In calo, invece, le importazioni di beni strumentali (-10,4%), beni intermedi (-5,8%) e beni di consumo durevoli (-5,1%). Nel trimestre dicembre 2024-febbraio 2025, l'export ha visto una crescita del 3,9% rispetto al trimestre precedente. Questa crescita ha interessato quasi tutti i settori, ad eccezione dei beni di consumo durevoli (-8,7%). Nello stesso periodo, l'import ha segnato un aumento del 6,7%, guidato principalmente dagli acquisti di energia (+14,2%).
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Farnesina – Secondo i dati diffusi dall’Istat sul commercio estero dell’Italia, al momento disponibili verso i soli Paesi EXTRA UE, nei primi due mesi del 2025 l’Italia ha esportato beni per 47,9 miliardi di euro, registrando, rispetto ai primi due mesi del 2024, un moderato incremento del +0,4%. Sempre nei primi due mesi del 2025 l’Italia ha importato beni per 42,8 miliardi di euro, registrando rispetto ai primi due mesi del 2024 un incremento del +13,3%.
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Farmaceutico e alimentare, si riparte soprattutto da qui per l'export italiano nel nuovo anno. E non sfugge ormai più a nessuno che in entrambi i settori il peso delle aziende esportatrici che operano nel Mezzogiorno è a dir poco rilevante e sempre più decisivo per la bilancia commerciale italiana. I dati di gennaio 2025, diffusi ieri dall'Istat, parlano di una crescita su base annua dell'export del 2,5% in termini monetari e di un calo del 2,6% in volume.
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In attesa dei dazi americani è l’interscambio cinese a penalizzare il Made in Italy. Il 2025 si è aperto con la bilancia commerciale in rosso, in controtendenza rispetto al recente passato. Che cosa succederà nei prossimi mesi - soprattutto per le barriere annunciate dall’amministrazione commerciale che potrebbero spingere Pechino ad aumentare la sue vendite verso l’Europa - è ancora difficile da sapere: però a gennaio l’Istat ha stimato per l’export italiano un aumento dello 0,6 per cento rispetto a dicembre…
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Dopo due anni di surplus, il saldo commerciale italiano è tornato in rosso. A gennaio 2025, secondo gli ultimi dati dell’Istat, il rapporto tra esportazioni e importazioni è stato negativo per 264 milioni di euro, un peggioramento significativo rispetto ai +2.495 milioni dello stesso mese del 2024. L’ultima volta che l’Italia aveva registrato un saldo negativo risa…
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A gennaio 2025 l’export italiano è cresciuto su base annua del 2,5% in termini monetari, mentre si riduce del 2,6% in volume. Lo evidenzia l’ultima nota dell’Istat, rilevando che La crescita delle vendite estere in valore è più intensa per i mercati extra-Ue (+3,3%) rispetto a quelli Ue (+1,9%). L’import parallelamente ha registrato un incremento tendenziale dell’8,8% in valore, più marcato per l’area extra-Ue (+18,0%) rispetto a quella Ue (+2,2%); in volume, le importazioni aumentano del 4,1%.
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Il bilancio commerciale dell'Italia registra un saldo negativo a gennaio 2025, con un disavanzo di 264 milioni di euro, in netto peggioramento rispetto al surplus di 2,495 miliardi di euro dello stesso mese del 2024. Questo dato si discosta significativamente dalle previsioni di mercato, che stimavano un surplus di oltre 5 miliardi di euro. L'ultimo mese in cui l'Italia ha registrato un disavanzo commerciale è stato ottobre 2023, con un saldo negativo di 1,056 miliardi di euro.
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Martedì 18 marzo 2025 Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// A gennaio 2025 si stima una crescita congiunturale più ampia per le importazioni (+3,2%) rispetto alle esportazioni (+0,6%). Il moderato aumento su base mensile dell’export è sintesi di un incremento per l’area Ue (+1,8%) e di una lieve riduzione per l’area extra-Ue (-0,6%). Nel trimestre novembre…
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Le esportazioni dell’Italia tengono, segnando a gennaio un aumento sia rispetto al mese prima sia su base annua, grazie soprattutto alle performance del farmaceutico e del food che compensano le difficoltà del comparto auto e moda. Secondo il rapporto Istat sul commercio estero pubblicato oggi, l’export di gennaio 2025 si attesta a poco meno di 49 miliardi di euro, segnando un +0,6% rispetto al mese precedente e un +2,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
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