Non si fermano le iniziative contro il dl sicurezza. Dopo l’appello degli oltre 200 giuristi, dopo le critiche sferzanti di avvocatura e magistratura, ieri, durante una conferenza stampa, il Segretario di + Europa, Riccardo Magi, deputato della I Commissione Affari Costituzionali, ha annunciato la presentazione di un ricorso alla Corte Costituzionale per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato contro il Governo della Repubblica, in persona del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni…
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Minuti per la lettura Il Ddl sicurezza del Governo «viola le prerogative» del Parlamento, l’appello di 237 giuspubblicisti: «Nel provvedimento forzature di particolare gravità». Il decreto sicurezza continua ad essere aspramente contestato sia nel mondo politico che giuridico. Avanza il fronte del no. Da una parte c’è l’appello di 237 giuspubblicisti, insigni giuristi della Consulta e professori universitari capeggiati da firme imponenti e significative come Ugo de Siervo, Gaetano Silvestri, Gustavo Zagrebelsky Enzo Cheli e Paolo…
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Condividi l'articolo: UCPI: astensione nazionale e manifestazione contro il Decreto sicurezza Al via il 5 maggio 2025 lo sciopero di tre giorni degli avvocati penalisti dell'UCPI contro il Decreto sicurezza. Indetta, per il 7 maggio, anche una manifestazione nazionale, a Roma. Astensione dalle udienze penali 5–7 maggio 2025 Con delibera del 12 aprile 2025, la Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane (UCPI) ha proclamato l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel…
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Come tutte le camere penali italiane, anche quella di Trani si asterrà dalle udienze e da tutte le attività giudiziarie il prossimo 5 maggio con l’obiettivo di protestare contro il pacchetto sicurezza varato dal Governo. Gli avvocati penalisti vogliono rendere «i rappresentanti del governo e del parlamento consapevoli della responsabilità assunta attraverso la riproposizione di politiche securitarie e carcerocentriche inutili e inique, che non…
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I penalisti incrociano le braccia contro il nuovo Decreto Sicurezza. Per tre giorni, da lunedì 5 a mercoledì 7 maggio, l’Unione delle camere penali italiane ha infatti proclamato l’astensione dalle udienze e da tutte le attività del settore penale, «contestando con forte preoccupazione i contenuti del decreto, ma prima ancora il metodo: si tratta di un evidente abuso dello strumento della decretazione d’urgenza, non sussistendone i presupposti costituzionali».
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Il decreto legge che sta per approdare in Parlamento per la sua conversione contiene alcune disposizioni «per il rafforzamento della sicurezza degli istituti penitenziari», come recita la rubrica dell’articolo 26 che introduce, nel codice penale, il reato di «Rivolta all’interno di un istituto penitenziario»; con questa nuova figura si punisce con pene molto elevate chi, nelle carceri, adopera violenza o minaccia di gruppo, o forme di resistenza.
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Il ricorso del dl sicurezza Il segretario di Pìù Europa solleva il conflitto di attribuzione tra poteri: “dal governo Meloni gravissima lesione delle prerogative costituzionali”. Crescono le adesioni all’appello dei giuristi contro il decreto Il Segretario di +Europa, Riccardo Magi, deputato della I Commissione Affari Costituzionali, ha annunciato ieri, durante una conferenza stampa, la presentazione di un ricorso alla Corte Costituzionale per conflitto di attribuzione…
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«Uno strappo mai accaduto prima nella storia delle Repubblica». Lo scippo istituzionale messo a segno con il decreto Sicurezza dal governo Meloni al solo scopo – dichiarato dallo stesso ministro dell’Interno Piantedosi – di evitare le «lungaggini» parlamentari sull’omonimo ddl giunto peraltro alle ultime battute dell’iter dopo un anno e mezzo di lavori alla Camera e al Senato, è un duro attacco alla democrazia.
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L’approvazione del decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48, anche noto come Decreto Sicurezza, è un attacco alla libertà di manifestazione e di pensiero, un provvedimento di stampo fascista che, travestito da strumento di garanzia dell’ordine pubblico, ha in realtà l’obiettivo di eliminare l’opposizione e le voci dissenzienti dal basso. Rete della Conoscenza – coordinamento nazionale di organizzazioni studentesche e giovanili impegnate nella difesa del…
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“Il governo è entrato brutalmente nel lavoro parlamentare mentre l’esame del disegno di legge Sicurezza era in corso approvando un decreto legge identico”, denuncia il segretario di +Europa Riccardo Magi annunciando, per questa ragione, un ricorso alla Corte costituzionale per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato contro la premier Giorgia Meloni. “Si tratta – secondo Magi – di una gra…
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Testo Categoria ANQ Accordi Nazionali Quadro Aggiornamento professionale ALLOGGI DI SERVIZIO CAMBI TURNO E REPERIBILITÀ ESONERO SERVIZI ESTERNI STRAORDINARIO TAVOLO EX ART. 25 Attività parlamentare Audizioni parlamentari Bozza Comitato Direttivo Nazionale Commis. Consult. ex art. 4 DPR 738/1981 Commissioni paritetiche ex art. 26 DPR 395/95 Commissioni paritetiche ex art. 26 DPR 395/95 Vestiario Commissioni Ricompense Commissione ricompense centrale Commissioni ricompense territoriali CONTRATTI…
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Dl sicurezza, Magi (+Europa): "Presentiamo ricorso a Consulta contro Governo" . Siamo consapevoli del fatto che questa sia una strada niente affatto semplice ma siamo anche molto convinti del fatto che vada percorsa perché crediamo di essere davanti a qualcosa che segna uno strappo mai avvenuto prima nei rapporti tra organi costituzionali”. Lo dice il segretario di +Europa, Riccardo Magi, in conferenza stampa alla Camera
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", ha spiegato Magi. "Siamo consapevoli del fatto che questa sia una strada niente affatto semplice ma siamo anche molto convinti del fatto che vada percorsa perché crediamo di essere davanti a qualcosa che segna uno strappo mai avvenuto prima nei rapporti tra organi costituzionali", ha detto ancora. Fino ad aprile 2025, il Parlamento è stato impegnato, da febbraio, nell'esame del 'ddl sicurezza', dal contenuto sostanzialmente identico al nuovo decreto-legge, nonché dal medesimo…
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La modalità con cui è stato approvato il decreto sicurezza è un vero e proprio «scippo alle Camere». Non ha dubbi Roberta Calvano, ordinario di Diritto Costituzionale, che parla di «salto di qualità» di questo governo riguardo all’utilizzo della decretazione d’urgenza. Si può dire che il Parlamento sia stato zittito in questo caso? Il disegno di legge era all’esame del Senato, dopo lunghi mesi passati alla Camera
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Parte il digiuno a staffetta contro il Decreto Sicurezza: le associazioni A Buon Diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Cnca, Forum droghe, L’Altro Diritto, La società della Ragione, Ristretti Orizzonti lanciano un appello per una grande azione collettiva. L’iniziativa è partita il 29 aprile e proseguirà fino al 30 maggio, vigilia della manifestazione nazionale a Roma contro il decreto. In particolare le associazioni denunciano l’approvazione di un provvedimento che limita gravemente…
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Una valanga di firme contro il decreto della paura: i 257 giuspubblicisti promotori dell’“appello per una sicurezza democratica” registrano una massiccia adesione di cittadini comuni, esponenti del mondo della cultura, del diritto, dell’economia e delle scienze, giornalisti, musicisti, artisti, tante voci che si oppongono all’ennesima e inaccettabile forzatura dei principi della nostra democrazia.
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Anche a Ferrara prende corpo il digiuno a staffetta contro il Decreto sicurezza. L’iniziativa nazionale, promossa da A Buon Diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Cnca, Forum Droghe, L’Altro Diritto, La Società della Ragione e Ristretti Orizzonti, ha trovato l’adesione in città di Coalizione Civica per Ferrara, con la partecipazione diretta dei consiglieri comunali Leonardo Fiorentini e Arianna Poli, che digiuneranno rispettivamente il 12 e 13 maggio.
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Se è vero, e lo è sacrosantamente, che al verificarsi di forzature istituzionali di particolare gravità l’insieme dei costituzionalisti deve fare corpo, sostituirsi alle voci dei singoli, e prendere pubblica, ufficiale, preoccupata posizione, si deve apprezzare che ciò sia successo quando il già inquietante disegno di legge “sicurezza”, nel mezzo di un laborioso cammino parlamentare, è stato inop…
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Passa anche da Ferrara il digiuno a staffetta contro il Decreto Sicurezza promossa da A Buon Diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Cnca, Forum Droghe, L’Altro Diritto, La Società della Ragione e Ristretti Orizzonti. A partecipare anche i consiglieri di Coalizione Civica eletti nella lista Anselmo Sindaco Arianna Poli e Leonardo Fiorentini. La staffetta, iniziata il 29 aprile, proseguirà fino al 30 maggio mentre i due consiglieri ferraresi si passeranno il testimone tra il 12 e il 13 maggio.
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Il 5 maggio alle 10 nell'aula Panettieri del Tribunale. «Le nuove misure rischiano di peggiorare ancora di più la drammatica situazione del sovraffollamento nelle carceri» L’Unione delle Camere Penali Italiane ha deliberato tre giorni di astensione dalle udienze e da tutte le attività nel settore penale, dal 5 al 7 maggio 2025, contestando con forte preoccupazione i contenuti del decreto sicurezza in fase di conversione in legge.
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Segni di autoritarismo. Li denunciano oltre 250 costituzionalisti. Le studiose e gli studiosi della Costituzione hanno deciso di scrivere e firmare un appello. Vogliono denunciare i pericoli che corre la democrazia. La causa è il decreto cosiddetto “sulla sicurezza”. Secondo la costituzionalista Anna Mastromarino, ospite di Pubblica, quel decreto “fa un uso del controllo e della paura come strumento di governo” (Meloni).
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L’Unione delle Camere Penale Italiane ha deliberato tre giorni di astensione dalle udienze e da tutte le attività nel settore penale, dal 5 al 7 maggio 2025, contestando con forte preoccupazione i contenuti del decreto sicurezza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 11 aprile ed entrato in vigore il giorno successivo. «Si tratta di un provvedimento nel quale - afferma la Camera Penale Lombardia Orientale in una nota -, dopo più di un anno di discussione in…
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L’appello dei giuristi contro il decreto sicurezza voluto dal Governo. Nove i promotori, tra questi tre presidenti emeriti della Corte Costituzionale, Ugo de Siervo, Gaetano Silvestri e Gustavo Zagrebelsky, e due vicepresidenti emeriti della Suprema Corte, Enzo Chieli e Paolo Maddalena Sono più di 250 i giuristi che hanno firmato l’appello “Per una sicurezza democratica” contro il “decreto -legge sicurezza voluto” dal Governo.
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Un "appello per una sicurezza democratica” viene lanciato da un gruppo di autorevoli giuristi, fra cui ben tre presidenti emeriti della Consulta, contro il "decreto-legge sicurezza" per i profili di incostituzionalità e di mancato rispetto delle convenzioni internazionali che ancora conterrebbe, malgrado le modifiche dopo la sua trasformazione dall'iniziale ddl. «Ci sono momenti nei quali accadono forzature istituzionali di particolare gravità, di fronte alle quali non è più possibile…
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Richiesto Firme 1783 Cognome e nome Messaggio zaccagnini Adriano bassani Anna cacopardo Augusto dessì Valentina Abbozzo Francesco Accarpio Giuseppina emanuela Achena Ilaria Achenza Maria giovanna Achenza Maria giovanna Ok Adamo Domenico Adriani Maria fausta Agnini Elisabetta Agnoletto Vittorio Se non li fermiamo ora sarà molto difficile farlo nel prossimo futuro. Agnoli Antonella Agosta Nello Agostinelli Mario Firmo convinto…
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Il Napoli vola verso il sogno Scudetto, ma in rosa c’è un mistero che continua a far discutere. Dopo settimane di attesa e inseguimenti, il Napoli non ha fallito il sorpasso. La vittoria sul Torino, unita alla clamorosa caduta dell’Inter contro la Roma, ha permesso alla squadra di Antonio Conte di isolarsi in vetta alla classifica di Serie A. Tre punti di vantaggio sui nerazzurri, quattro giornate ancora da giocare e un calendario che…
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Le ricerche neuroscientifiche sul libero arbitrio si concentrano sulla questione se siamo veramente liberi di scegliere o se le nostre decisioni siano determinate da processi cerebrali che sfuggono al nostro controllo consapevole. Alcuni studi suggeriscono che il cervello inizi a preparare le nostre azioni prima che ne siamo consapevoli: in pratica, sembra che una decisione sia già…
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Dal Sassuolo può andare al Milan: il club rossonero ci pensa per sostituire Chukwueze, ecco cosa filtra sulla possibile operazione. Il Sassuolo, nella prossima stagione, tornerà in Serie A e potrà nuovamente mettersi alla prova con le grandi del campionato italiano di massima serie. Occhio però anche a cosa potrà succedere in ottica calciomercato, dal momento che un giocatore piace parecchio al Milan.
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Sassuolo – Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, ha condiviso i suoi pensieri su Gr Parlamento in merito alla promozione dei neroverdi in Serie A. Di seguito le parole Sassuolo, Carnevali sulla Promozione «Non è stato facile ripartire dopo la retrocessione e farlo con questo slancio, magari all’inizio anche noi non conoscevamo il mondo della Serie B, ma siamo…
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Una commessa pubblica da 40 milioni di dollari destinata all’acquisto di proiettili, finita su conti bancari nei Balcani. Una direttrice licenziata per aver denunciato irregolarità negli appalti della difesa. E rifugi antiaerei da milioni che si sfaldano sotto il primo attacco. Sono solo alcune delle crepe profonde nel sistema ucraino. Eppure, su questo stesso sistema, l’Unione Europea sta costruendo…
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