L'Armenia ha definito l'operazione militare lanciata dall'Azerbaigian nel territorio conteso del Nagorno-Karabakh un "crimine contro l'umanità", denunciando al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite che "è in corso" una "pulizia etnica". "L'Armenia ha costantemente informato questo Consiglio dell'imminenza della pulizia etnica. Oggi è in corso. Ma i civili del Nagorno-Karabakh sono intrappolati e non hanno modo di evacuare, poiché l'Azerbaigian continua a bloccare l'unica via di…
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Le autorità della Repubblica dell'Artsakh hanno accettato il cessate il fuoco mediato dalla Russia dicendosi disponibili a incontrare le autorità azere oggi a Yevlakh. Dopo oltre 24 ore di intensi bombardamenti da parte dell'Azerbaigian sulle città armene del Nagorno-Karabakh è stato scongiurato lo scoppio di un nuovo conflitto, anche se l'impressione è che la resa dei conti potrebbe essere solo rimandata.
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Reuters Nel giorno in cui si celebra l’anniversario della indipendenza dalla Unione Sovietica, l’Armenia dovrà digerire l’amaro accordo per una tregua nel Nagorno-Karabakh, dove le forze separatiste ieri si sono ufficialmente arrese, ma diversi irriducibili non vogliono saperne di deporre le armi e consegnare l’enclave all’Azerbaigian. Ne ha fatto le spese un team di soldati russi della “forza di pace”, caduti in un agguato mentre nelle stesse ore a Yerevan la folla gridava inneggiando…
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Mentre la Difesa russa conferma l'assenza di ostilità e l'evacuazione dei civili, alcuni militari di Mosca sono stati uccisi in un agguato. Intanto il Cremlino ribadisce che quanto avviene in Nagorno Karabakh è un problema "interno all'Azerbagian"
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L'Armenia rassegnata dopo la sconfitta di tre anni fa voleva un negoziato sullo status dell'enclave e sui diritti dei suoi abitanti ma l'Azerbaigian non sembra predisposto a lasciare alcuno status di autonomia culturale Migliaia di armeni del Nagorno-Karabakh stanno affollando l'aeroporto di Stepanakert per lasciare la repubblica separatista di Artsakh dopo il cessate il fuoco accordato con il governo di Baku
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Si è riacceso il conflitto tra Azerbaigian e Armenia sul Nagorno Karabakh. C’è l’accordo per la tregua, ma non si sa cosa spetterà alla popolazione armena. Sirene, esplosioni e morti tra la popolazione civile: martedì 19 settembre Stepanakert, la capitale del Nagorno Karabakh, è stata travolta di nuovo dalla guerra. L’Azerbaigian, a tre anni di distanza, ha attaccato il territorio dell’autoproclamata Repubblica dell’Artsakh e il conflitto è riesploso nel Caucaso meridionale
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Cosa rischia l’Italia sul gas con la guerra dell’Azerbaigian? L'operazione militare lanciata dall'Azerbaigian nel Nagorno-Karabakh fa temere per lo scoppio di una guerra estesa che potrebbe ripercuotersi sulle forniture di gas. Ecco cosa rischia l'Italia. L’Azerbaigian ha lanciato un’operazione militare nel Nagorno-Karabakh, un territorio separatista situato all’interno dei suoi confini ma controllato dall’Armenia, alla quale è legato per ragioni etniche e religiose.
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Dopo una giornata di bombardamenti in Nagorno–Karabakh, i separatisti dell’enclave armena annunciano la resa. L’operazione militare lanciata martedì 19 settembre dall’Azerbaigian nei confronti dell’autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh si è conclusa con il cessate il fuoco raggiunto con Baku nella mattinata di mercoledì grazie anche alla mediazione delle forze di mantenimento della pace russe attive…
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Di Marta Serafini Con una popolazione di circa 120.000 abitanti, è una regione di etnia armena dell’Azerbaigian fonte di tensioni fin dal crollo dell’Unione Sovietica: quello che cè da sapere Dalla nostra inviata Delta del Danubio - L’attacco azero nella regione del Nagorno-Karabakh di martedì 19 settembre è una minaccia per la stabilità del Caucaso già attraversato da tensioni, dopo l’invasione russa in Ucraina
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