La situazione in Ecuador è gravissima, con violenze, rivolte, rapimenti e saccheggi che stanno provocando un caos generalizzato nel Paese. La drammatica escalation è iniziata martedì sera, quando un gruppo armato ha fatto irruzione in uno studio televisivo a Guayaquil, aprendo il fuoco durante una trasmissione in diretta. Un uomo incappucciato ha dichiarato in diretta: «Siamo in diretta perché si sappia che non si scherza con la mafia».
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Le scene di caos in Ecuador rischiano di pesare più delle crisi in Medio Oriente e in Ucraina nella campagna elettorale americana. Perché hanno a che fare con l'emergenza legata alle droghe e con quella migratoria. E rafforzano l'argomento dell'isolazionismo trumpiano: «Basta fare i gendarmi del mondo, risolviamo i problemi a casa nostra»
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Ecuador, la polizia fa irruzione negli studi tv e arresta il commando dei narcos Il presidente dell’Ecuador, Daniel Noboa, dopo la proclamazione dello Stato di emergenza lunedì scorso e all'indomani dell'irruzione di un commando armato negli studi di un'emittente televisiva nel corso di una diretta, ha schierato l’esercito nelle strade del paese. Le immagini del blitz, con uomini mascherati, fucili puntati sul presentatore e operatori della tv a terra sotto la minaccia delle…
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Disordini in Ecuador, il Peru' invia forze speciali di polizia al confine Il governo del Peru' ha disposto l'invio immediato di un contingente della Direzione delle Operazioni Speciali (Diroes) della Polizia al confine con l'Ecuador "per rafforzare la sicurezza alla frontiera" con il Paese vicino, attraversato da un'ondata di violenza criminale generalizzata. Dopo la decisione del presidente ecuadoriano Daniel Noboa di decretare lo Stato di emergenza, diverse organizzazioni di…
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Dopo la fuga di 'boss' del narcotraffico dalle carceri e le azioni violente compiute dalle bande in alcune zone del Paese, l'Ecuador ha dichiarato lo Stato di emergenza. Da giorni il Governo ha ingaggiato una dura lotta alla criminalità. Fanpage.it ha intervistato Davide Matrone, docente di analisi politica e giornalista, che da 12 anni vive nel Paese, per capire cosa sta succedendo.
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José Adolfo Macias Villamar, detto "Fito”, il signore della droga più pericoloso dell'Ecuador, è evaso domenica scorsa dal famigerato carcere di Guayaquil. Le autorità hanno aspettato 15 ore prima di rivelare che era a piede libero e che non sapevano dove si nascondesse. Decretato lo stato di emergenza, con coprifuoco tra le 23 e le 5 Dopo la fuga di Fito e i disordini in sei carceri, e dopo l'ingresso di uomini armati che hanno preso in ostaggio i lavoratori di un'emittente televisiva, il presidente…
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Il ministro degli Esteri fuori da Montecitorio: "Pronti a fare tutto ciò che serve" Il ministro degli Esteri Tajani dà rassicurazioni sugli italiani in Ecuador, paese travolto da un’ondata di violenze provocate da bande criminali in molte città che ha provocato almeno 13 morti. A Guayaquil un gruppo di uomini armati a volto coperto ha fatto irruzione nello studio di un canale televisivo, minacciando alcune persone.
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Per capire che l'Ecuador è uno stato al collasso bastano le quasi 8mila morti violente registrate nel 2023, oppure l'assassinio del candidato alla presidenza Fernando Villavicencio freddato in pieno giorno con decine di colpi da arma da fuoco a pochi giorni dalle elezioni, oppure ancora l'evasione dal carcere di un superboss sotto stretta sorveglianza, per non parlare dei regolamenti di conti fra gang rivali e delle rivolte carcerarie che esplodono…
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– Fino a pochi anni fa, l’Ecuador era un angolo di relativa pace incastonato tra i due maggiori produttori di cocaina al mondo, Colombia e Perù. Era persino una meta popolare tra i pensionati statunitensi che lo sceglievano per il suo clima mite e il costo della vita più basso. La sicurezza in Ecuador, tuttavia, è peggiorata drasticamente dopo la pandemia. Secondo i dati ufficiali, i decessi violenti sono saliti a 8.008 a livello nazionale nel…
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L’Ecuador è in «stato di conflitto armato interno»: questa è stata la dichiarazione del presidente Daniel Noboa - il 36enne imprenditore salito al vertice del Paese il 23 novembre del 2023 – dopo l’azione di un gruppo armato che a Guayaquil ha invaso gli studi del canale televisivo TC Televisión, durante una trasmissione in diretta televisiva, tenendo sotto sequestro i dipendenti. Nello stesso tempo, la città portuale e altre zone del Paese sono state teatro di diversi attacchi…
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Marco Guerra – Città del Vaticano Un appello a non arrendersi, a restare uniti e a trovare le energie per riportare la pace nel Paese. È quanto chiedono i vescovi dell’Ecuador di fronte all’ondata di violenza scatenata dalle bande criminali in questi giorni, costate la vita ad almeno dieci persone, tra cui due agenti di polizia. Da almeno oltre 48 ore l’Ecuador vive sull’orlo di una guerra civile e ieri, 9 gennaio, il presidente Daniel Noboa ha dichiarato lo stato “conflitto…
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L’Ecuador è a un passo dalla guerra civile. Il presidente Daniel Noboa ha imposto lo stato di emergenza, dichiarando guerra ai narcotrafficanti e il “conflitto armato interno”, che prevede la mobilitazione dell’esercito in tutto il paese. La situazione è precipitata velocemente a seguito dell’evasione di José Adolfo Macias Villamar, noto come Fito e capo del gruppo criminale Los Choneros, considerato uno dei più potenti dello stato latinoamericano.
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Stato d'emergenza in Ecuador | Trent'anni con Zapata Uomini armati mascherati hanno fatto irruzione in uno studio televisivo in diretta in Ecuador e hanno minacciato il personale terrorizzato. I dipendenti sono stati costretti a terra durante la trasmissione del canale televisivo pubblico TC nella città di Guayaquil prima che la diretta venisse interrotta. Ne parliamo con Tiziano Breda, coordinatore associato dell'analisi per l'America Latina ad ACLED, Armed…
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Tredici uomini bloccati dalla polizia: saranno accusati di terrorismo Nell’Ecuador sconvolto da un’ondata di violenza, a Guayaquil un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione nella sede dell’emittente TC Television durante una trasmissione in diretta. I 13 aggressori hanno costretto giornalisti, tecnici e altri dipendenti a sdraiarsi, sparando colpi in aria e pretendendo di apparire in tv. La polizia ha circondato l’edificio, poi ha fatto irruzione arrestando gli…
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Ecuador, irruzione armata in studio televisivo: l'arresto degli assalitori Nell'Ecuador sconvolto da un'ondata di violenza, a Guayaquil un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione nella sede dell'emittente TC Television durante una trasmissione in diretta. I 13 aggressori hanno costretto giornalisti, tecnici e altri dipendenti a sdraiarsi, sparando colpi in aria e pretendendo di apparire in tv. La polizia ha circondato l'edificio, poi ha fatto irruzione arrestando gli assalitori.
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Caos in Ecuador. Uomini armati mascherati hanno fatto irruzione nello studio del canale televisivo pubblico Tc durante una trasmissione. La polizia ha effettuato 13 arresti in seguito all’attacco, nel quale sono rimasti feriti due dipendenti della tv. Almeno 10 persone sono state uccise, tra cui due poliziotti, da quando lunedì 8 gennaio 2024 è iniziato lo stato di emergenza di 60 giorni in Ecuador.
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Forze di sicurezza ecuadoregne pattugliano l'area attorno alla piazza principale e al palazzo presidenziale nella capitale Quito - Ansa Il carcere, naturalmente. Ancora una volta è dietro le pesanti porte di ferro dei trentasei penitenziari ecuadoriani che vanno ricercate le chiavi della crisi in atto. Se ovunque – come diceva Voltaire – le prigioni sono il termometro del grado di una società, in America Latina sono anche il luogo fisico dove l’esistenza del “doppio Stato” si palesa con…
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Caos in Ecuador sull’orlo della guerra civile. Banda armata assalta la tv pubblica, scuole chiuse fino a venerdì Di L’Ecuador è stato scosso da violente rivolte nelle carceri e nelle città. La situazione è culminata con un assalto armato agli studi di TC Televisión, trasmesso in diretta. In risposta, il presidente Daniel Noboa ha dichiarato lo stato d’emergenza, imponendo il coprifuoco serale e sospendendo il diritto di…
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