Un orrore infinito quello di Maria Arcangela Turturo, 60 anni, uccisa dal marito Giuseppe Lacarpia a Gravina in Puglia, in provincia di Bari. L'uomo avrebbe tentato prima di bruciarla viva e poi di soffocarla con la forza dei suoi cento chili, rompendole le ossa della cassa toracica e strozzandola a mano nude. La 60enne è morta in una sala del pronto accorso dell'ospedale di Altamura. In un ambulatorio…
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BARI — «Mi sento che mi deve uccidere»: Maria Torturo diceva queste parole alla figlia Antonella pochi giorni fa. Forse era consapevole dello strano atteggiamento del marito Giuseppe Lacarpia, che in passato l’aveva ripetutamente maltrattata, tentando di uccidere uno dei quattro figli che la difendeva. Negli ultimi giorni d’estate, il 65enne stava…
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Prima ha dato fuoco all’auto su cui si trovava la moglie; poi, quando la donna nonostante le ustioni è riuscita a uscire dalla vettura in fiamme, l’ha raggiunta e bloccata, e le ha sfondato il petto a mani nude. Il decesso è avvenuto nell’ospedale della Murgia “Perinei” di Altamura, dove la donna è stata ricoverata. Con l’accusa di omicidio premeditato e aggravato è stato fermato dalla polizia Giuseppe Lacapria, un pregiudicato di 65 anni.
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Il marito, fermato dalla polizia con le accuse di omicidio aggravato e premeditato, ha precedenti di violenza in famiglia. fra cui un tentativo di uccidere il figlio che era intervenuto, 15 anni fa, in una lite fra i genitori. Il padre lo aveva ferito con un coltello e per questo era finito in carcere. A una delle figlie invece la donna sarebbe riuscita a dire che l'uomo aveva cercato di ucciderla.
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“Vogliamoci bene. Da vivi non da morti”: era un post che oggi sembra profetico, quello scritto da Maria Arcangela Turturo l’11 luglio. Tre mesi dopo il marito sessantacinquenne Giuseppe Lacarpia è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio aggravato e premeditato. L’avrebbe uccisa a mani nude, dopo aver tentato di…
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