Netta vittoria da parte delle Partito Progressista serbo dell’attuale Presidente Aleksandar Vucic, che ha dominato nelle nazionali ma anche nelle amministrative. Nuove elezioni in Serbia, vince il Partito Progressista di Vucic Il Partito Progressista serbo del presidente Aleksandar Vucic ha avuto la meglio nelle nuove elezioni che si sono svolte in Serbia ieri 30 dicembre. Gli elettori serbi sono stati richiamati alle urne in 38 seggi elettorali a…
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BELGRADO Dapprima svariate centinaia di giovani e studenti, a bloccare fin dalla giornata di venerdì il centralissimo boulevard Kneza Milosa, sul quale si affacciano ambasciate e ministeri, per ventiquattr’ore. E poi migliaia di persone, ieri, nel cuore della capitale, con lo spiazzo di Terazije strapieno, a urlare la propria rabbia contro le autorità al potere. Sono scene da una Belgrado dove n…
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A causa di evidenti irregolarità riscontrate nel voto del 17 dicembre scorso, ieri sono state ripetute le elezioni parlamentari in 35 seggi della Serbia e quelle amministrative di Belgrado in tre seggi della Capitale ascolta articolo L'Sns, il Partito del progresso serbo del presidente Aleksandar Vucic, si è largamente affermato nella ripetizione del voto parlamentare e locale a Belgrado che si è svolto ieri in 38 seggi elettorali in tutta la Serbia.
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Serbia, a migliaia in piazza a Belgrado per chiedere l'annullamento delle elezioni A migliaia sono scesi in piazza a Belgrado per chiedere l'annullamento delle elezioni in Serbia. Una dei leader dell'opposizione, Marinika Tepic, è salita sul palco aiutata da altri dirigenti poiché indebolita dallo sciopero della fame che ha iniziato dopo le elezioni del 17 dicembre, con un breve intervento ha chiesto l'annullamento del voto, prima che la folla si mettesse in marcia…
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La manifestazione per denunciare i risultati delle elezioni del 17 dicembre Migliaia di persone si sono radunate sabato 30 dicembre a Belgrado in quella che è la più grande manifestazione mai registrata nel Paese contro presunti brogli nelle elezioni parlamentari e locali dello scorso 17 dicembre. A organizzare la protesta è stato ProGlas, il movimento serbo a sostegno della democrazia che contesta i risultati secondo i quali il partito del presidente…
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I manifestanti hanno bloccato diverse vie della capitale Proseguono a Belgrado le proteste per i presunti brogli alle ultime elezioni in Serbia che hanno sancito la vittoria del Partito progressista guidato dal presidente Aleksandar Vucic. I manifestanti hanno bloccato diverse vie della capitale, incontrando anche numerosi studenti universitari, che hanno annunciato la mobilitazione di 24 ore alla vigilia della grande manifestazione delle opposizioni che accusano il partito di Vucic di brogli.
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Di Euronews Non si fermano le proteste a Belgrado contro il governo populista uscito vincitore dalle recenti elezioni. Le opposizioni parlano di presunti brogli durante il voto. Da Mosca arriva il sostegno a Vučić PUBBLICITÀ Continuano le prosteste a Belgrado, in Serbia, per i presunti brogli durante le elezioni parlamentari e locali del scorso 17 dicembre che hanno decretato la vittoria del Partito progressista serbo del presidente populista Aleksandar Vučić, che ha ottenuto il 47 per…
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Serbia, presunti brogli elettorali: prosegue la protesta a Belgrado 30 dicembre 2023 Proseguono a Belgrado le proteste per i presunti brogli alle ultime elezioni in Serbia che hanno sancito la vittoria del Partito progressista guidato dal presidente Aleksandar Vucic. I manifestanti hanno bloccato diverse vie della capitale, incontrando anche numerosi studenti universitari, che hanno annunciato la mobilitazione di 24 ore alla vigilia della grande manifestazione delle opposizioni che accusano il…
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Le luci e gli alberi di natale ancora riempiono le strade di Belgrado ma la placida atmosfera di fine anno non è riuscita a infiltrarsi tra i ranghi serrati dei manifestanti che protestano ormai da più di una settimana: chiedono l’annullamento delle elezioni nazionali e amministrative tenutesi lo scorso 17 dicembre in Serbia. NEL POMERIGGIO DI IERI i cittadini si sono riuniti fuori dal municipio della capitale per l’undicesima volta consecutiva, denunciando i…
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Dopo il blocco stradale di 24 ore, in Serbia le opposizioni si uniranno nell'ennesima protesta, che inizierà a mezzogiorno di sabato 30 dicembre, in concomitanza con il voto nei seggi riaperti PUBBLICITÀ Tende e presidi estemporanei: gli studenti in Serbia hanno bloccato una delle principali arterie stradali della capitale Belgrado per denunciare, nell'undicesima protesta consecutiva, presunti brogli alle elezioni parlamentari del 17 dicembre scorso.
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Alcune centinaia di manifestanti serbi, per lo più studenti, si sono riuniti oggi nel centro di Belgrado per bloccare un incrocio della capitale, protestando contro quelli che considerano brogli nelle elezioni parlamentari del 17 dicembre, vinte dalla destra nazionalista. Gli studenti, guidati dal movimento Borba (Lotta), che ha indetto un blocco di 24 ore delle strade della capitale, chiedono l'annullamento dei risultati elettorali e l'organizzazione di un nuovo scrutinio.
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Il partito di Vucic, l’attuale presidente serbo, ha avuto una vittoria schiacciante, ha raddoppiato i voti rispetto alla coalizione filo occidentale, quella filo Nato per intenderci, e che cosa è accaduto subito dopo? Che gli apparati americani stanno provando a fomentare una sorta di Maidan serba, ossia quello che hanno fatto in Ucraina nel 2014 per defenestrare il presidente ucraino Yanukovych. Quindi lì dove non riescono a trionfare con il consenso…
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Le elezioni legislative e locali, svoltesi in Serbia lo scorso 17 dicembre, hanno dato vita a una serie di proteste che ha messo in discussione la regolarità del voto. Le consultazioni si sono concluse con la netta vittoria del Partito Progressista Serbo, la formazione conservatrice di cui è membro il presidente Aleksandar Vucic. Il Capo di Stato, già primo ministro tra il 2014 ed il 2017…
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La protesta dell'opposizione serba a Belgrado non si placa: venerdì è stato annunciato il blocco delle strade della capitale per 24 ore PUBBLICITÀ In Serbia centinaia di attivisti dell'opposizione, per lo più studenti, hanno annunciato che venerdì bloccheranno le strade di Belgrado per 24 ore. La protesta annunciata è finalizzata a manifestare contro quelli che considerano brogli nelle elezioni parlamentari del 17 dicembre, vinte dalla destra nazionalista.
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Min lettura Continuano le proteste in Serbia dopo le contestate elezioni del 17 dicembre, sulle quali gravano le accuse di brogli e irregolarità in campagna elettorale mosse dai partiti di opposizioni e dagli osservatori internazionali. Secondo quanto riportato da Associated Press, il giorno della vigilia di Natale la polizia in assetto antisommossa ha sparato gas lacrimogeni contro i manifestanti che sostengono l'opposizione all'attuale governo.
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Il 17 dicembre si sono svolte in Serbia le elezioni parlamentari e locali. Secondo i dati della Commissione elettorale repubblicana del paese, la coalizione del Partito progressista serbo (SPP), al governo, con la lista “Aleksandar Vucic – La Serbia non deve fermarsi”, ha vinto le elezioni per il Parlamento della Repubblica avendo ottenuto il 48.02 % dei voti. La coalizione dell’opposizione filo occidentale “Serbia contro la violenza” ha ottenuto il 24.23 %.
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Un Natale di rabbia, violenza e scontri. In Serbia continuano le proteste contro il Partito del Progresso del presidente Vucic, accusato di brogli nelle elezioni parlamentari dello scorso 17 dicembre. I manifestanti hanno cercato di entrare nel municipio di Belgrado e si sono registrati violenti scontri con le squadre antisommossa della polizia. Trentacinque manifestanti sono finiti in manette e diversi agenti sono rimasti feriti.
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Dopo l’esito delle elezioni parlamentari del 17 dicembre, che ha confermato la maggioranza in carica, l’opposizione ha organizzato una grande manifestazione a Belgrado nella giornata del 24 dicembre per denunciare i presunti brogli. La manifestazione è culminata nella piazza del municipio dove è stato tentato un assalto al palazzo comunale. Tentativo disperso dalle forze dell’ordine…
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Le proteste dell’opposizione filoeuropea in Serbia sarebbero state manovrate dai burattinai dell’Ovest. “ Tentativi evidenti di destabilizzare la situazione ”, secondo la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, che ha accusato “ l’Occidente collettivo ” di utilizzare “ tecniche dei colpi di Stato in stile Maidan ”. Il riferimento è alla rivoluzione ucraina del 2014, il momento in cui il Paese si è staccato da Mosca ed è iniziata tutta la catena di eventi che ha portato…
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Di Euronews I manifestanti dell'opposizione hanno preso di mira il palazzo comunale a Belgrado dopo una settimana di proteste per le presunte irregolarità nelle ultime elezioni. Secondo il presidente serbo Aleksandar Vucic i disordini sono stati istigati da Paesi stranieri PUBBLICITÀ Le manifestazioni contro il risultato delle elezioni parlamentari in Serbia vanno avanti da una settimana, ma domenica scorsa gli scontri a Belgrado hanno raggiunto un nuovo livello di violenza.
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