La cerimonia di apertura dei Giochi di Parigi 2024 ha sollevato diverse critiche, tra cui quella della Conferenza episcopale di Francia. Una nota ufficiale firmata dai vescovi condanna infatti le “scene che deridono e scherzano sul cristianesimo“. “La cerimonia di apertura proposta dal Comitato organizzatore ha offerto ieri sera al mondo intero meravigliosi momenti di bellezza, di allegria, ricchi di emozioni e universalmente apprezzati, purtroppo, deploriamo in modo molto profondo le…
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"Cerimonia strepitosa, complimenti alla Francia e al Comitato Olimpico! Quanto agli incredibili commenti di casa nostra, mi sembrano un luminoso esempio di come l’omofobia vada sempre a braccetto con l’ignoranza". Lo scrive sui social Pino Picierno, Pd, vice presidente dell'europarlamento.
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Mondo politico francese, e non solo, spaccato dopo la cerimonia d'apertura dei Giochi, «orgoglio» e «schiaffo agli oscurantisti» per la sinistra che esalta gli aspetti «inclusivi» dello show sulla Senna, «vergogna» e «esaltazione del woke» per la destra e l'estrema destra. A far discutere, soprattutto, lo spettacolo delle drag queen protagoniste di una scena che richiamava l’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci.
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“La cerimonia di apertura proposta ieri sera dal Comitato organizzativo dei Giochi Olimpici ha regalato al mondo intero meravigliosi momenti di bellezza, di gioia, ricchi di emozioni e universalmente apprezzati. Questa cerimonia purtroppo prevedeva scene di derisione e di scherno del cristianesimo, che deploriamo profondamente”. Così in una nota diffusa questa mattina la Conferenza episcopale francese reagisce ad uno dei quadri coreografici che si sono visti ieri sera nel corso della cerimonia…
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La politica francese si divide. I fedelissimi di Macron la definiscono “la cerimonia più bella della storia”, ma a destra puntano il dito contro la presunta “ridicolizzazione” dei cristiani. E Salvini definisce i francesi “squallidi” – ”Un capolavoro francese”, un ”motivo di orgoglio” e ”uno schiaffo agli oscurantisti”. Anzi no, una ”vergogna” e uno spettacolo ”woke”, ovvero ”politicamente corretto”.
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