Rafael Grossi conferma che Teheran ha arricchito l'uranio al 60% di purezza, un livello ben oltre il fabbisogno energetico civile. Ma nega prove di un programma sistematico per ottenere armi nucleari Non ci sono prove di un programma iraniano finalizzato alla costruzione di armi nucleari. A dichiararlo è Rafael Grossi, il direttore generale della Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).
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La certezze sono poche. Dentro e fuori dall'Iran. Il rischio "nucleare" ora è quello della contaminazione, se ad essere colpiti dagli attacchi sono anche i siti nucleari iraniani, come è successo a Natanz. "Quello che può succedere è che materiale nucleare di per sé venga disperso nell'ambiente: uranio e plutonio, che sono radioattivi e piuttosto velenosi" spiega Francesco Forti, fisico dell'Università di Pisa, dell'INFN e dell'Unione Scienziati per il Disarmo.
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Gli attacchi aerei israelo-americani hanno preso di mira il sito di arricchimento nucleare di Natanz in Iran. La notizia diffusa da Teheran è stata confermata dall'Aiea, l'organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite I danni si sono concentrati sugli "edifici d'ingresso" alla parte sotterranea del sito atomico. Non è stato rilevato "alcun impatto aggiuntivo" presso l'impianto di arricchimento del combustibile di Natanz, che si trova…
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Le immagini catturate dalla società di intelligence Vantor nelle ultime 48 ore rivelano danni all'impianto nucleare di Natanz, una delle installazioni militari più sensibili dell'Iran e il suo più grande centro di arricchimento dell'uranio. Secondo l'analisi delle immagini fatta dalla CNN, un grande magazzino e due edifici più piccoli a due piani sono stati colpiti.
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Si combatte sul filo del rischio nucleare. L’ambasciatore iraniano Reza Najafi, parlando questa mattina coi giornalisti a margine di una riunione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ha riferito di un attacco americano e israeliano sul sito di Natanz, dove si trova il più grande complesso iraniano per l’arricchimento dell’uranio, diviso in due impianti: uno in superficie e l’altro s…
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Riunione urgente, a Vienna, dell'agenzia, dedicata alla situazione in Iran. L'Aiea ha già affermato di "monitorare attentamente gli sviluppi", chiedendo "moderazione". "La situazione oggi è molto preoccupante - dice il direttore Grossi - non possiamo escludere un possibile rilascio radiologico con gravi conseguenze, inclusa la necessità di evacuare aree grandi o anche più grandi delle principali città".
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Rafael Grossi, direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica: "Finora non è stato rilevato alcun innalzamento dei livelli di radiazione nei paesi confinanti" L’impianto nucleare iraniano di Natanz, tra i principali del paese, è stato colpito durante i raid di Stati Uniti e Israele. “Ieri hanno attaccato di nuovo gli impianti nucleari pacifici e protetti dell’Iran”, ha dichiarato l’ambasciatore…
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Aiea: nessuna indicazione di danni ai siti nucleari iraniani 2 marzo 2026 Vienna, 2 mar. - Il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica Rafael Grossi ha dichiarato che al momento non vi sono indicazioni di danni agli impianti nucleari iraniani, dopo i raid militari condotti da Stati Uniti e Israele. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha convocato una riunione straordinaria del Consiglio dei governatori su richiesta della Russia, alleata di Teheran
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ROMA Il Capo dell'agenzia per l'energia atomica Rafael Grossi ha lanciato l'allarme su una "possibile fuoriuscita radiologica con gravi conseguenze" in seguito agli attacchi Usa-Israele sui siti nucleari iraniani. "Finora - ha aggiunto - non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione al di sopra dei normali livelli di fondo nei paesi confinanti con l'Iran". L'ambasciatore iraniano presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica delle Nazioni Unite…
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