I consiglieri di Molteno Bene Comune Il tratto in rosso evidenzia il tratto di strada interessato dal provvedimento ''Una scelta che poteva essere condivisibile nel merito, ma che lascia perplessi nel metodo''. È questa la posizione espressa dai consiglieri comunali di Molteno Bene Comune in merito alla scelta della maggioranza di intitolare una parte di Via Aldo Moro al cantautore Lucio Battisti.L’amministrazione comunale ha infatti approvato la modifica con una delibera di giunta, senza alcun passaggio in…
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Approfondimenti:
Personaggio nato per cantare un'Italia che si innamorava di lui in musica, Lucio Battisti nel privato, nei pochi incontri pubblici e in ciò che è successo nei suoi ultimi anni di vita e ancora di più dopo la sua morte, non trova pace. La lunga serie di controversie legali fra lui e Giulio Mogol per la gestione di diritti d'autore sulle canzoni, e fra Mogol, i discografici e gli eredi di Battisti (in prima linea la vedova di lui…
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Sono passati 26 anni dalla morte di Lucio Battisti , eppure il suo nome continua a far discutere. E questa volta non per la sua musica immortale, ma per una polemica scoppiata a Molteno , il piccolo comune in provincia di Lecco (non Lucca, come erroneamente riportato in alcune fonti) dove il cantautore ha vissuto per gran parte della sua vita. L'amministrazione comunale ha deciso di dedicargli una via, ma 117 cittadini hanno…
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Hanno firmato in 117, ma non tutti sono cittadini del paesino brianzolo A Molteno, in provincia di Lecco, c’è una strada che dalla stazione va verso la frazione di Coroldo, girando intorno a una piccola collina, il “dosso”. Quella oggi è via Aldo Moro, ma potrebbe presto chiamarsi via Lucio Battisti, dal nome di un suo illustre residente, quel cantautore originario della provincia di Rieti che negli anni Settanta scelse di trasferirsi in un angolo riservato…
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Tu chiamale, se vuoi, discriminazioni. Farebbe sorridere la polemica sull'intitolazione di una strada a Lucio Battisti a Molteno, in provincia di Lecco, contestata da una parte della popolazione in quanto non "rappresentativo" della comunità locale, come se Aldo Moro, pugliese, che dovrebbe soccombere nella toponomastica, lo fosse... Forse c'entra
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A Molteno, 3.500 abitanti nel cuore della Brianza lecchese, la scelta di riconoscere un tributo a Lucio Battisti - simbolo del paese, ma anche fonte in passato di amarezze e polemiche - accende un nuovo dibattito. A ventisette anni dalla sua scomparsa, il Comune ha deciso di intitolargli una strada, quella che porta a Dosso di Coroldo, la frazione dove ha vissuto per 25 anni, fino alla sua morte nel 1998
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In seguito all’articolo pubblicato ieri, che riprendeva un articolo di TG, riceviamo (e volentieri pubblichiamo) questo comunicato: VIA LUCIO BATTISTI, IL METODO È SEMPRE LO STESSO Molteno, 13/11/2025 Il Sindaco e gli assessori di Molteno hanno deciso di intitolare una parte di via Aldo Moro a Lucio Battisti, una scelta che poteva essere condivisibile nel merito, ma che lascia perplessi nel metodo.
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“Planando sopra boschi di braccia tese”. Questa frase presa da La collina dei ciliegi (1973) fece alzare il livello dei sospetti dei movimenti politici di sinistra nei confronti di Lucio Battisti. Anni difficili: e se quelle braccia tese fossero un richiamo ai saluti romani? Battisti cominciò a essere indicato come un uomo di estrema destra: non cantava pezzi impegnati, non si schierava, non partecipava a feste di piazza o eventi legati a istanze sociali e civili.
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Al bar, in centro paese, tra un caffè e una briscola ognuno dice la sua. «Le cause legali con la vedova sono andate avanti anni e adesso dovremmo anche intitolargli una via?», la frase scivola sul tavolo insieme all’asso di coppe. «Io sono contento, se lo merita, è stato un grande». Altro parere, altro gioco, primiera e settebello. La discussione si anima. Per le carte. Non per…
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Il meccanico Corti ha ancora le mani sporche d’olio, seppure nel ricordo. «La macchina era una Beta Hpe Executive, cilindrata 1600. Carrozzeria color caffelatte, interni blu. Motore ingolfato. Io ho preso una chiave da 10 e ho semplicemente stretto la vite del carburatore», e in quel momento preciso è diventato “quel gran genio del mio amico” che “con un cacciavite in mano fa miracoli”, anche se …
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Giulio Rapetti Mogol (si chiama proprio così: dal 2006 all’anagrafe è stato aggiunto il nome d’arte) sprizza gioia personale alla notizia dell’intitolazione a Lucio Battisti di una via a Molteno, il centro del Lecchese dove, nella frazione Dosso di Coroldo, sia il cantante sia l’autore di testi vissero a lungo. Iniziamo con la notizia in sé, Mogol: un pezzo di via Aldo Moro, e proprio quello che …
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A Molteno, piccolo centro in provincia di Lecco, la musica di Lucio Battisti torna a farsi sentire tra i vicoli della memoria. Il Consiglio comunale ha deciso di intitolargli una via, un gesto che vorrebbe celebrare l’eredità culturale di uno dei cantautori più iconici del Novecento italiano. Ma come spesso accade quando la musica incontra la storia, l’eco non è unanime: la proposta ha acceso un dibattito acceso tra ammirazione e polemica.
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Informa TG24 che a Molteno, in provincia di Lecco, la proposta di dedicare una via a Lucio Battisti sta dando luogo a un acceso dibattito. Il Consiglio comunale ha approvato la proposta di intitolare una strada al celebre cantautore, che nel comune ha risieduto a lungo, fino alla morte nel 1998; ma la notizia ha suscitato reazioni anche avverse. Chi protesta, scrive TG24, rivangherebbe le accuse sul presunto orientamento politico a destra di Battisti.
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A Molteno, in provincia di Lecco, la decisione di dedicare una via a Lucio Battisti ha acceso un acceso dibattito che ha travalicato i confini comunali. Il Consiglio comunale ha approvato la proposta di intitolare una strada al celebre cantautore, originario proprio del territorio lecchese, ma la notizia ha subito scatenato reazioni contrastanti. Da un lato chi applaude il gesto, riconoscendolo come un tributo doveroso a uno degli artisti più amati e influenti della musica italiana…
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Lucio Battisti, voce inconfondibile e innovatore della musica italiana, continua a far discutere anche a ventisei anni dalla sua scomparsa. Nato a Poggio Bustone nel 1943, il cantautore ha trascorso gran parte della sua vita in Brianza, a Molteno, piccolo comune lecchese. Qui ha vissuto per venticinque anni, nella villa al Dosso di Coroldo, accanto a quella del suo storico paroliere Mogol (Giulio Rapetti).
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Alla fine si torna sempre lì, alla “Brianza velenosa” citata in “Una giornata uggiosa”, la canzone che diede anche il titolo all’ultimo disco scritto da Mogol e Lucio Battisti, anno 1980. “Allora – precisa Giulio Rapetti Mogol – mi riferivo al caso della diossina di Seveso del 1976, non era certo un insulto verso una zona dove ho abitato per una decina d’anni e Lucio per 25”. Eppure eccoli qui, i…
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Sembrava fatta, la pace tra Molteno e Lucio Battisti. E invece ancora no. Nella cittadina di 3.500 abitanti in provincia di Lecco - dove il cantautore visse i suoi ultimi 25 anni fino al '98 - il sindaco qualche giorno fa ha annunciato l'intenzione di dedicargli una strada: un tratto dell'attuale via Aldo Moro. Ma un gruppo di cittadini ha raccolto 117 firme per una petizione contro l'iniziativa. Per il primo cittadino si tratterebbe dei timori di alcuni per questioni burocratiche.
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Il suo rifugio per 25 anni, ma anche la «Brianza velenosa» di «Una giornata uggiosa». La villa al Dosso di Coroldo, accanto a quella di Giulio Rapetti, in arte Mogol. I funerali con migliaia di persone, il festival a lui dedicato al centro di una lunga battaglia giudiziaria tra l’amministrazione e gli eredi. Lucio Battisti, musicista, cantante, poeta, e la sua Molteno: 3.500 abitanti, nella Brianza…
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