L’idea di costruire un nuovo rapporto tra fisco e cittadini con lo strumento del concordato preventivo non convince gli associati di Federaziende – Confederazione Nazionale delle Piccole e Medie Imprese, dei Lavoratori Autonomi e dei Pensionati – . Ricordiamo che il nuovo Concordato Preventivo Biennale (C.P.B.) è un procedimento fondato su un patto tra professionisti/imprese e Fisco. Obiettivo: concordare preventivamente i redditi ed il valore della produzione netto da assoggettare a tassazione, ricevendo in cambio un…
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Entro il 31 ottobre (dopo le modifiche introdotte dal correttivo di agosto) è necessario aderire, per gli interessati, al CPB concordato preventivo biennale. Vista la scarsa adesione si sta inserendo un emendamento al Decreto Onmibus in conversione in legge con cui si vuole prevedere un condono, per chi aderisce al CPB, relativo ai redditi 2018-2022. Ti consigliamo: Concordato preventivo biennale-Profili Operativi eBook L'articolo continua dopo la pubblicità Ti…
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Per le imprese individuali e per i lavori autonomi, che hanno applicato il regime forfetario nel 2023, l’adesione al concordato preventivo biennale non risulta possibile al superamento della soglia di euro 85.000 nel periodo d’imposta anteriore a quello oggetto del patto (2024). Nessuna ulteriore causa, anche ostativa, che impone la fuoriuscita dal regime forfetario è stata indicata quale limite all’adesione.
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Accertamenti ai tempi supplementari per chi aderisce al ravvedimento per le annualità dal 2018 al 2022 ed anche al concordato preventivo biennale. Se però ravvedimento o concordato mantengono i loro effetti, opereranno comunque delle preclusioni in relazione alle tipologie tipiche di accertamento su redditi di impresa e lavoro autonomo. In ogni caso, per i soggetti ISA che aderiscono al concordato ma non al ravvedimento, prorogati i termini di accertamento in scadenza sino al 31 dicembre 2024 con nuovo termine al 31 dicembre 2025.
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È arrivato alla terza formulazione l’emendamento al DL 113/2024 (c.d. “Omnibus”) che punta a introdurre una particolare forma di ravvedimento per i periodi d’imposta ancora accertabili, limitatamente ai soggetti che aderiscono al concordato preventivo biennale. Sono state apportante notevoli modifiche rispetto alla formulazione originaria, che affiancava alla sanatoria per i periodi 2018-2023 una copertura molto ampia da accertamenti (si veda “Allo studio una sanatoria per i periodi…
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Con la circolare 18/E del 17 settembre 2024, l’Agenzia delle Entrate ha fornito una prima serie di chiarimenti in materia di disciplina del concordato preventivo biennale. Tra gli aspetti oggetto di approfondimento, vi sono anche le cause che precludono al contribuente la possibilità di accedere al concordato e, nel diverso caso di avvenuta adesione, anche le circostanze che determinano la cessazione degli effetti del concordato stesso.
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Ridotto di un anno, al quinquennio 2018-2022 anziché al 2018-2023, il periodo del ravvedimento speciale per gli anni pregressi previsto per i contribuenti che entro il 31 ottobre aderiranno al concordato preventivo biennale. Sarebbe quanto prevede la riformulazione dell'emendamento al decreto omnibus sul concordato che, riferiscono fonti parlamentari, sarebbe stato depositato in commissione al Senato
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