Sorda alle grida delle piazze, delle opposizioni e della presidente Salomé Zourabichvili, l’Europa è arrivata quando era ormai troppo tardi e la Georgia irrimediabilmente “persa”. Il primo atto del governo di Tbilisi, in mano all’oligarca legato alla Russia Bidzina Ivanishvili, è stato quello di rimandare i colloqui di adesione alla Ue, congelando un processo avviato nel 2005 dopo la Rivoluzione …
Leggi
Scontri a Tbilisi dove la polizia ha usato i lacrimogeni per disperdere una manifestazione pro-Ue. Migliaia di dimostranti protestavano nei pressi del parlamento nella capitale, così come in altre città, contro la decisione del premier Irakli Kobakhidze di sospendere i negoziati di adesione della Georgia all'Unione europea fino al 2028.
Leggi
Un ex attaccante del City sarà presidente della Georgia: la storia di Mikheil Kavelashvili Un ex calciatore sarà il nuovo presidente della Repubblica della Georgia. Non ci sono dubbi: l'onore toccherà al 53enne Mikheil Kavelashvili, ex attaccante tra le altre del Manchester City (tra il 1995 e il 1997). Un ruolo più di rappresentanza ma che certifica il dominio assoluto di "Sogno Georgiano", il partito filorusso che a ottobre aveva vinto le elezioni e…
Leggi
La Georgia ha deciso di sospendere i colloqui sulla sua candidatura per entrare nell’Unione europea per quattro anni. La comunicazione del primo ministro Irakli Kobakhidze è arrivata nel giorno in cui il Parlamento europeo ha respinto l’esito delle elezioni che hanno eletto pochi giorni fa il leader di Sogno georgiano, il cui segretario generale è l’ex difensore del Milan Kakha Kaladze. La decisione…
Leggi
Oggi abbiamo deciso di non mettere all’ordine del giorno la questione dell’apertura dei negoziati fino al 2028. Rifiuteremo anche tutte le sovvenzioni di bilancio dell’Unione Europea fino al 2028. La nazione georgiana è orgogliosa e orgogliosa, con un ricco storia Pertanto è categoricamente inaccettabile che la Georgia consideri l’integrazione nell’UE come un atto di beneficenza. Le recenti elezioni non sono state…
Leggi
L'Ue si allontana. Il governo filo-russo della Georgia sospende i negoziati di adesione fino al 2028
"Oggi abbiamo deciso che la questione dell'apertura dei negoziati di adesione con l'Unione europea non sarà all'ordine del giorno fino alla fine del 2028". Così il primo ministro della Georgia, Irakli Kobakhidze, in conferenza stampa, citato da media locali. Il premier intende anche rifiutare "qualsiasi finanziamento di bilancio dall'Ue fino alla fine …
Leggi
Di Euronews La decisione di Irakli Kobakhidze arriva dopo la condanna internazionale per le modalità di svolgimento delle elezioni parlamentari, considerate né libere né regolari. Bruxelles sostiene che dovrebbero essere ripetute sotto la supervisione internazionale entro un anno PUBBLICITÀ Il primo ministro della Georgia Irakli Kobakhidze ha annunciato di voler sospendere il processo di adesione del Paese all'Ue fino alla fine del 2028.
Leggi
Kobakhidze ha detto poi di voler «entrare a far parte dell'Ue non mendicando o stando su una gamba sola, ma con dignità, creando un sistema democratico ben funzionante e un'economia forte». La Georgia è candidata all'adesione all'Ue, ma il processo è di fatto sospeso dopo l'approvazione da parte di Tbilisi di due leggi controverse, una sugli agenti stranieri e l'altra sulla protezione dei valori familiari e dei minori considerata discriminatoria nei confronti della comunità Lgbt
Leggi
Il primo ministro della Georgia Irakli Kobajidze, ha annunciato che il suo governo ha deciso di sospendere "fino alla fine del 2028" i negoziati per l'adesione all'Unione Europea, procedura che Bruxelles ha già soppresso "de facto" la scorsa estate in seguito all'approvazione della legge 'russa' contro le ong influenzate dall'estero. "Abbiamo deciso di non mettere all'ordine del giorno la questione dell'apertura dei negoziati con l'Unione europea fino alla fine del 2028.
Leggi
A Tiblisi le proteste sventolano la bandiera dell'Unione Europea e cartelloni con scritto "La Georgia sceglie l'UE", denunciando brogli elettorali. Accusando il partito al potere filorusso di logorare la democrazia, la voce dell'opposizione pretende legami più forti con l'Europa. Il movimento riflette la lotta di una nazione tra Oriente ed Occidente, tra l'incertezza e la speranza.
Leggi
TBILISI – Il successore di Salomé Zourabichvili, presidente della Repubblica georgiana in scadenza, sarà con tutta probabilità un ex calciatore, fondatore di un partito sovranista dalla retorica ferocemente antioccidentale. La candidatura di Mikheil Kavelashvili, 53 anni, è stata annunciata mercoledì da Sogno georgiano, uscito vittorioso il 26 ottobre da elezioni non riconosciute dall’attuale cap…
Leggi
Bruxelles – Sogno georgiano, il partito al governo in Georgia, ha scelto il politico di estrema destra ed ex calciatore Mikheil Kavelashvili come suo candidato alla presidenza della Repubblica. La carica, che andrà rinnovata a metà dicembre, è sostanzialmente cerimoniale e non ha poteri realmente incisivi. Ma la nomina da parte del Parlamento di Tbilisi del successore dell’europeista Salomé Zourabichvili sarà l’ennesima conferma della direzione in cui il Paese caucasico sta…
Leggi
La sua elezione è praticamente assicurata: è stato infatti candidato dal partito di maggioranza Sogno Georgiano, che domina il collegio elettorale dei membri del Parlamento e dei rappresentanti dei governi locali. Sogno Georgiano, ovvero il partito politico che fondato dall’oligarca Bidzina Ivanishvili detiene la maggioranza dei seggi del parlamento di Tbilisi (90 su 150), ha indicato come candidato alla presidenza del Paese l’ex calciatore…
Leggi
A Tbilisi, in Georgia, è esplosa la rabbia dei dimostranti filoeuropei davanti al Parlamento mentre in aula i membri neoeletti si insediavano per la prima volta dopo le contestatissime elezioni del 26 ottobre. Lunedì 25 novembre i partiti dell’opposizione e la presidente della Repubblica Salomé Zourabichvili hanno boicottato la cerimonia di insediamento e migliaia di dimostranti si sono radunati all’esterno, accusando il partito al governo di aver truccato il voto sotto l’influenza russa.
Leggi
TBILISI – Accolto dalle proteste di migliaia di cittadini, boicottato dall’opposizione, privato della benedizione del capo dello Stato: il nuovo parlamento georgiano si è insediato lunedì mattina dopo le contestatissime elezioni del 26 ottobre. Solo 89 deputati su 150 sedevano in aula. Sono entrati dal retro, protetti da un massiccio cordone di forze dell’ordine. Fin dalla sera precedente, parte …
Leggi
