Mentre il caso di Villa Pamphili si ingarbuglia, la testimonianza di un amico del presunto assassino tratteggia i contorni di un intrigo internazionale. Si tratta di un cantante di musica messicana, Oskar Christian, che dice di aver vissuto nella casa di Rexal Ford e della moglie a Malta e di non riuscire a credere che il 46enne possa aver ucciso la donna e la figlia, lanciando piuttosto sospetti sul lavoro di lei.
Leggi
Approfondimenti:
Gli inquirenti cercano ancora di risalire all’identità della donna trovata morta a Villa Pamphili, ma adesso anche il nome del marito e presunto assassino è rimesso in discussione. Rexal Ford, fermato in Grecia per l’omicidio della figlia neonata e l’occultamento del corpo della madre nel parco di Roma, non si chiamerebbe così: il passaporto risulta autentico, ma i dati non corrispondono alle generalità presenti nei registri…
Leggi
Una donna senza nome, una bambina morta e un uomo in fuga con troppe identità. Il caso di Villa Pamphili non è chiuso. L'arresto in Grecia di Rexal Ford è solo un punto da cui far ripartire le indagini e cercare risposte alle domande che dal pomeriggio di sabato 7 giugno aspettano la verità. Chi era davvero la donna trovata senza vita accanto alla figlia tra i cespugli del parco romano? E chi…
Leggi
I cadaveri di quelle che presentava come sua moglie e sua figlia erano stati scoperti da neanche 24 ore, a poca distanza l’uno dall’altro, a Villa Doria Pamphilj, ma Rexal Ford girava per il centro di Roma, alla ricerca di una delle terrazze panoramiche della città per girare un film e, perché no, per trovare qualche bella ragazza da agganciare, con la scusa di poter…
Leggi
Il presunto responsabile della morte della bimba trovata a Villa Pamphili a Roma e dell'occultamento delcorpo della madre - sarebbe registrato con un nome diverso da quello che compare sul passaporto, risultato però autentico. Il Dna dell'uomo arrestato in Grecia sarebbe già stato inviato ai laboratori della Polizia Scientifica. Il Dna servirà per accertare se Ford, come ha detto, è il padre della bambina.
Leggi
Spunta un nuovo tassello al mistero della donna trovata morta insieme alla figlioletta di pochi mesi nel parco di Villa Pamphili, a Roma. Nei registri anagrafici degli Stati Uniti, Rexal Ford - il presunto responsabile della morte della bimba e dell'occultamento del corpo della madre - sarebbe registrato con un nome diverso da quello che compare sul passaporto, risultato però autentico. Lo afferma un servizio del…
Leggi
La Polizia in collaborazione con le forze dell'ordine greche ha effettuato l'arresto Sono state rese pubbliche le immagini dell’arresto di Rexal Ford, sospettato per il duplice omicidio di Villa Pamphili. Il 13 giugno, a Skiathos in Grecia, i poliziotti del Dipartimento della Polizia dell’isola, con la collaborazione della Polizia di Stato- investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Roma – e con l’ausilio del personale…
Leggi
Rexal Ford aveva in progetto di girare un film a Firenze e cercava un produttore a Roma. Il 7 maggio, l’americano di 46 anni — arrestato due giorni fa sull’isola greca di Skiathos per l’omicidio di una neonata di sei mesi e per l’occultamento del cadavere della madre — si era presentato negli uffici di una società di produzione cinematografica in via Vimercati, nel quartiere Parioli, a Roma. Poi …
Leggi
Il cappello scuro con la visiera, la piccola in braccio con i vestitini rosa poi ritrovati in uno dei cestini di Villa Doria Pamphilj, non lontano dai corpi di madre e figlia. Così avevano descritto Rexal Ford alcuni testimoni che lo avevano visto nei pressi del parco romano nella notte tra il sei e il sette giugno, giorno del ritrovamento dei cadaveri. E così appare il 46enne californiano fermato ieri in Grecia, a Skiathos, in una foto che risale…
Leggi
Con la mamma della bimba già morta da giorni, lui girava ancora tenendo la neonata in braccio ma senza riuscire a consolarla. Tanto che qualcuno gli aveva scattato una foto allertando gli agenti: a loro aveva detto di essere il padre. Due giorni dopo sono stati trovati il cadavere della piccola e quello di sua madre, nel parco sotto una siepe. Sono tante le risposte, stavolta convincenti, che ancora dovrà fornire Rexal Ford, il 46enne californiano…
Leggi
Aveva la bimba in braccio quando la polizia lo ha fermato in Largo Argentina, a Roma, il 5 giugno, due giorni prima del ritrovamento del cadavere della piccola, a poca distanza di quello della madre, tra la vegetazione di Villa Pamphili. Relax Ford, il 46enne americano arrestato venerdì sull'isola di Skiathos, in Grecia, con l'accusa di aver ucciso la bambina e il forte sospetto di avere eliminato anche la madre, era stato identificato più volte e poi lasciato andare dopo aver convinto gli…
Leggi
«Aiuto, c’è un uomo che sta picchiando una donna con una bimba in braccio». È la sera del 20 maggio quando due turiste statunitensi corrono su via del Mascherone, strada centralissima di Roma. Pochi metri e arrivano, agitate, a piazza Farnese, sede dell’omonimo palazzo che ospita l’Ambasciata di Francia. Su un angolo dello storico slargo il ristorante «Camponeschi» è aperto, titolare e…
Leggi
Rexal Ford prova a farla di nuovo franca. E dopo aver superato indenne tre controlli di polizia a Roma, l’ultimo il 5 giugno quando era già morta la madre della bambina che piangeva inconsolabile in braccio a lui e che è accusato di aver poi ucciso, prova ora a sottrarsi alla giustizia italiana chiedendo di essere estradato negli Stati Uniti. Per portarlo in Italia ci vorranno comunque una ventina di giorni in base alle procedure.
Leggi
Il cappello scuro con la visiera, la piccola in braccio con i vestitini rosa poi ritrovati in uno dei cestini di Villa Doria Pamphilj, non lontano dai corpi di madre e figlia. Così avevano descritto Rexal Ford alcuni testimoni che lo avevano visto nei pressi del parco romano nella notte tra il sei e il sette giugno, giorno del ritrovamento dei cadaveri. E così…
Leggi
Rexal Ford con la bambina in braccio. Mentre la sua compagna, madre della piccola, era già morta. La foto, scattata dai passanti che avevano avvertito la polizia per i pianti della bimba, costituisce un ulteriore elemento dell’inchiesta sui delitti di Villa Pamphilj. Ford girava per Roma tenendo la neonata in braccio ma senza riuscire a …
Leggi
