Non solo sono sparite nel nulla delle intercettazioni che avrebbero potuto rivelarsi preziose per le indagini sulla strage di Erba. Sono andati illegittimamente distrutti in un inceneritore anche vari reperti presenti sulla scena del delitto l’11 dicembre 2006, che i legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi avrebbero potuto utilizzare come prove per dimostrare la loro innocenza nell’istanza di revisione del processo accordata martedì scorso…
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Di Giusi Fasano L’ex comandante del Ris: «Il campionamento fu perfetto. L’assenza di tracce degli accusati sulla scena del crimine? Va detto che era molto compromessa dalle fiamme e dal materiale usato dai vigili del fuoco» A dicembre del 2006 al comando del Ris c’era il generale Luciano Garofano. Lui e i suoi uomini passarono giornate intere a raccogliere reperti nella casa della strage di Erba, nell’appartamento di Olindo Romano e Rosa Bazzi e…
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Olindo Romano e Rosa Bazzi hanno scritto una lettera al Tg1. «Caro direttore, prima di tutto vorrei ringraziarla per l'attenzione e la cura che sta dando alla nostra vicenda. Sono 17 anni che non abbiamo diritto di parola che nessuno ascolta quello che noi diciamo ad alta voce dal 10/10/2007 quando abbiamo ritrattato le nostre false confessioni». Questo l'inizio della lettera che Olindo Romano e Rosa Bazzi, in…
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Vincitori e vinti. Comunque vada l'eventuale riapertura del processo sulla Strage di Erba, l'idea che un atroce crimine possa diventare un clamoroso abbaglio giudiziario è una sconfitta per la giustizia. Una volta incardinata alla corte d'Appello di Brescia, la mattanza che l'11 dicembre costò la vita a quattro persone non è più (solo) un affare per giornalisti e criminologi, ma il capitolo di una lotta interna alla magistratura.
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