Le prossime elezioni presidenziali in Romania sono rimandate di 6-7 mesi, lasciando spazio a un lungo periodo di incertezza e tensione politica. In un contesto di crescente polarizzazione, il candidato indipendente Călin Georgescu, figura centrale di questa competizione, è diventato bersaglio di campagne diffamatorie e misure intimidatorie che mettono in…
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Un colpo di scena dietro l’altro, una catena di eventi sempre più allarmante, con in sottofondo un’atmosfera à la “Vogliamo i colonnelli”. È lo scenario che si sta sviluppando in Romania, dove non si placa l’onda lunga di dure contrapposizioni e polemiche – e di incidenti più o meno gravi – scatenati dalla decisione della Corte costituzionale di Bucarest di annullare le elezioni presidenziali, pe…
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– Calin Georgescu è il nome che, da qualche settimana, preoccupa l’establishment politico rumeno e gli alleati del Paesi balcanico, Unione Europea e Stati Uniti in primis. Diplomatico sconosciuto, nell’arco di pochi mesi di campagna elettorale condotta soprattutto sul web è riuscito a classificarsi primo alle presidenziali, staccando il biglietto per un ballottaggio che non si terrà più. A seguito della pubblicazione di alcuni documenti segreti dell’intelligence, che mettevano…
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La domenica che doveva segnare l'esito delle presidenziali romene e che è coincisa con il Giorno della Costituzione per il Paese, è stata l'occasione per le dichiarazioni fortemente critiche dei due candidati al ballottaggio, Calin Georgescu e Elena Lasconi, che dopo l'annullamento del primo turno hanno auspicato che presto i romeni possano tornare a esercitare i loro diritti. Se da una parte il candidato sovranista Georgescu, su cui pendono le ombre di un finanziamento esterno della campagna, ha…
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Il criterio dell’«influenza esterna» è troppo vago e si presta a usi politici impropri.La Costituzione della Repubblica di Romania del 1991, revisionata nel 2003, attribuisce alla Corte costituzionale, composta da nove giudici con mandato individuale non rinnovabile di nove anni, il compito di garan...
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– Se Putin attacca l’Europa con le armi subdole di una guerra non dichiarata, l’Europa può e deve difendersi. Alle ingerenze che truccano il gioco democratico, come sarebbe avvenuto in Romania, si possono contrapporre gli strumenti di sempre. I pilastri che reggono le istituzioni occidentali: stato di diritto e libera stampa. La pensa così Daniele Gallo, docente ordinario di diritto dell’Ue alla Luiss.
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Il giorno dopo l’annullamento-choc delle elezioni presidenziali da parte della Corte Costituzionale, in Romania si accendono i riflettori degli inquirenti sul presunto tentativo di manipolazione del voto da parte di Mosca. La pista porta in Transilvania, la regione indissolubilmente legata al mito del Conte Dracula. La polizia romena ha effettuato, ieri, delle perquisizioni in tre edifici nella città di Brasov legati a…
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Tutti i despoti sanno che la propaganda è fondamentale per ottenere risultati, ma Vladimir Putin può vantare un primato: è stato il primo a sfruttare l’enorme potere dei social network. Ora che in Romania i giudici bloccano le elezioni, con una decisione contestata da alcuni ma basata su indiscutibili manovre di Mosca, al Cremlino si festeggiano i primi dodici anni di influenze sul voto straniero.L’operazione meglio conosciuta e studiata fu costruita nel 2014 da un personaggio allora ignoto all’estero, ma famoso in Russia per aver accumulato…
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La Corte Costituzionale della Romania ha annunciato l'annullamento delle elezioni presidenziali, il cui ballottaggio era previsto per domenica 8 dicembre, tra le accuse di interferenze da parte della Russia. A quanto si apprende la Corte ha deciso l'annullamento "dell'intero processo elettorale per l'elezione del Presidente della Romania per garantire la correttezza e la legalità del processo elettorale".
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