Il giallo della morte di Wilma Montesi, un caso mai risolto, che ha ispirato il film di Saverio Costanzo, “Finalmente l’alba” Wilma Montesi era una giovane donna romana di 21 anni che scomparve il 9 aprile 1953. Il suo corpo fu ritrovato due giorni dopo, l’11 aprile, sulla spiaggia di Torvaianica, a sud di Roma. L’autopsia rivelò che la ragazza era morta per annegamento, ma le circostanze del decesso rimasero oscure e la vicenda divenne presto un caso di cronaca nazionale.
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Mostra del Cinema di Venezia, sul red carpet anche Alessandro Benetton con i figli Agnese, Tobia e Luce. Ieri sera, primo settembre, al Lido ad applaudire il film "Finalmente l'alba" di Saverio Costanzo c'era anche l'imprenditore trevigiano presidente di 21 Invest. La pellicola, la seconda italiana in concorso all'80esima Mostra ed è dedicato al padre di Costanzo…
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Da Venezia la nostra recensione di Finalmente l’alba, il nuovo film di Saverio Costanzo con un cast che vanta nomi quali Lily James, Willem Dafoe e il Joe Keery di Stranger Things: inizio promettente, ma poi il film si sfalda sotto il peso del suo simbolismo A nove anni da quel Hungry Hearts con cui aveva praticamente lanciato Adam Driver torna a Venezia Saverio Costanzo con Finalmente l’alba, film dal budget importante (si parla di oltre 25 milioni di…
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All’alba di quella notte la ragazza torna casa nella Roma di Piazza di Spagna: una città immobile e vuota, coi colori freddi dell’inizio del giorno che scolorano; ha addosso un abito rosso stropicciato, il bel viso innocente segnato dalle lacrime di una lunghissima notte, e cammina come pregando, mentre da lontano una leonessa che già l’ha impressionata a Cinecittà, la segue come un avvertimento,…
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Tra i film italiani in concorso, nella terza giornata della Mostra del Cinema di Venezia 2023 è passato Finalmente l'alba di Saverio Costanzo (al cinema il 14 dicembre). La storia è quella della giovane Mimosa (Rebecca Antonaci), ragazza romana degli anni Cinquanta, timidissima e impacciata, già data dalla famiglia come promessa
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Una giovane catapultata nelle frenesia di una Cinecittà in pieni anni '50, prima di vivere una notte che la porterà cambiata, in Finalmente l'alba, il ritorno di Saverio Costanzo al cinema e in concorso a Venezia. La recensione di Mauro Donzelli. Il cinema come magia, Cinecittà come sua terra di elezione negli anni Cinquanta. L’epoca d’oro degli studi romani, ieri come oggi capaci di ospitare grandi produzioni americane in trasferta, fanno da sfondo alla storia di formazione “tutto in una notte” in cui una ragazza della Roma popolare e una stella del…
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