Si è ulteriormente allontanata dalle acque sar italiane la Arctic Metagaz, petroliera russa danneggiata alla deriva da giorni nel Mediterraneo senza nessuno a bordo. La nave ora, si apprende, si muove in zona sar maltese e non risultano sversamenti in mare. A bordo si stima ci siano circa 700 tonnellate di gasolio. La Valletta ha attivato un piano d'emergenza per prevenire danni in caso di esplosione del pericoloso carico.
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Oggi la Arctic Metagaz, petroliera russa danneggiata alla deriva da giorni nel Mediterraneo senza nessuno a bordo, si trova sempre in acque sar maltesi e si sta spostando in direzione Sud. E' ad una ventina di miglia dalle acque sar italiane - a quanto si apprende - e non risultano sversamenti in mare. Le previsioni meteo indicano che nelle prossime ore le correnti potrebbero spostarla ancora in direzione sud-sudest, allontanandola così ulterioramente dall'area di competenza italiana.
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La nave metaniera russa Arctic Metagaz, colpita via mare presumibilmente da un drone radiocomandato riconducibile alle forze ucraine, è ancora alla deriva al centro del Mar Mediterraneo e il governo maltese ha attivato un piano di emergenza per prevenire una "catastrofe a terra" in caso di esplosione vicino alle coste. Attualmente è infatti segnalata a meno di 50 miglia nautiche a sud-ovest di Malta con venti che la spingono verso la costa occidentale di Gozo
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Secondo il Wwf si rischia il disastro ambientale nel Mediterraneo. L'imbarcazione si trova in zona Sar di Malta. È stata presa di mira da un drone marino partito dall'Africa. Probabilmente agli ordini di Kiev Il 4 marzo scorso alcuni blogger ucraini hanno diffuso le immagini della nave russa Lng Arctic Metagaz squarciata su un fianco. A quanto pare dall’attacco di un drone marino. La petroliera era in rotta tra il porto settentrionale russo di Murmansk e quello egiziano di Port Said
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Potrebbe avvicinarsi all’Italia la nave metaniera russa Arctic Metagaz, alla deriva da dieci giorni senza equipaggio. L’imbarcazione è stata attaccata il 3 marzo al largo di Malta da droni non identificati che l’hanno parzialmente incendiata. Lunga 277 metri e larga 43, contiene circa 900 tonnellate di gasolio e 120mila metri cubi di metano liquefatto che, se dispersi in mare, provocherebbero un grave e irreparabile disastro ambientale.
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Col suo carico di gas liquefatto, gasolio e olio pesante - l’ennesimo cruccio in giorni in cui si fa fatica anche solo a restare a galla. La petroliera battente bandiera russa Arctic Metagaz dal 4 marzo scorso vaga senza equipaggio tra Lampedusa e Malta, in balia del vento e delle correnti dopo essere stata colpita da un drone che l’ha ridotta a una carcassa pronta a esplodere e a sversare “veleno” in mare.
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La nave è stata colpita da droni dieci giorni fa, le correnti la spingono verso l'Italia Per 45 anni al vertice dell'Iran, Khamenei era il più importante dei tre obiettivi nell'operazione congiunta di Stati Uniti e Israele. In vista del Referendum sulla Giustizia, "Tg4 - Diario della domenica" ospita il confronto tra Benedetto Della Vedova, a favore del SI, e Matteo Ricci, a favore del NO. In vista del Referendum sulla Giustizia, "Tg4 - Diario del Giorno" ospita il…
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Tonnellate di metallo, gasolio e gas liquefatto alla deriva nel Mediterraneo. Da giorni una nave metaniera russa, la Arctic Metagaz, danneggiata e senza equipaggio, è in balia dei venti nel Canale di Sicilia, tra Lampedusa e Malta. Si teme un disastro ambientale, dato che a bordo ci sono 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto da 60 mila tonnellate. A Palazzo Chigi si è tenuto un vertice presieduto dalla premier…
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L'attacco con i droni, l'incendio, l'evacuazione dell'equipaggio e il viaggio alla deriva tra Malta e Lampedusa. La metaniera russa Artic Metagaz, carica di 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto, da giorni è alla deriva nel Mediterraneo dopo che lo scorso 4 marzo veniva attaccata da droni (probabilmente ucraini) costringendo l'equipaggio alla fuga. Il "gigante del mare" è attualmente una minaccia perché, visto…
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Il WWF segue con massima allerta la situazione della metaniera russa ArcticMetagaz, alla deriva dopo una serie di esplosioni avvenute tra il 3 e il 4 marzo, attualmente localizzata a circa 26 miglia da Linosa nel Canale di Sicilia. L’imbarcazione, priva di equipaggio e fuori controllo, trasporta un carico estremamente pericoloso di circa 900 tonnellate di gasolio e oltre 60.000 tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL).
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Da oltre una settimana la Arctic Metagaz, una metaniera lunga quasi 300 metri, procede alla deriva vicino alle coste italiane dopo essere stata colpita da una serie di esplosioni. Mosca punta il dito contro Kiev. Intanto cresce la paura di un possibile disastro ambientale nel Mediterraneo centrale. Hai fretta? blue News riassume per te La metaniera russa Arctic Metagaz è alla deriva nel Mediterraneo da oltre una settimana dopo una serie di esplosioni avvenute il 4…
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Ha a bordo, con ogni probabilità, un carico di 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto. A bordo non c’è nessuno. E si è inclinata di circa 30 gradi. I danni causati dai droni che l’hanno colpita, quasi sicuramente lanciati dagli ucraini, mentre navigava a nord del Golfo di Sirte ne hanno danneggiato struttura e stabilità. E vaga, alla deriva, sospinta dai venti e dalle correnti, nel Canale di Sicilia
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"Premesso che l'imbarcazione si trova attualmente all'interno della zona SAR maltese", il governo italiano "ha assicurato al governo de La Valletta la condivisione del monitoraggio avviato fin da primo momento". Lo afferma Palazzo Chigi in una nota dopo il vertice, presieduto dalla premier Meloni, sulla nave battente bandiera russa che trasporta gas, olio pesante e gasolio e che da giorni si trova alla deriva, senza equipaggio, nel Mar Mediterraneo
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Il governo italiano ha annunciato venerdì che continuerà a monitorare insieme a Malta la metaniera russa "Arctic Metagaz", alla deriva tra Lampedusa e Malta dopo essere stata colpita da droni marittimi ucraini lo scorso tre marzo. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ "L'imbarcazione si trova attualmente all'interno della zona Sar maltese" si legge in una nota della Presidenza del Consiglio dopo un vertice presieduto dalla premier Giorgia Meloni
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’Italia monitora la petroliera russa “Arctic Metagaz” alla deriva e carica di 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto che questa mattina si stava allontanando di qualche miglio dall’isola di Linosa, in direzione est. Una veduta aerea del 3 marzo 2026, ripostata su X da OSINTdefender, mostra…
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