In Spagna, il Partito Popolare ha vinto le elezioni europee, ma non ha provocato la caduta del governo di Pedro Sánchez come speravano i conservatori PUBBLICITÀ Le elezioni europee hanno provocato scossoni in alcune nazioni europee. Dalle dimissioni del primo ministro belga alle elezioni anticipate in Francia, il voto per il rinnovo dei membri del Parlamento di Strasburgo ha avuto conseguenze significative.
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Ciò non significa che non ci siano motivi di preoccupazione. Mentre l’arena principale segue da vicino la lotta tra Pedro Sánchez e Alberto Núñez Feijóo, Vox continua a essere la terza forza politica in Spagna (al Congresso lo è già), aumentando il numero di seggi di due unità. Nel frattempo, la nuova piattaforma bulista dell’agitatore di estrema destra Alvise Pérez irrompe sulla scena con tre seggi.
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Lo pseudonimo Alvise dice di averlo mutuato in onore al personaggio di una novella di Agostino Nifo, filosofo italiano del XV secolo. Ed è inoltre l’equivalente di Luis in italiano, che è il suo nome di battesimo. Luis Perez Fernandez, 34 anni, sivigliano, sedicente analista politico, influencer con due milioni di follower su Telegram, è il nuovo fenomeno che ha fatto irruzione sulla scena politica europea alle elezioni in Spagna.
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L’onda nera scuote la Spagna senza travolgerla. Le fondamenta eurounitarie su cui poggia l’impalcatura dell’intera penisola iberica rimangono salde: in Portogallo vincono i partiti di chiara impronta europeista con Chega, la formazione nazionalista di destra rimasta ferma al 9,8% (2 i seggi), risultato distante dal 18 per cento conseguito nelle politiche di pochi mesi or sono. In Spagna Vox, unico partito euroscettico, ha vissuto una notte agrodolce…
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Europee, in Spagna Sanchez tiene, PP primo, Vox guadagna consensi 10 giugno 2024 Roma, 10 giu. - L'ultimo faccia a faccia fra Pp e Psoe finisce in sostanziale parità: lo scenario politico spagnolo esce dalle Europee senza troppi scossoni - il che non significa che per il premier Pedro Sanchez il percorso sia in discesa. Il Pp di Alberto Nunez Feijoo può dirsi primo partito (34% dei voti e 22 seggi) ma senza che questa vittoria possa rappresentare un plebiscito contro Sanchez, con i socialisti che…
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Senza finanziamenti, ignorato da partiti e media, nessun programma elettorale messo per iscritto, parole d’ordine iperliberiste, anticorruzione, una spruzzata di complottismo. Mentre il partito socialista del premier Pedro Sànchez è stato superato di poco dalla principale forza d’opposizione del partito popolare (che ha conquistato due seggi in più) la vera rivelazione delle elezioni…
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"Se acabò la Fiesta", tradotto "La festa è finita", farà il suo ingresso nel Parlamento europeo. Il partito, fondato dal comunicatore politico e noto personaggio dei social media in Spagna, Luis "Alvise" Pérez Fernández, ha conquistato 3 seggi con un totale di 800mila voti, equivalenti al 4,59% dei consensi con il 99,8% dei voti scrutinati. Questo risultato lo pone al pari di coalizioni di peso…
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In Spagna, il Partito popolare (Pp) di centrodestra si è imposto nelle elezioni europee di domenica 9 giugno, ottenendo ventidue seggi sui sessantuno assegnati al paese. I socialisti del primo ministro, Pedro Sanchez, guidati dalla ministra dell'Energia Teresa Ribera, hanno ottenuto venti seggi dopo una campagna in cui l'opposizione si è concentrata su accuse di corruzione contro la moglie del premier e una legge di amnistia per i leader indipendentisti catalani approvata solo una settimana prima del voto.
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Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copia e incolla il codice qui sotto: Pedro Sánchez viene battuto dal maggiore gruppo d'opposizione, il Partito popolare. Vox ottiene buoni risultati e chiede le elezioni anticipate
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Il Partito Popolare spagnolo (PP/PPE), il principale partito di opposizione, ha ottenuto il maggior numero di voti, il 34,19% delle schede scrutinate, guadagnando 22 seggi, mentre il partito socialista del primo ministro Pedro Sánchez (PSOE/S&D) è arrivato secondo posto con il 30,18%, 20 seggi, e il partito di estrema destra VOX, terzo con il 9,62%, sei seggi. “Congratulazioni a Dolors Montserrat (la candidata…
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Antieuropeista, anticorruzione, antisistema e liberale. Si definisce così la formazione politica di estrema destra “Se acabó la fiesta” (Salf), ovvero “È finita la festa”, il fenomeno politico nato nel 2024 e guidato dall’influencer da due milioni di follower, particolarmente attivo su Telegram, Alvise Pérez, che al suo debutto elettorale ha registrato un vero exploit dal voto alle europee in Spa…
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Di Euronews Pedro Sánchez viene battuto dal maggiore gruppo d'opposizione, il Partito popolare. Vox ottiene buoni risultati e chiede le elezioni anticipate PUBBLICITÀ Il Partito popolare spagnolo, leader dell'opposizione, batte i socialisti di Pedro Sánchez ottenendo oltre il 34 per cento di preferenze alle elezioni per il Parlamento europeo. Il Partito socialista del premier si arresta al 30 per cento dei voti alle elezioni con un calo rispetto alle precedenti…
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Non sfonda nella penisola iberica l’onda nazional-identitaria e la supremazia resta un affare tra popolari e socialisti. Tra loro, chi è all’opposizione in casa vince in Europa. Il Portogallo regala un leggero vantaggio al centro-sinistra, in Spagna il centro-destra è avanti del 4%. I due Paesi assieme valgono al Parlamento Ue 82 seggi, meno solo della Germania, ma i risultati di ieri non gli permetteranno di essere determinanti come avevano sperato sino a pochi…
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Nemmeno Pedro Sanchez se la passa troppo bene. L'onda della destra lambisce anche la Spagna, con Vox che mette a segno un grande risultato alle europee. Il premier socialista si potrà consolare: peggio di lui hanno fatto i liberali Emmanuel Macron in Francia (doppiato da Marine Le Pen e costretto a sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni politiche entro la fine di giugno) e il premier belga De Croo, che si è dimesso in lacrime.
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– Regge il Psoe rispetto alle elezioni nazionali dello scorso anno e anche a cinque anni fa (30,2% e 20 seggi, solo uno in meno), ma il Partido Popular tende a confermarsi la prima forza di Spagna, nonostante non fosse riuscito lo scorso anno a formare una maggioranza per governare dovendo cedere il passo ai socialisti di Sanchez. Nell’ottica delle Europee, invece, il successo è ancora più evidente: 34,2% e 22 seggi, nove in più.
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Con una affluenza bassissima, poco meno del 50%, la Spagna ha votato in una direzione coerente con quella del resto d’Europa: il primo partito è il Pp, che ottiene 22 seggi (ben 9 seggi in più rispetto a cinque anni fa), con il 34% (quasi sei milioni di voti). La capolista è l’attuale eurodeputata Dolors Montserrat che porta a casa la migliore vittoria del Pp sul Psoe in Europa dall’inizio del millennio.
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Il partito socialista secondo partito, afflueza al 38,35% In Spagna, secondo gli exit poll della tv pubblica Tve, il Partito popolare, attualmente all’opposizione, risulta in testa alle Europee, ma a poca distanza dal Psoe del premier Pedro Sanchez, che ha resistito, in controtendenza rispetto a quanto accaduto in altri Paesi europei come la Germania, dove l’Spd di Olaf Scholz è stata superata non solo da Cdu/Csu ma anche dall’Afd.
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MADRID. Pedro Sánchez potrà aggiungere un nuovo capitolo al suo «manuale di resistenza». Il premier iberico sopravvive anche al tentativo dei suoi avversari di trasformare le Europee 2024 in un referendum sulla sua figura: il suo Partito socialista ottiene un risultato di poco inferiore rispetto a quello dei rivali diretti del Partito Popolare (primi con il 34 per cento dei voti), sventando così lo scenario di sconfitta chiara che i sondaggi facevano presagire solo alcuni mesi…
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