Avrebbe preso parte a molti summit, in cui si incontravano gli esponenti delle tre mafie in Lombardia, Gioacchino Amico, il presunto boss del «sistema mafioso lombardo» che ha deciso di pentirsi, come altri imputati dell’inchiesta «Hydra» della Dda di Milano. Una nuova collaborazione nel maxi procedimento che è venuta a galla oggi nella prima udienza del processo del filone ordinario sulla presunta alleanza tra i clan, all’ombra, come ricostruito dalle indagini, degli affari di Matteo Messina…
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Altre informazioni:
Milano, aula bunker di San Vittore. Le porte si aprono su uno dei processi più carichi di implicazioni degli ultimi anni. Non solo per il numero degli imputati - 45 - ma per ciò che racconta: un’alleanza operativa tra Cosa Nostra, ’ndrangheta e camorra nel cuore economico del Paese. L’inchiesta si chiama “Hydra”, come il mostro dalle molte teste. E il nome, stavolta, non è retorico. Secondo la Direzione distrettuale antimafia, le organizzazioni avrebbero smesso di pestarsi i piedi…
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