Rabat, 2 ott. Continua per il nono giorno consecutivo in Marocco, la protesta lanciata da un collettivo di giovani chiamato GenZ 212. Si tratta di un movimento pacifico che chiede un miglioramento dei sistemi educativi e sanitari. "Siamo scesi in piazza per la gente, non solo per i giovani. Per tutti", ha dichiarato Mohamed Gaamaz. La protesta è iniziata a metà settembre, in seguito alla morte di otto donne incinte ricoverate per parto cesareo nell'ospedale pubblico di…
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Aveva postato a fine luglio su X una sua foto, dove indossava una maglietta con scritto sopra: “Allah è lesbica”. Ibtissame Lachgar, militante marocchina, 50 anni, da sempre in lotta per i diritti delle donne e della comunità Lgbtq+, lo aveva già fatto: la stessa foto, lo stesso post. Ma quella volta la provocazione non è passata. Pochi giorni dopo Ibtissame era stata arrestata e poi messa sotto …
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Continua in Marocco la protesta della "GenZ 212", giovani in piazza 6 ottobre 2025 Rabat, 2 ott. - Continua per il nono giorno consecutivo in Marocco, la protesta lanciata da un collettivo di giovani chiamato GenZ 212. Si tratta di un movimento pacifico che chiede un miglioramento dei sistemi educativi e sanitari. "Siamo scesi in piazza per la gente, non solo per i giovani. Per tutti", ha dichiarato Mohamed Gaamaz.
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Alla fine di settembre 2025, il Marocco è stato attraversato dalla mobilitazione giovanile più ampia degli ultimi anni. Migliaia di ragazzi e ragazze — coordinati in gran parte tramite il collettivo GenZ-212 — sono scesi in strada chiedendo sanità ed educazione migliori, più trasparenza nella spesa pubblica e un giro di vite sulla corruzione. La protesta, nata ad Agadir dopo una serie di morti materne in ospedale, si è estesa a molte città…
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Dallo scorso sabato 27 settembre, in Marocco migliaia di persone stanno scendendo in piazza nelle principali città del Paese per protestare principalmente contro gli investimenti indirizzati alla costruzione di stadi in occasione del campionato mondiale di calcio del 2030. Più di 50.000 giovani marocchini si sono radunati sui social media, utilizzando piattaforme come Tik Tok, Instagram e Discord, con il nome di GenZ212 (numero del prefisso telefonico internazionale marocchino) e Moroccan Youth Voices…
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Ottavo giorno consecutivo di proteste in Marocco dove i giovani stanno scendendo in piazza per chiedere riforme della sanità pubblica e dell'istruzione. «Ribadiamo che queste manifestazioni saranno del tutto pacifiche e respingiamo qualsiasi forma di violenza, di rivolta o di distruzione di proprietà pubblica e privata», ha affermato il collettivo giovanile noto come GenZ 212 sulla piattaforma di messaggistica online Discord
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«Non vogliamo i Mondiali, vogliamo ospedali e scuole»… Uno slogan semplice ma dirompente, che risuona nelle strade delle città marocchine da nord a sud, rivelando un’ondata di proteste senza precedenti guidata da una generazione a lungo descritta come distante dalla politica: la Generazione Z. Questi giovani, nati tra la fine degli anni ’90 e il secondo decennio del Duemila, sono scesi in piazza per lasciare il proprio segno sul presente, inaugurando un movimento nazionale che ridisegna il rapporto…
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Laddove, per anni, il capitalismo ha fatto esplodere l’e-commerce e le piattaforme digitali, le startup innovative e la crescente classe di nuovi consumatori, le mega-infrastrutture e la classe media, la politica non è stata capace, o non ha voluto, ascoltare la voce di una generazione. «Gli stadi ci sono, ma gli ospedali?» urlano da giorni i giovani marocchini mentre la polizia li trascina via. Sono 409 gli arrestati, secondo il ministero dell’Interno, «sì ma solo qui a Rabat» dice Rashid al telefono con il…
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Due i volti della mobilitazione che punta il dito contro il miliardo e rotto speso in nuovi stadi e i giovani lasciati ai margini: GenZ 212 e Morocco Youth Voices, collettivi nati online e senza bandiere politiche. Non più sindacati o partiti a guidare i cortei, ma TikTok, Discord e Instagram Pugni alzati. Bandiere al vento. Slogan urlati a squarciagola: “Libertà, dignità, giustizia sociale”. Dalle piazze di Rabat ai boulevard di Casablanca, fino ai…
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C’è un filo rosso che unisce il Bangladesh al Marocco, passando per il Nepal, il Perù e il Madagascar: come un’onda che sale e si allunga, “Gen Z” – così si identifica e si fa chiamare – sta attraversando il cosiddetto Sud globale, con una forza impetuosa che dal 2024 ad oggi non fa che crescere. I contesti sono diversi e distanti: Nigeria, Uganda, Zimbabwe, Zambia, Kenya, Myanmar, Indonesia e Bangladesh sono le otto “ondate” che hanno attraversato queste parti di mondo nel…
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Dal Nepal al Marocco, dal Madagascar al Perù, molte delle proteste antigovernative di queste settimane sono guidate dalla Generazione Z. È un periodo di grandi proteste antigovernative in giro per il mondo. Dal Sud-Est asiatico all’America latina, passando per l’Europa, migliaia di persone stanno scendendo in piazza contro i rispettivi governi, per rivendicare diritti di base e per protestare contro la corruzione.
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Notte di scontri in tutto il Marocco, due morti a Inezgane, nella provincia di Agadir. La tragedia si è consumata al quinto giorno consecutivo di guerriglia urbana, nata inizialmente come protesta pacifica guidata dai giovani di GenZ 212 A Salé, vicino a Rabat, i manifestanti hanno dato fuoco ad attività commerciali, tra cui una filiale bancaria, mentre altri, a Ksar el Kebir, sempre sulla costa atlantica, hanno lanciato pietre contro i veicoli delle forze dell'ordine.
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PUBBLICITÀ Negli ultimi giorni il Marocco è attraversato da una ondata di proteste antigovernative che ha assunto proporzioni senza precedenti negli ultimi anni. Guidate in gran parte da giovani della cosiddetta “generazione Z”, queste mobilitazioni — nate per chiedere riforme radicali nei comparti della sanità pubblica e dell’istruzione — si sono estese in tutto il Paese, trasformandosi anche in scontri con le forze dell’ordine.
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Dopo le mobilitazioni ad Antananarivo, centinaia di giovani marocchini sono scesi in piazza a Rabat, Casablanca, Agadir, Tangeri e Oujda. Denunciano disuguaglianze, disoccupazione e un sistema sanitario ed educativo in crisi. Oltre 60 arresti solo nella capitale, decine in altre città. “Gli stadi ci sono, ma dove sono gli ospedali?”, hanno gridato i manifestanti, accusando il governo di privilegiare i Mondiali Fifa 2030 a scapito dei servizi essenziali.
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Nel cuore del Maghreb, mentre il governo del Marocco progetta un futuro a cinque stelle per il calcio mondiale, la Generazione Z del paese guarda al presente e non ci sta. L’onda lunga delle proteste giovanili - che dopo Indonesia, Nepal e Filippine in Asia è arrivata in Africa con i disordini in Madagascar - da oltre quattro giorni sta investendo in pieno il Regno del Marocco, dove …
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