La vicenda delle elezioni presidenziali in Romania – annullate dopo il primo turno dalla Corte costituzionale di quel Paese per gravi violazioni alle regole di garanzia sul voto – ha riproposto in maniera traumatica una questione che si potrebbe provocatoriamente presentare così: come fa una democrazia a difendersi dall’abuso della democrazia? Il tema non è affatto nuovo, basti pensare alla genesi formalmente democratica di alcuni regimi totalitari del Novecento
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Cosa c’è dietro tanto pasticcio? La sentenza della Corte è arrivata sulla base di documenti ‘di intelligence’ – spionaggio -, che sospettano una interferenza da parte di Mosca a favore di Georgescu, nei sondaggi in netto vantaggio rispetto alla sfidante, se il ballottaggio ci fosse stato. L’ingerenza russa si sarebbe manifestata utilizzando migliaia di account sui social per manipolare l’opinione pubblica, sfruttando piattaforme come TikTok e Telegram
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Ci sono ben pochi dubbi che la Russia abbia cercato di influenzare il risultato delle elezioni presidenziali in Romania investendo una cifra superiore a un milione di euro sulla piattaforma TikTok per creare falsi profili e pagare influencer che promuovessero il candidato ultranazionalista Călin Georgescu, in testa dopo il primo turno. Ci sono ancora meno dubbi che se l’interferenza di paesi stranieri nelle elezioni di un altro paese attraverso il finanziamento delle campagne elettorali di…
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L’inedito e inaudito caso delle elezioni annullate in Romania Credo che tutti i cittadini europei dovrebbero osservare con molta più attenzione quello che sta succedendo in Romania. Nel disinteresse generale dell’Europa, infatti, la Corte Costituzionale romena ha annullato (con la motivazione ufficiale che “I tentacoli di Mosca hanno creato il consenso”) a 48 ore dal ballottaggio le elezioni presidenziali che al primo turno avevano sorprendentemente escluso dal secondo il leader…
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La discussa decisione della Corte Costituzionale della Romania di annullare il primo turno delle elezioni presidenziali a pochi giorni dal ballottaggio. Azzeramento del processo elettorale, e delega al governo che verrà (parlamento neo eletto) di stabilire una nuova data per le votazioni. Causa di questo pasticcio? Al primo turno aveva vinto a sorpresa Călin Georgescu, indipendente di destra critico della NATO dato per vincente anche al ballottaggio con l’europeista Elena Lasconi.
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Romania, Basile avverte ▷ "La colpa a Putin e TikTok? Fumo negli occhi per distogliere l'attenzione"
In Romania, le elezioni presidenziali del 2024 sono state annullate dalla Corte Costituzionale a seguito di presunte irregolarità riscontrate nel processo elettorale. Il ballottaggio, previsto per l’8 dicembre, era stato confermato inizialmente, ma nuovi documenti desecretati e indagini hanno portato alla scoperta di possibili interferenze legate alla campagna elettorale di uno dei candidati, Calin Georgescu.
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La scorsa settimana ha fatto molto discutere la decisione Corte Costituzionale della Romania di annullare il primo turno delle elezioni presidenziali a pochi giorni dal ballottaggio. Una sentenza che ha comportato l'azzeramento del processo elettorale, con il Governo chiamato a stabilire una nuova data per le votazioni. Il primo turno, tenutosi il 24 novembre, era stato vinto a sorpresa da
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I principali partiti europeisti della Romania, vincitori delle recenti elezioni parlamentari, hanno raggiunto un accordo per formare un governo di coalizione. Tra i primi compiti del futuro esecutivo ci sarà quello di indicare una data per ripetere le elezioni presidenziali – che si erano già tenute lo scorso 24 novembre – ma sono state annullate dalla Corte Costituzionale. La tornata era stata vinta da Călin Georgescu, candidato populista e filorusso, che l’8 dicembre avrebbe dovuto sfidare al ballottaggio la candidata liberale ed…
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"Ragazzi siamo seri: è la prima volta che facciamo finta di non vedere che delle elezioni sono state abolite. Chi si dice liberale, non può ignorarlo. Io mi vergognerei se non dicessi queste cose pubblicamente". Paolo Mieli, intervistato dal Fatto quotidiano, è durissimo e si dice "sconvolto" per quanto sta accadendo in Romania, con le elezioni presidenziali vinte dal candidato filo-russo Georgescu annullate per (presunti)…
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La Commissione europea e la Corte costituzionale romena dicono le elezioni presidenziali in Romania sono state falsate dalla disinformazione filorussa. Low cost: bastano 270 mila euro sui social per vincere le elezioni in Romania? E siamo sicuri che è disinformazione e non propaganda, ora censurata da Europa e giudici?
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Possiamo dirlo senza ambagi e senza perifrasi edulcoranti: l’ultima frontiera mentale è stata definitivamente abbattuta. È stata rovesciata di fatto l’ultima barriera che ancora impediva una dominazione integrale del nostro immaginario. Se volessimo esprimerci altrimenti, potremmo dire che l’ultima finestra di Overton è stata infine spalancata. E’ accaduto realmente. Sono state annullate le elezioni presidenziali in Romania.
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Una Romania spaccata in due, tra filorussi e filoeuropei. E pensare che Cavour guardava alla Romania come esempio di unità nazionale e come Paese-opportunità per i nostri lavoratori che migrarono per costruire le ferrovie della Transilvania. Ora è sull’orlo di un precipizio politico-elettorale a cui si è arrivati nelle ultime tre settimane, in vista delle elezioni presidenziali. Il cui ballottaggio avrebbe dovuto svolgersi domenica 8 dicembre.
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Paolo Mieli, la Romania vuole respingere lo spauracchio russo con una grande coalizione filo europea. È felice? Sono sconvolto. Ovviamente faccio il tifo perché il maggior numero di questi paesi ex comunisti siano accolti in Europa, ma non in questo modo. Quello che è successo è gravissimo: sono state fatte le elezioni e poi una …
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La vittoria dell’estrema destra nazionalista e filo-russa al primo turno delle presidenziali rumene fa correre i partiti pro-Ue ai ripari. Le formazioni che guardano più a Bruxelles che a Mosca vogliono sfruttare l’annullamento del voto per le presidenziali da parte della Corte Costituzionale a causa di “ingerenze russe” per formare uno scudo contro l…
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La Romania va verso la formazione di un governo europeista, con il Paese al centro di una crisi politica seguita alla vittoria delle presidenziali da parte del candidato di estrema destra e filo russo Călin Georgescu, elezione poi annullata per ingerenze straniere. Quattro partiti del Parlamento rumeno, l'ex "grande coalizione" dei socialdemocratici (Psd) e dei liberali (Pnl), con il partito degli ungheresi Udmr e il partito riformista Usr, oltre ai rappresentanti di altre minoranze etniche, hanno…
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Secondo le autorità rumene e molti osservatori internazionali, l’improvvisa popolarità sui social e nella cabina elettorale del candidato filoputiniano si spiega con questo consenso inautentico, costruito in violazione delle norme nazionali ed europee. Operazioni di interferenza illegittime, che hanno ampliato il raggio di diffusione della sua propaganda, fatta di retorica anti-Ucraina, anti-Nato e video promozionali di lui che pratica diversi sport, oltre che…
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Di Euronews I partiti pro europei della Romania si sono messi d'accordo per formare un governo di coalizione che escluda la destra e sostenga un unico candidato in vista della ripetizione delle elezioni presidenziali PUBBLICITÀ I partiti romeni dalle posizioni più vicine a quelle europee hanno raggiunto un accordo per formare un governo di coalizione. L'intento è escludere la destra dal governo e sostenere un unico candidato per le elezioni presidenziali.
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La vittoria dell’estrema destra filo-russa al primo turno delle Presidenziali rumene fa correre i partiti pro-Ue ai ripari. Così, sfruttando l’annullamento del voto per “ingerenze russe” deciso dalla Corte Costituzionale di Bucarest, le formazioni che guardano più a Bruxelles che a Mosca hanno deciso di ripresentarsi alle urne unite per evitare una nuova dispersione dei voti. Hanno così raggiunto un accordo…
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I partiti pro-europei della Romania hanno raggiunto un accordo per formare una maggioranza di governo che escluda la destra e potenzialmente sostenga un unico candidato per la ripetizione delle elezioni annullate venerdì dalla Corte Suprema per sospetti di ingerenze filorusse. Lo riporta il Guardian. Alle elezioni al primo turno era in vantaggio C?lin Georgescu, esponente dell'estrema destra e critico della Nato, finora sconosciuto ai più, dando origine ad accuse di ingerenza russa.
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Cari amici lettori, la notizia della settimana sembra essere la caduta del regime siriano di Assad per l’invasione di un gruppo di “al Qaida” che, stranamente, non ha trovato resistenza. Dietro gli invasori sunniti c’è di certo la Turchia, ma strano è il commento di Biden, lieto e desideroso di processare (?) Assad. Del resto è certo che dietro le primavere arabe del 2011 ci fossero gli Usa. Io non credo che la caduta di Assad sia un fatto positivo, come non lo fu quella di Gheddafi
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Il primo indizio di irregolarità l’ha dato direttamente lui. Calin Georgescu-Roe, candidato alla presidenza della Repubblica rumena inizialmente ammesso al ballottaggio insieme a Elena Varica Vasconi, aveva dichiarato all’Autorità elettorale zero leu (moneta rumena) come budget della sua campagna elettorale. Una dichiarazione «in contraddizione» con le informazioni dell’intelligence; incongruente con «la portata della campagna elettorale»; e contraria alla…
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