caso: "Criticità sistemiche all'ospedale Monaldi"
NAPOLI – “Le carte oggi ci confermano che avevamo ragione. Abbiamo fatto tutto il nostro dovere di associazione di tutela. Ma non è bastato. Domenico ci dice che abbiamo fallito lo stesso“. Lo ha detto Carlo Spirito, avvocato della Federconsumatori Campania Aps, che oggi, a Napoli, ha illustrato alla stampa l’esposto presentato in Procura su quanto sarebbe accaduto in questi anni all’ospedale Monaldi di Napoli riguardo i percorsi di…
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NAPOLI – “La mia intenzione è quella di aprire una fondazione per aiutare tutti i bambini vittime di malasanità e, soprattutto, quei bambini che hanno bisogno di un trapianto, perché mio figlio aveva bisogno di un trapianto al cuore. Io ci credo ancora e credo anche nella sanità italiana“. Così Patrizia Mercolino, madre di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto il 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli…
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Va avanti l'indagine sulla morte, lo scorso 21 febbraio all'ospedale Monaldi di Napoli di Domenico Caliendo, un bambino di 2 anni e 3 mesi. Era stato operato il 23 dicembre per un trapianto di cuore, ma l'organo ricevuto, trasportato male da Bolzano, era già compromesso prima ancora di entrare in sala operatoria. Sette medici sono indagati. Nuovi dettagli emergono adesso dalla relazione di 295 pagine…
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Dopo il caso del piccolo Domenico, si indaga su altri due casi sospetti di trapianti al Monaldi di Napoli. Lo rivela il Tg1 spiegando che la procura di Napoli si sta concentrando anche su altre due vicende dopo la morte del bimbo di 2 anni, sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato il 23 dicembre. Gli altri box Al Monaldi erano disponibili a dicembre dell'anno scorso tre…
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NAPOLI – “Nonostante la presenza di un medico legale e di un anatomopatologo di fiducia, la difesa della famiglia sta incontrando enormi difficoltà nel trovare un cardiochirurgo disposto a completare la squadra tecnica. È fondamentale che nessun professionista si tiri indietro di fronte alla ricerca della verità“. Così in una nota il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, in merito…
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“Non si può parlare di fatalità” lo afferma Federconsumatori Campania spiegando i motivi dell’esposto presentato in Procura sulla trapiantologia pediatrica del Monaldi, dopo il calvario e la morte del piccolo Domenico. L’associazione ricorda anche un altro caso, quello di Pamela, 2 anni e mezzo, deceduta ad agosto 2024. L’associazione parla di “gravi carenze strutturali e di vigilanza” nel perco…
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"Sono stato io a versare il ghiaccio nel box dove era contenuto il cuore, ma abbiamo solo eseguito le direttive dell'equipe di Napoli". E' quanto ha messo a verbale l'operatore sanitario dell'ospedale di Bolzano davanti agli inquirenti, come riporta il quotidiano Alto Adige. Secondo l'operatore - dopo l'espianto - la chirurga "si è rivolta a me chiedendomi: 'mi serve un contenitore di plastica', intendeva un contenitore per il cuore.
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Le immagini mostrano l'interno dell'ospedale San Maurizio di Bolzano, e più specificamente il vano che custodisce un particolare frigo che contiene il ghiaccio secco (anidride carbonica allo stato solido a -78,5°C), quello che la mattina del 22 dicembre venne prelevato e inserito nella borsa termica di plastica azzurra partita da Napoli per custodire il cuore espiantato ad un bambino morto in Val Venosta poche ore prima.
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Tra l’inizio dell’espianto del cuore malato del piccolo Domenico e l’arrivo del nuovo organo, ormai lesionato, in sala operatoria si inserisce una telefonata, anche quella arrivata quando ormai l’intervento era già iniziato. La chiamata tra l’équipe napoletana guidata dal cardiochirurgo Guido Oppido e quella della collega Gabriella Farina di…
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BOLZANO. «Sono stato io a versare il ghiaccio nel box dove era contenuto il cuore, ma abbiamo solo eseguito le direttive dell'equipe di Napoli». Sono le dichiarazioni rese agli inquirenti da un operatore sanitario bolzanino, ricostruendo quanto avvenuto la mattina del 23 dicembre all'ospedale San Maurizio. È il giorno in cui è stato effettuato l'espianto dell'organo poi impiantato a Domenico, il bimbo di 2 anni e 4 mesi morto sabato scorso.
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Hanno lasciato Bolzano gli ispettori inviati dal ministero della Salute all'ospedale per acquisire i documenti relativi alla vicenda del cuore danneggiato trapiantato al bambino di Napoli. Per due giorni gli ispettori hanno ricostruito nei minimi dettagli tutto l'iter dell'espianto e del trasporto verso Napoli dell'organo. E' stata acquisita l'intera documentazione e sono state effettuate anche delle audizioni.
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Le testimonianze dei colleghi di Innsbruck presenti all'espianto. L'incisione sbagliata, la congestione venosa, l'intervento in sala operatoria. Poi la scoperta: non ci sono i contenitori. E si usa un barattolo di istologia I medici dell’ospedale Monaldi che dovevano espiantare il cuore destinato a Domenico Caliendo non avevano «il corredo necessario». Per questo hanno usato un contenitore frigo da spiaggia.
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BOLZANO – Potevano perderlo già durante il prelievo. Se non fosse intervenuta l’équipe austriaca che si trovava a Bolzano per espiantare reni e fegato, il cuore destinato a Domenico sarebbe diventato subito inutilizzabile. È stata comunque una questione di minuti: l’errore decisivo è avvenuto poco dopo, quando per il trasporto è stato utilizzato il ghiaccio secco che ha congelato l’organo. Quanto…
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Il cuore era come «una pietra durissima» e il dottor Guido Oppido, il primario che doveva trapiantare l’organo sul piccolo Domenico, non faceva altro che ripetere: «Questo cuore non farà mai un battito. Non ripartirà mai». Ospedale Monaldi, Napoli. Una manciata di minuti alle tre di pomeriggio del 23 dicembre. Le testimonianze di tre infermiere ricostruiscono le drammatiche fasi dell’intervento …
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«Iniziare l’intervento prima che il nuovo cuore varchi la soglia della sala operatoria non è un azzardo, ma una procedura codificata: serve a risparmiare dieci o quindici minuti vitali per la riuscita del trapianto. Il chirurgo non aspetta di vedere l’organo per incidere, si fida dei colleghi che lo hanno appena espiantato». A parlare è Gaetano Gargiulo, già primario della Cardiochirurgia pediatr…
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C’è un dato di fatto riconosciuto dai testimoni dell’equipe che opera Domenico Caliendo: l’intervento di espianto del cuore malato è iniziato e si è concluso prima che in sala operatoria arrivasse il cuore congelato. Un dato sintetizzato nella esternazione del caposala Francesco Farinaco, riferita al chirurgo Guido Oppido: «Ma comm’é già ha levato ‘o core?». Per il penalista Francesco Petruzzi, che assiste i genitori del bambino…
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Il fallimento del trapianto di cuore del piccolo Domenico è un evento che, come cittadini, ci colpisce e ci lascia smarriti, pieni di dubbi se non di rabbia. E può minare la fiducia nei medici, nella medicina, nel servizio sanitario, incluso l’intero sistema dei trapianti, con ricadute negative sulla propensione alla donazione degli organi a cui già si oppone da anni circa il 30 per cento degli italiani.
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L’attaccante francese finisce sotto accusa dopo l’eliminazione dalla Champions: è il preludio all’addio all’Inter Il momento dei bilanci non è ancora arrivato, ma in casa Inter l’eliminazione precoce dalla Champions League ha sparigliato un po’ le carte. Lo scudetto in arrivo non basterà per confermare in blocco una squadra che ha mostrato di essere la migliore in Italia, ma di avere qualche problema nell’approcciarsi al calcio europeo.
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Indagini in Corso sulla Scomparsa di Domenico Le indagini sulla tragica scomparsa del piccolo Domenico, deceduto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto non riuscito, proseguono senza sosta. Il caso ha suscitato grande attenzione mediatica e ha sollevato interrogativi sulle procedure adottate durante l’intervento. La madre del bambino, Patrizia, è intervenuta nel programma Dritto e rovescio, esprimendo il suo dolore e le sue perplessità in merito a quanto…
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In merito alla morte di Domenico Caliendo, lo scorso 21 febbraio all'ospedale Monaldi di Napoli, sarebbero emersi nuovi dettagli. Al Monaldi, infatti, erano disponibili a dicembre dell'anno scorso 3 dispositivi "Paragonix", vale a dire i contenitori di ultima generazione per il trasporto e la conservazione degli organi da trapianto, ma l'equipe che si è occupata del prelievo del cuore destinato a Domenico ha…
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