E' previsto per le prossime ore il gabinetto di sicurezza convocato dal premier israeliano Netanyahu presso il suo ufficio a Gerusalemme per discutere delle operazioni militari a Gaza. Secondo fonti vicine al primo ministro, il gabinetto dovrebbe approvare l'occupazione militare totale della Striscia, nonostante il capo di Stato maggiore Eyal Zamir e altri generali dell'esercito non siano d'accordo con l'operazione.
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Domani alle 18 la riunione del gabinetto di sicurezza. Il leader dell'opposizione Yair Lapid: «Il popolo israeliano è contrario» È tutto pronto per la nuova fase dell’invasione della Striscia di Gaza. O quasi. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato il gabinetto di sicurezza per domani, giovedì 7 agosto, alle 18 ora locale. In quella sede, come anticipato da giorni, si discuterà il via libera…
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C'è un piano israeliano per l'occupazione definitiva di Gaza. Lo hanno rivelato alcuni giorni fa i media locali ed è per questo motivo che il governo di estrema destra di Benjamin Netanyahu e il capo dell'esercito di Tel Aviv (Idf), Eyal Zamir, si stanno scontrando da giorni. Secondo quanto sostengono gli organi di informazione, il piano, non ancora approvato in via definitiva, per il militare sarebbe troppo rischioso.
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Roberta Barbi – Città del Vaticano È in programma per giovedì, probabilmente alle 18, la riunione del governo israeliano che deciderà sul futuro di Gaza. All’interno dell’esecutivo ci sono posizioni divergenti, ma l’opposizione maggiore viene dall’esercito: qualora le operazioni fossero estese all’area centrale della Striscia, infatti, dovrebbero procedere all’evacuazione di un milione di persone, costruire un nuovo campo per gli sfollati e provvedere alle loro necessità, oltre alla…
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Venti persone sono morte e decine sono rimaste ferite durante la notte quando un camion che trasportava merci verso Gaza si è ribaltato a Deir al-Balah, nella parte centrale dell’enclave. Lo riportano i media di Gaza, ripresi da Times of Israel. Non è ancora chiaro se il camion fosse destinato a commercianti o a un’organizzazione umanitaria. Secondo quanto riportato dal quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed, il camion si è ribaltato dopo che una folla si è radunata attorno al veicolo, costringendolo a deviare…
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Nel 2005, l’allora primo ministro israeliano Ariel Sharon, in un contesto molto difficile segnato dal fallimento degli Accordi di Oslo e dello scoppio della seconda Intifada, ordinò il ritiro unilaterale di tutti i coloni israeliani (circa 8. 000) dalla Striscia di Gaza: mossa da molti confusa come una concessione di Tel Aviv ai palestinesi ma che in realtà rispondeva a una strategia ben calcolata ed efficace per Israele, ossia garantire la sicurezza del Paese creando un’enclave controllata dal cielo, dal mare e dai valichi di frontiera…
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Un camion che trasportava aiuti umanitari a Gaza si è ribaltato, causando 20 vittime e decine di feriti. Il governo della Striscia accusa l'esercito israeliano di aver chiuso le strade e costretto i camion degli aiuti a viaggiare su strade pericolose e insicure. Secondo le autorità locali, il camion si è ribaltato sulle persone che stavano cercando di procurarsi parte del cibo trasportato dal mezzo, che percorreva anche una strada «che era…
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La situazione in Medio Oriente ha raggiunto un punto di non ritorno che minaccia di trascinare l'intera Regione – e non solo - in un conflitto ancora più devastante. Mentre il mondo osserva con crescente allarme, il Parlamento israeliano ha approvato una mozione simbolica che chiede "l'applicazione della sovranità israeliana su Giudea, Samaria e la Valle del…
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(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non interferirà con i piani israeliani di occupare l’intera Striscia di Gaza. “Dipenderà in gran parte da Israele”, ha detto infatti riguardo la proposta del primo ministro Benjamin Netanyahu (che dovrà ricevere l’approvazione definitiva del governo entro la fine della settimana) di prendere il controllo dell’intera enclave, anche se questo metterebbe in pericolo la vita degli ostaggi rimasti nelle zone non ancora conquistate dall’esercito.
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