L’Italia, come altri Paesi, ha già presentato varie richieste di modifica del nostro Piano di ripresa e resilienza; l’ultima appena dieci giorni fa. A gennaio ha anche tentato una strada diversa e non prevista: quella, cioè, di poter mettere a riserva una parte dei fondi non ancora spesi, destinandoli al dopo Pnrr. Su questa richiesta potrebbe esservi un’apertura, a patto che rimanga limitata ad …
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Approfondimenti:
Vuoi leggere questo articolo senza pubblicità? Vuoi leggere questo articolo senza pubblicità? Entra qui e abbonati a Vaielettrico Premium Un flop di cui abbiamo già scritto a inizio 2023 (leggi) e ben poco si è fatto per invertire la tendenza. Anzi per i pochi progetti di conversione della flotta approdati al finanziamento Pnrr si sono creati ostacoli nell’uso (leggi). A certificare il fallimento il report della Corte dei Conti.
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La Ragioneria Generale dello Stato e la Corte dei conti hanno segnalato ritardi nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con diciannove progetti a rischio di mancata realizzazione nei tempi previsti. Di fronte a questa situazione, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha richiesto una proroga fino al 2027 per completare alcune misure. L’opposizione incalza l’esecutivo, chiedendo chiarimenti in Parlamento per scongiurare il fallimento del piano e la…
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La relazione semestrale sull’attuazione del Pnrr che il governo, in ritardo di un paio di mesi, ha finalmente approvato è un bizzarro documento a metà tra il monitoraggio puntuale e il tentativo di non dire quanto siamo messi male. Le 550 pagine abbondanti della Sezione II sono un elenco inquietante di progetti già riformulati o …
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Sarebbero 19 le misure del Pnrr che potrebbero essere destinate ad altre coperture di finanziamento, segnatamente il Fondo sviluppo e coesione, perché in forte ritardo rispetto alle scadenze del Piano, ovvero il 30 giugno 2026 per la chiusura dei cantieri e il 31 dicembre dello stesso anno per la rendicontazione della spesa sostenuta. Il numero è ufficioso anche se proverrebbe dalla Ragioneria generale dello Stato ed è dunque azzardato addentrarsi tra i possibili investimenti a rischio o…
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Nel programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), chiamato a riqualificare le politiche attive del lavoro con 5,45 miliardi, gli 1,87 milioni di beneficiari rappresentano solo il 62,4% del target, i percorsi formativi sono al 48,8% e sette Regioni non hanno raggiunto gli obiettivi. Nei Pinqua, i Piani per la qualità dell’abitare che valgono 2,8 miliardi, «si sta valutando l’ipotesi di escludere alcuni progetti» per «minimizzare il rischio di mancato raggiungimento…
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Se il programma di rinnovo flotte del Pnrr-Pnc è stato un fallimento, decisamente migliore, quanto meno a livello di impegno dei fondi, è il bilancio, alla fine del 2024, degli investimenti previsti per il potenziamento e miglioramento delle infrastrutture portuali. Lo si evince dall’ultimo report della Corte dei Conti sul Pnrr (che non prende però in esame l’effettivo sviluppo dei progetti). Per quanto riguarda il programma di “Elettrificazione delle banchine (Cold Ironing)”, in capo ad Autorità di sistema portuale e…
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La cosa era nota, ma ora i numeri della Corte dei Conti la incorniciano in modo inequivocabile: le misure del Pnrr – Piano Nazionale Complementare per il rinnovo della flotta mercantile italiana, affidate a Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e in parte a Rfi, sono state un fallimento pressochè totale. Gli 800 milioni di euro inizialmente stanziati nell’ambito del fondo complementare al Pnrr (500 per nuove navi green e retrofit delle esistenti, 220 per la filiera Gnl…
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Comunicato Stampa “La Corte dei Conti conferma la nostra analisi sul Pnrr e condivide le nostre stesse preoccupazioni e i nostri appelli“. Così il sindacato dei presidi DIRIGENTISCUOLA commenta la relazione del 21 marzo scorso, esprimendo pieno accordo anche con le ulteriori osservazioni dell’organo di controllo. Il sindacato spiega: “I dati sui progetti Pnrr per la scuola, riportati nella recente relazione della Corte dei…
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La Sicilia si trova di fronte a una sfida cruciale nella gestione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Con ben 11 miliardi di euro ancora da spendere entro il 2026, il rischio...
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Minuti, 0 secondi di lettura CONCLUSO IL PRIMO CICLO DI INCONTRI DELLA CABINA DI COORDINAMENTO PER IL MONITORAGGIO DEI PROGETTI PNRR IN PROVINCIA DI CALTANISSETTA Nei giorni scorsi si è svolta presso il Palazzo del Governo l’ultima riunione del primo ciclo di incontri della Cabina di coordinamento di cui all’art.9, comma 1, del D.L. 2 marzo 2024, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 29 aprile 2024, n.
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Scontro sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il governo sostiene che l’Italia è un «modello di successo» nella realizzazione del Pnrr. Le opposizioni attaccano, facendo leva sui ritardi nella realizzazione (63 miliardi spesi su 122 incassati), per sostenere che il governo non riuscirà a rispettare la scadenza del 30 giugno 2026 per attuare tutto il Piano, rischiando di perdere le ultime rate che Bruxelles dovrebbe versare all’Italia.
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La cabina di regia per fare il punto sull'attuazione del Pnrr mostra una premier ottimista, capace di vedere nei numeri della relazione sullo stato dell'arte del Piano anche motivo di orgoglio visto che la relazione al Parlamento sullo stato del Piano conferma «il primato europeo dell'Italia nella sua realizzazione, per numero di obiettivi conseguiti, per risorse complessive ricevute e per numero di richieste di pagamento formalizzate e incassate».
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ROMA – «La proroga non è un tabù, piuttosto che non spendere i soldi e lasciare le opere incompiute si può valutare di prendere più tempo», dice Alessandro Cattaneo, responsabile dei dipartimenti di Forza Italia. Il deputato azzurro apre alla proroga del Pnrr che il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, chiederà all’Ue. Ma avverte: «Non facciamo allarmismi sui ritardi». Il Pnrr ha avuto t…
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ROMA – Un Pnrr da “primato”, attivato per il 92%, rivendica il governo. Missioni con livelli di attuazione che oscillano tra il 14 e il 27%, e comunque non superano il 40%, sostiene invece la Corte dei conti. C’è una grande distanza tra il Pnrr del documento presentato ieri dal governo a Palazzo Chigi, e quello reso pubblico poche ore prima dalla magistratura contabile che conferma le difficoltà …
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La prima reazione, a caldo, ha la traccia della chiusura in Europa e della diffidenza a Palazzo Chigi. Di fronte alla proroga del Pnrr, che Giancarlo Giorgetti si appresta a chiedere all’Ecofin informale dell’11 e 12 aprile, Bruxelles tiene il punto. Così: la scadenza del 2026 non si tocca. L’Ue non può bloccare a priori il tentativo del ministro dell’Economia, ma il commissario al Bilancio, Piot…
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Il Pnrr ha avuto tanti genitori per poi finire orfano. Conte, Draghi, Fitto ne hanno difeso potenzialità e virtù. Ma non lo hanno sostenuto solo i governanti di turno, scorrendo le dichiarazioni degli ultimi anni troverete una lista lunghissima: Banca d’Italia, Confindustria, Commissione Europea, organizzazioni economiche internazionali, esponenti politici di ogni colore hanno dipinto il Pnrr com…
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«Primi in Europa». La Cabina di regia sul Pnrr ha adottato la sesta Relazione sullo stato di attuazione del Piano per il successivo invio al Parlamento. E la premier Giorgia Meloni parla di successo italiano spiegando che il 92 per cento dei progetti è stato avviato mentre il 52 per cento dei soldi è stato speso. Numeri che l'opposizione contesta chiedendo al capo del governo di riferire alle Camere.
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