Il presidente conservatore appena eletto ha sfruttato il malcontento per le politiche permissive del predecessore. Il voto obbligatorio (una novità) ha favorito la destra.Il Paese è tra i maggiori produttori mondiali delle materie chiave per la transizione energetica e per la difesa. Chi vuole inves...
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Per la prima volta in Cile un sostenitore dichiarato di Pinochet è stato eletto alla Moneda (la residenza del Presidente della Repubblica, ndt). Ciò significa il ripristino conservatore dell’ordine borghese sei anni dopo la ribellione dell’ottobre 2019. E lo farà con una maggioranza schiacciante. Una parte della spiegazione di questo risultato risiede nella meccanica elettorale e nel fattore del voto obbligatorio, che aggiunge milioni di nuovi elettori solitamente apatici e che tendono a votare contro il governo…
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Cronaca di una vittoria largamente annunciata, Josè Antonio Kast ha sbaragliato la comunista Jeanette Jara e si è portato a casa la presidenza del Cile. Il politico conservatore, leader del partito nazionalista, ha festeggiato il suo rotondo trionfo (58% contro 42% nel secondo turno di ballottaggio) in un quartiere residenziale di Santiago del Cile, proprio davanti a quella che per …
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Il presidente eletto di estrema destra del Cile, José Antonio Kast, si è detto favorevole al ripristino delle relazioni diplomatiche con la Bolivia, interrotte dal 1978 a causa della storica rivendicazione boliviana di un accesso sovrano al mare. Secondo la Costituzione boliviana, infatti, il diritto al mare è considerato inalienabile e la controversia deve essere risolta con mezzi pacifici. Kast ha sottolineato che una normalizzazione dei rapporti tra Santiago…
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Il trionfo dell’estrema destra in Cile nasce dalla chiusura amministrata del ciclo del 2019: il progressismo ha restaurato l’ordine, criminalizzato la protesta e protetto il modello, mentre mancava una forza rivoluzionaria capace di trasformare la crisi in rottura. Durante tutto il ciclo aperto dopo l’esplosione sociale dell’ottobre 2019, una parte importante delle critiche al progressismo venne rapidamente screditata attraverso un’accusa ricorrente: “fare il gioco…
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Nonostante la frammentazione uscita dalla tornata elettorale del 16 novembre, la destra cilena ha saputo ricompattarsi per donare al Paese un governo che si metta alle spalle le follie della sinistra di Boric di Stefano Nitoglia Il 14 dicembre José Antonio Kast, avvocato conservatore di 59 anni, ha vinto il ballottaggio delle elezioni presidenziali in Cile svoltesi domenica14 dicembre, con il 58% contro la rappresentante di sinistra Jeannette Jara, del Partito Comunista del Cile (PCCh), che ha ottenuto il 42%.
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L'arrivo dell'estrema destra al potere in Cile. Cronaca di un disastro annunciato C'è una massima rivoluzionaria che non fallisce mai: ciò che non avanza retrocede. Domenica scorsa, 14 dicembre 2025, in Cile ha avuto luogo il ballottaggio per le elezioni presidenziali. Secondo i dati ufficiali, con un totale di 12.473.294 voti validamente espressi, cioè il 92,93%, l'estremista di destra José Antonio Kast è stato eletto presidente con 7.254.850 voti, 58,16%, mentre la…
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Com’è diventato il Cile? In pratica, assomiglia a un Paese con il retrogusto piccante di destra, a seguito della vittoria alle ultime elezioni presidenziali del candidato conservatore, José Antonio Kast, che ha ottenuto il 60 per cento dei consensi, contro il 40 della sua sfidante comunista, Jeannette Jara. Il suo più temibile avversario, il presidente uscente, Gabriel Boric, esponente della sinistra cilena, non aveva potuto correre per un terzo mandato, a norma della Costituzione
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