La regione di Shama, nel sud del Libano, resta un campo minato non solo metaforicamente. Otto i razzi lanciati da Hezbollah che, nella giornata di ieri, hanno colpito la base italiana del contingente Unifil. Fortunatamente, nessun ferito grave tra i i soldati italiani, ma l'attacco rivela una tensione crescente
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Ieri il contingente Unifil nel sud del Libano e' stato colpito da 8 razzi lanciati dalle milizie filoiraniane del partito libanese Hezbollah. Un attacco che, come sottolineano le forze di pace in un loro comunicato, e' una flagrante violazione delle leggi internazionali e della risoluzione 1701. Su questo fatto e' stato interpellato fuori la Camera dei deputati, il ministro Crosetto. "Quanto accaduto e' un fatto gravissimo di una gravita' inaudita - ha rimarcato il titolare…
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"Continuano anche oggi gli scontri nella zona di Shama ma al momento non ci sono stati incidenti di rilievo dopo quelli di ieri. L'atmosfera è tesa, perché le Idf (forze di difesa israeliane, ndr) sono nella zona di Shama, Hezbollah nelle vicinanze, quindi il conflitto in quell'area continua. Tra i soldati c'è ancora molta volontà di lavorare, di far cose, di cercare anche di fare i pattugliamenti quando è possibile.
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Otto razzi hanno colpito il quartier generale del contingente italiano di Unifil a Shama, nel sud del Libano. Cinque militari sono stati portati in infermeria. A sparare è stato Hezbollah, secondo Israele e l'Italia. «Inammissibile», ha tuonato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. E i recenti attacchi hanno messo in evidenza i crescenti rischi per i soldati italiani coinvolti nella missione di pace Onu in un contesto…
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Il presidente argentino Javier Milei, che è il vero rappresentante di una destra liberista e libertaria, senza appesantimenti ideologici nazionalisti o post fascisti, l’antifona l’ha già capita: dal Libano per l’Unifil è l’ora di sloggiare. Si dirà: per lui è facile, aveva solo tre funzionari militari di numero e avevano le valigie già pronte. Ma se Hezbollah, in una mossa disperata e con l’intento di fare ricadere la colpa su Israele, continuasse a bombardare le strutture Onu, che difesa ci sarebbe da parte di questi…
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Le trattative per una tregua in Libano non fermano ancora il conflitto né i razzi di Hezbollah su Unifil, che ieri hanno colpito una base italiana, senza provocare feriti. Nel mirino è finito il quartiere generale del nostro contingente e del settore Ovest di Unifil, a Shama, nel sud del Paese dei Cedri. Secondo l'Onu i soldati della missione internazionale sono stati presi di mira tre volte ieri e 4 soldati ghanesi sono rimasti feriti a est del villaggio di Ramyah, quando un razzo, «sparato molto probabilmente da attori non statali»…
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Ancora Shama, ancora preso di mira il quartiere generale del contingente italiano e del settore Ovest di Unifil, nel sud del Libano, due attacchi nel giro di tre giorni. Prima un proiettile d’artiglieria calibro 155 inesploso è caduto sulla palestra della base, ieri otto razzi da 107 millimetri sono impattati sul magazzino e su alcune aree all’aperto, in una giornata ad alta tensione per l’intera forza d’interposizione Onu nel Paese dei cedri.
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– Nell’ultimo ipotetico miglio verso la tregua in Libano i caschi blu italiani della missione Unifil sono finiti di nuovo sotto il fuoco incrociato di Israele e Hezbollah. Otto razzi sparati probabilmente dalle milizie, a tre giorni da un precedente episodio, hanno colpito il quartier generale di Shama, cinque militari della Brigata Sassari, i Dimonios, sono finiti in infermeria in osservazione, ma non sono rimasti feriti.
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Le forze di pace dell'Unifil sono finite di nuovo sotto tiro nel Libano meridionale in tre distinti incidenti in giornata, con quattro caschi blu ghanesi rimasti feriti. Stavolta però a colpire non sono state le truppe di Israele bensì i razzi di Hezbollah. Otto ordigni da 107 millimetri hanno centrato il quartier generale del contingente italiano e del settore ovest di Unifil a Shama, cadendo su alcune aree all'aperto e sul magazzino ricambi…
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Medio Oriente, ancora razzi contro Unifil. Militari italiani in ospedale Medio Oriente. Razzi contro l’Unifil, di nuovo, con militari italiani finiti in ospedale. Tavolo di tregua aperto intorno al sì condizionato di Hezbollah e Libano alla proposta degli Stati Uniti per un cessate il fuoco. Servizio di Nicola Ferrante Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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"In queste ore, di grande preoccupazione, penso fondamentale far sentire ai nostri ragazzi e ragazze della Brigata Sassari, tutta la vicinanza e il sostegno del Popolo sardo. I Sassarini, ancora... Leggi tutta la notizia
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Il governo Meloni ha attribuito la responsabilità dell’attacco a Hezbollah, attivo nella zona lungo il confine con Israele. “È un’azione inammissibile contro chi lavora per la pace”, ha dichiarato il ministro degli esteri Antonio Tajani. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, inizialmente orientato a indicare Israele come responsabile, ha successivamente chiarito che i razzi erano di provenienza Hezbollah.
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Sia garantita la sicurezza dei militari che operano con mandato ONU Ancora un attacco, l’ennesimo, ancora una volta la vita dei soldati italiani è messa a repentaglio dalla sfrontatezza dei belligeranti che prendono costantemente di mira il contingente italiano stretto nella morsa di un perverso tiro al bersaglio tra l’esercito israeliano ed Hezbollah. Questa volta sono le milizie che operano in Libano a mettere nel mirino la base italiana in cui operano i militari della Brigata “Sassari”.
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Libano, razzi contro base italiana Unifil. Tajani: "Inammissibile" 19 novembre 2024 Roma, 19 nov. - È "inammissibile e inaccettabile che si spari contro il contingente Unifil". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando gli otto razzi che hanno colpito il quartier generale del contingente italiano e del settore Ovest di Unifil (Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite) a Shama, nel sud del Libano.
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Otto razzi da 107 millimetri hanno colpito il quartiere generale del contingente italiano e del settore Ovest di Unifil a Shama, nel sud del Libano. I razzi hanno impattato su alcune aree all'aperto e sul magazzino ricambi della base dove non era presente alcun soldato. Non si registrano feriti. Cinque militari italiani sono sotto osservazione nell'infermeria della base e le loro condizioni non destano particolari preoccupazioni.
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Sono tre gli attacchi condotti nelle ultime ore contro il contingente di pace dell’Unifil di stanza in Libano. A comunicarlo è il portavoce della missione Onu, con una nota diramata in inglese e in arabo. «Le forze di pace e le strutture dell'Unifil sono state prese di mira oggi in tre distinti incidenti nel sud del Libano, con quattro soldati feriti in uno degli incidenti», si legge. Quattro caschi blu ghanesi «in servizio sono rimasti feriti quando un razzo –…
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Otto razzi da 107 millimetri hanno colpito il quartiere generale del contingente italiano e del settore Ovest di Unifil a Shama, nel sud del Libano. I razzi hanno impattato su alcune aree all'aperto e sul magazzino ricambi della base dove non era presente alcun soldato. Non si registrano feriti. Cinque militari italiani sono sotto osservazione nell'infermeria della base e le loro condizioni non destano particolari…
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L'emissario speciale della Casa Bianca Amos Hochstein è arrivato nel Paese dei Cedri per discutere i dettagli della trattativa secondo quanto scrivono i media ufficiali libanesi Il Libano e le milizie di Hezbollah hanno accettato la proposta di tregua statunitense per un cessate il fuoco a più di un anno dalla ripresa di intense ostilità e attacchi con Israele e l’invasione di terra da parte delle forze armate di Tel Aviv
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Ci sono spiragli per una tregua in Libano. Beirut e Hezbollah hanno accettato la proposta degli Usa su un cessate il fuoco con Israele, con alcuni commenti sul contenuto: lo rende noto un alto funzionario libanese, citato dai media internazionali. I leader del G20 si dicono intanto "uniti nel sostenere" la tregua anche nella Striscia di Gaza. Oggi si tiene una riunione a porte chiuse del Consiglio di sicurezza Onu sul Libano.
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Secondo quanto riferiscono i media israeliani, il Libano ha consegnato la sua risposta alla proposta di tregua all'ambasciatore statunitense e l'inviato della Casa Bianca Amos Hochstein si sta recando a Beirut per continuare i colloqui. Nessun commento al momento da parte di Israele
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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato intervistato dal Giornale d'Italia in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico 2024-2025. Dopo la situazione di ieri dell'Unifil perché l'Italia non prende una posizione netta contro il governo di Netanyahu? "Veramente ieri i missili sono missili di Hezbollah non c'entra Israele, ieri…
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