Mattel ha presentato la sua prima Barbie autistica, che entra a far parte della linea della celebre linea di bambole dedicata alle diversità. Ha lo sguardo leggermente spostato di lato, un rimando al comportamento di alcune persone autistiche che il contatto visivo diretto e i gomiti e i polsi articolati per consentire la gestualità che alcune persone usano per elaborare le…
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Barbie e l’autismo, inclusione o stereotipo? Autismo Abruzzo Onlus: “Messaggio edulcorato e lontano dalla realtà”. Dopo il lancio della bambola con diabete di tipo 1, la linea Fashionistas di Mattel si arricchisce di un nuovo pezzo: la Barbie autistica. Presentata come un passo avanti verso la rappresentazione della neurodivergenza, la bambola è stata progettata per riflettere alcune caratteristiche considerate comuni dello spettro autistico.
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La nuova Barbie autistica probabilmente nasce col desiderio di fare un passo avanti nella visibilità della disabilità, ma rischia di offrire un'immagine troppo rassicurante e semplificata. Mostra la fragilità senza il suo peso, propone un modello compatibile con il mercato. L’inclusione autentica, invece, richiede complessità, ascolto, partecipazione reale e spazi sociali che vadano oltre la rappresentazione simbolica (Foto AI/SIR) C’è qualcosa di profondamente emblematico nella nuova Barbie autistica…
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C’è una linea sottile, quasi impercettibile, tra rappresentare e semplificare. Tra includere e ridurre. È su quella linea che inciampa l’ultima Barbie lanciata da Mattel, la prima bambola ufficialmente “autistica”. Un’operazione globale, presentata come un passo avanti verso la diversità, che però in Italia ha prodotto più disagio che entusiasmo. La bambola indossa cuffie rosa per l’ipersensibilità uditiva, stringe un oggetto antistress a forma di fiore, ha arti snodabili che richiamano il flapping e uno…
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Ieri sera è venuta a cena una cara amica di mia figlia Emma. Francesca è autistica. Erano due giorni che leggevo commenti sulla Barbie autistica e che scambiavo opinioni sul tema. A un certo punto ho pensato: chi meglio di loro può darmi un’opinione? Io ho sempre fatto il tifo per le bambole che rappresentano bambine e bambini che non si riconoscono nelle bambole “classiche”. Quando Emma aveva un anno lessi di un’azienda spagnola che aveva prodotto una bambola con sindrome di Down.
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Una nuova Barbie creata con la guida della comunità che rappresenta, per consentire a più bambini di potersi identificare. È così che Mattel presenta la sua prima bambola Barbie con autismo, concepita per rappresentare i modi con cui le persone autistiche vivono, elaborano e comunicano con il mondo che le circonda. , Sviluppata in oltre 18 mesi di collaborazione con l'Autistic Self Advocacy Network (ASAN), organizzazione no profit che difende i diritti delle persone autistiche e gestita da persone…
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Dalla quella autistica con cuffie antirumore e fidget spinner alla versione con diabete di tipo 1, fino ai modelli con sindrome di Down, non vedente, con vitiligine o sulla sedia a rotelle: la linea Fashionistas o Barbie Inclusive di Mattel continua a espandere la rappresentazione della diversità con bambole progettate insieme a esperti e comunità, per permettere a ogni bambino di riconoscersi nel gioco
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La bambola autistica, l’ultima invenzione nell’universo della Barbie del gruppo Mattel, non è passata inosservata e non certo per la sua struttura da cartone animato: occhi leggermente distolti dal contatto visivo diretto; comportamenti di stimming , cioè movimenti o gesti ripetitivi che aiutano a calmarsi o concentrarsi; cuffie antirumore , piccoli oggetti antistress ( fidget spinner) , tablet con simboli di comunicazione; vestiti adatti a sensibilità sensoriali.
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Ma mentre l’azienda e molti sostenitori parlano di un passo importante verso l’inclusione e sottolineano la possibilità che un gioco apra conversazioni su differenze e bisogni, non mancano le voci critiche. Tra queste c’è quella di Luisa Sordillo, madre di MagoS, all’anagrafe Simone Maghernino, giovane cantante con autismo, che…
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Francesca Figus – giornalista de L’Unione Sarda – conduce la puntata del 14 gennaio 2026 di Caffè Corretto, in onda tutti i giorni su Radiolina dal lunedì al venerdì alle 08:05. Ospiti e argomenti trattati: Tonio Pillonca – giornalista de L’Unione Sarda – Domani in edicola con L’Unione Sarda l’inserto dedicato ai Fuochi di Sant’Antonio Carlo Alberto Melis – giornalista de L’Unione Sarda – Svelate le tappe e tutti…
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– Una Barbie con cuffie, iPad, fidget spinner per ridurre lo stress, e uno sguardo leggermente laterale. E’ la prima Barbie autistica lanciata da Mattel. Il progetto è stato sviluppato con Asan (Autistic Self Advocacy Network), organizzazione per i diritti delle persone autistiche. Ma sono diverse le voci critiche che si stanno alzando in Italia sulla nuova bambola. Tra queste anche Alessandra Urbinati, presidente di Rimini Autismo, e l’assessore alle Politiche sociali…
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ROMA – Assoutenti e Anffas, l’Associazione nazionale delle famiglie e delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, bocciano l’iniziativa di Mattel sulla commercializzazione della cosiddetta ‘Barbie autistica’. “Pur riconoscendo l’importanza del tema dell’inclusione e della sensibilizzazione rispetto alle persone con disabilità e allo spettro autistico- spiega Assoutenti- riteniamo che questo prodotto non raggiunga affatto l’obiettivo…
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Ha uno spinner rosa che si aggancia al dito, aiuta a ridurre lo stress e a migliorare la concentrazione, così come cuffie alle orecchie con cancellazione del rumore e un tablet con app che facilitano la comunicazione nel quotidiano. Mattel ha lanciato la Barbie con autismo, sviluppata
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«Sono favorevole al fatto che si trovino sempre nuove modalità per esplicitare, per esprimere, per raccontare diversità e disabilità nascoste come a volte lo è l’autismo, ma sempre tenendo presente che siamo di fronte a una semplificazione, una bambola, che sicuramente non è uno strumento esaustivo per parlare di questo tema». Non è critica la voce di Guido Marangoni, papà di Anna con sindrome di down, che sulle pagine di Famiglia Cristiana cura la rubrica La forza della fragilità e che vede in questa…
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Barbie cambia ancora volto. E questa volta entra in uno dei territori più ampi e sfaccettati della neurodivergenza: lo spettro autistico. Mattel, colosso americano dei giocattoli, ha annunciato il lancio della prima Barbie con autismo, nuova aggiunta alla linea Fashionistas, la collezione pensata per rappresentare la pluralità di corpi, condizioni e vissuti che abitano la società reale. La bambola è stata sviluppata in collaborazione con l’Autistic Self Advocacy Network (ASAN)…
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Mattel ha lanciato la prima Barbie autistica nella linea “Fashionistas” con l’obiettivo, secondo l’azienda, di ampliare la rappresentazione della diversità nei giocattoli. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con Autistic Self Advocacy Network (Asan), organizzazione statunitense guidata da persone autistiche, e include alcuni elementi pensati per richiamare specifiche esperienze dello spettro, come cuffie antirumore, oggetti sensoriali, un tablet per la comunicazione…
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Premetto che non ho mai avuto una gran simpatia per le Barbie: da piccola non ci giocavo molto, forse solo per metterle in fila insieme ad altri giocattoli (scherzo… ma non troppo). Ho visto ieri la notizia e il vespaio che si è scatenato, come ogni volta che emerge una qualsiasi rappresentazione dell’autismo. Ogni volta è molto istruttivo e apre un sacco di riflessioni. Ho letto commenti entusiasti, altri infastiditi perché «l’autismo non è solo quello», e altri ancora addirittura offesi o…
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Cuffie antirumore, un oggetto antistress (la piccola trottola nota alla Generazione Z come “”fidget spinner”), tablet per la comunicazione, uno sguardo che evita il contatto diretto e arti più snodati per consentire movimenti ripetitivi. È così che Mattel ha deciso di presentare al mondo un paio di giorni fa la sua nuova Barbie con autismo, ultimo tassello di una collezione (la linea Fashionistas) che negli anni ha progressivamente ampliato il perimetro della rappresentazione: 175 i modelli di bambole diverse per…
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