«Stiamo seguendo minuto per minuto il caso di Cecilia Sala con la nostra ambasciata. Aspettiamo che possa andare l’avvocato per avere le imputazioni. Ieri c’è stato l’incontro con l’ambasciatrice che l’ha trovata in buone condizioni di salute», ha detto Antonio Tajani fuori da Palazzo Madama sulla giornalista detenuta in Iran che poi, sull’arresto dello svizzero-iraniano a Malpensa, spiega: «C’era un mandato di arresto internazionale…
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Cecilia Sala, Tajani: Arresto dell'iraniano a Malpensa? "Nessuna ritorsione" 28 dicembre 2024 "C'era un mandato di cattura internazionale da parte della autorità giudiziarie americane per un cittadino svizzero-iraniano che quando è atterrato è stato arrestato. Ora è detenuto e riceve tutte le garanzie di un arrestato in attesa di giudizio, perché noi siamo garantisti. I detenuti chiunque siano vanno trattati nel rispetto delle garanzie.
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Il governo italiano continua a invocare «discrezione e riservatezza» intorno al caso dell'arresto di Cecilia Sala in Iran. Una richiesta portata avanti "insieme alla famiglia, con cui lavoriamo in perfetta sintonia", fa sapere il ministro degli Esteri Antonio Tajani. La Farnesina procede dunque a fari spenti, per affrontare «una trattativa che - spiega Tajani - deve essere diplomatica e deve essere fatta nel modo migliore per garantire la sicurezza e il rientro in Italia…
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"Lavoriamo in perfetta sintonia con la famiglia e insieme alla famiglia il governo chiede discrezione e riservatezza per una trattativa che deve essere diplomatica e deve essere fatta nel modo migliore per garantire la sicurezza e il rientro in Italia di Cecilia Sala". Lo ha detto Antonio Tajani parlando del caso di Cecilia Sala al Senato.
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– Si fa sempre più strada l’ipotesi che dietro l’arresto della giornalista italiana Cecilia Sala ci sia un intrigo internazionale. Ad avvalorare questa pista sarebbero almeno due circostanze: il fermo il 16 dicembre scorso all’aeroporto di Malpensa di un cittadino iraniano, Mohammad Abedini Najafabadi, e la formale protesta del regime di Teheran con il governo italiano. E se due indizi non fanno ancora una prova, di certo alimentano i dubbi sulle circostanze in cui Cecilia…
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue "con costante attenzione la complessa vicenda di Cecilia Sala" fin dal giorno del fermo, avvenuto in Iran il 19 dicembre scorso. E si tiene "in stretto collegamento con il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e con il Sottosegretario Alfredo Mantovano", al fine di "riportare a casa al più presto la giornalista italiana". Lo fa sapere Palazzo Chigi, in una nota.
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"Io so che l'Italia non lascerà sola Cecilia Sala", ha detto il direttore di Chora Media Mario Calabresi parlando dell'arresto della giornalista italiana in Iran: "Dalla mattina di giovedì, da quando abbiamo perso le sue tracce, ci siamo uniti tutti con un unico obiettivo: portare Cecilia a casa al più presto".
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La protesta formale è di domenica scorsa: Teheran lamenta l'arresto di due cittadini iraniani negli Stati Uniti e in Italia, in particolare all'aeroporto di Malpensa il 16 dicembre su ordine americano. Sono accusati di avere messo a disposizione della tecnologia statunitense per la fabbricazione di droni ai Guardiani della Rivoluzione. Le date sono importanti. Uno dei due iraniani è stato dunque fermato nello scalo lombardo, su richiesta degli…
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In apertura dei giornali l'arresto della giornalista Cecilia Sala in Iran: c'è l'ipotesi di una vendetta dopo il fermo a Malpensa di un imprenditore vicino ai pasdaran. Il ministro Tajani: "Sta bene, lavoriamo per liberarla". In secondo piano la Manovra, che oggi verrà votata al Senato. Capitolo guerre: gli israeliani colpiscono l'ultimo ospedale nel nord di Gaza; dubbi degli Usa sulla soluzione di Putin per la fine del conflitto in Ucraina
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