Le speranze che qualcosa cambi nell’Iran del dopo Ebrahim Raisi sono davvero poche. «La vera partita non sarà quella che vedremo fra cinquanta giorni per l’elezione del nuovo presidente ma quella per la successione della guida suprema della teocrazia iraniana, il Ayatollah una partita nella quale Raisi all’interno del Consiglio degli Esperti (Khobreagan, ndr.) aveva fatto fuori ogni possibile concorrenza, ultimo l’ex presidente Rohani che era stato messo fuori dai giochi lo scorso mese di marzo...
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