La Cina replica al presidente Usa Donald Trump e alla minaccia di un ulteriore imposta del 50% se non annullerà i dazi reciproci, mentre le Borse asiatiche tentano un rimbalzo. Dopo aver accusato gli Stati Uniti di comportarsi "in maniera ricattatoria", Pechino ha assicurato che "combatterà fino alla fine". Borse I titoli cinesi hanno aperto questa mattina in ribasso, con l'indice di riferimento Shanghai composite in calo dello 0,07% a 3.094,26…
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La parola d’ordine oggi è “negoziati”, quelli che gli Stati stanno organizzando con gli Usa per cercare di rimodulare le tariffe. Il ministro del Tesoro Usa ha detto che quasi 70 paesi si sono avvicinati. La borsa di Tokyo è rimbalzata del 3%, mentre la Cina, che non vuole trattare, viene sostenuta dalle istituzioni del governo. A Piazza Affari occhi a Banco Bpm e Mediobanca Un raggio di speranza con grande cautela si leva…
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L’Asia tenta il rimbalzo, martedì 8 aprile, grazie al Giappone, che vuole assolutamente trattare sui dazi con Trump e difendere l’industria automobilistica del Paese e la Cina che invece fa buyback e vede il governo intervenire a favore dei mercati ma promette ritorsioni contro gli Usa. Alle ore 7:30 italiane, il Nikkei corre del 5,10%, Hong Kong sale dello 0,8% e Shanghai dello 0,5%. Il petrolio Wti americano guadagna l’1,5% a 61,6 dollari il…
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Dopo il tracollo di ieri le Borse mondiali tentano il rimbalzo. In Asia la giornata è a due facce: Tokyo riesce a scuotersi, con il Nikkei che avanza del 5,6%. Male invece i listini di Taiwan, Singapore e Indonesia. Piatte le piazze cinesi. Il listino giapponese guadagna dopo la designazione del segretario al Tesoro Scott Bessent e del rappresentante al Commercio Jamieson Greer a capo…
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Roma, 8 apr. Le borse asiatiche tentano il rimbalzo dopo il tracollo di ieri provocato dai dazi Usa. Rally per la borsa di Tokyo che guadagna il 5,70%. Positive anche Shanghai, che guadagna lo 0,61%, Hong Kong, in progresso dello 0,45% e Seoul con il Kospi in rialzo dello 0,27%.
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Anche Hong Kong riparte con un segno positivo dopo il tracollo. Indonesia sospende le contrattazioni dopo un -9% I mercati asiatici tentano il rimbalzo rialzo dopo la giornata catastrofica che ha fatto seguito all’entrata in vigore dei dazi Usa. In testa ci sono i guadagni di Tokyo, dove il Nikkei 225 è salito del 6,5% dopo il calo di quasi l’8% di inizio settimana. Le azioni statunitensi hanno subito un’oscillazione dopo che il presidente Donald Trump ha minacciato di…
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L'indice Nikkei ha chiuso in ribasso del -7,8%, cadendo sul livello più basso dal novembre 2023 sulla scia della crisi finanziaria generata dalla guerra commerciale. L'indice dei titoli bancari ha guidato il tracollo con una perdita di oltre il -17%. I timori di una recessione hanno raffreddato le scommesse su ulteriori rialzi dei tassi da parte della Banca del Giappone. Tutti i 225 titoli che compongono l'indice principale della borsa nipponica hanno chiuso in rosso.
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Borsa Tokyo: indice Nikkei chiude in calo del 7,82% (RCO) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 07 apr - La Borsa di Tokyo reagisce con un crollo di quasi l'8% all'avvio della guerra commerciale lanciata dal presidente americano Donald Trump. A fine giornata, l'indice Nikkei ha registrato un ribasso del 7,82% attestandosi a 31.136,58 punti. Tonfo anche per il piu' ampio Indice Topix che ha ceduto il 7,79% chiudendo a 2.288,66 punti.
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La Borsa di Tokyo segna la terza maggiore flessione di sempre con gli investitori sempre più preoccupati per una spirale senza controllo sul commercio globale, e il rischio di possibili ritorsioni dopo l'entrata in vigore dei dazi Usa. Il listino di riferimento Nikkei lascia sul terreno il 7,83% a quota 31.136.58 e un crollo di 2.644 punti. Sul fronte dei cambi lo yen prosegue la fase di rivalutazione sul dollaro, a un livello di 145,20, e sull'euro a 159,80.
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