Prima del 24 febbraio 2022, la Russia si presentava come una delle economie più solide del G20: debito pubblico contenuto, inflazione sotto controllo, surplus di bilancio e riserve valutarie in crescita costante. Un modello fondato su esportazioni di petrolio e gas, disciplina fiscale e accumulo prudenziale di liquidità. Quattro anni dopo l’invasione dell’Ucraina, lo scenario è cambiato. L’economia russa è stata…
Leggi
Approfondimenti:
Giù all’inferno, il povero Joseph Goebbels si starà mettendo le mani nei capelli. Gli attuali epigoni devono aver preso un po’ troppo alla lettera la famosa sua prima lezione del buon propagandista: ripetere la menzogna all’infinito finché non sia creduta vera. A scorrere le testate del giornale unico atlantista, sembra infatti che il quarto anniversario dell’attacco russo all’Ucraina corrisponda alla celebrazione dell’invincibile potenza dell’Europa e del suo beniamino Zelensky.
Leggi
All’alba del quinto anno di conflitto e superata da parte russa la durata della guerra patriottica, se raschiando il fondo del barile vogliamo trovare almeno una ragione di ottimismo, eccola: ha resistito nella pratica, almeno sinora, il tabù atomico. Era il grande incubo dei primi mesi dopo l'invasione dell'Ucraina perché la continua evocazione dell'impiego del nucleare agitato come uno spauracchio lo aveva reso se non probabile almeno possibile.
Leggi
L’associazione culturale ‘LiberaMente’ di Colli al Metauro’ ha organizzato per venerdì sera alle 21 ‘Russia vs Ucraina: le origini’. L’evento in questione si terrà nella sala conferenze del Centro Civico comunale, a Villanova di Colli al Metauro, in via Pontemetauro 105. "Le origini del conflitto russo-ucraino non sono costituite dall’invasione russa iniziata il 24 Febbraio 2022 ma almeno dai fatti del 2013-2014 – si legge nella presentazione dell’incontro -.
Leggi
Quattro anni dopo l'invasione dell'Ucraina, Vladimir Putin è un uomo solo al comando in Russia: non solo perché sovrano assoluto sciolto da vincoli politici né, tantomeno, perché isolato dal resto del Paese. Ma, moderno Giano Bifronte, perché ibrido di queste due prospettive. Apparentemente contraddittorie ma non mutualmente escludibili. Putin resta la cuspide più alta di un sistema di potere complesso,
Leggi
Il 2026 sarà l'anno della verità per l'economia di guerra della Russia chiamata, dopo quattro anni di sforzi e mobilitazione per sostenere il conflitto in Ucraina, a conciliare dinamiche contrastanti: la gestione della produzione militare per alimentare l'esercito al fronte, il coordinamento di un sistema commerciale trasformato dalle sanzioni occidentali e dalle mutate rotte dell'energia, la necessità di affrontare le
Leggi
Sono passati quattro anni da quando la Russia ha invaso l'Ucraina. Quattro anni di guerra che, insieme al pesantissimo bilancio sulle perdite umane e i danni materiali, hanno messo anche alla prova la...
Leggi
«Siamo a bordo di un treno lanciato a tutta velocità. Non possiamo saltare giù senza rischiare di romperci l’osso del collo. E non siamo affatto sicuri che il conducente sappia dove sta andando». Il top manager di una grande società moscovita finisce il calice di chardonnay, lo poggia sul tavolo, si guarda intorno e decide che in un ristorante di alta cucina nel centro di Milano può concedersi un grado supplementare di sincerità.
Leggi
Mentre i negoziati di pace guidati dagli Stati Uniti continuano a procedere senza progressi sostanziali, la guerra tra Russia e Ucraina si combatte sempre più anche sul terreno della narrazione politica e strategica: il Cremlino insiste nel presentare i lenti avanzamenti lungo la linea del fronte come la prova di una vittoria inevitabile, ma Kyiv risponde concentrando l’attenzione sul costo umano crescente che l’invasione sta imponendo a Mosca, nella convinzione che l’aumento delle perdite possa alla lunga incrinare la determinazione del…
Leggi
