Il rettore dell’Università del Molise, Luca Brunese, ha espresso forti riserve sulla possibile abolizione del numero chiuso per l’accesso a Medicina, che attualmente limita il numero di studenti per garantire un adeguato rapporto tra docenti, strutture, e attrezzature. Brunese sottolinea che senza questo controllo, la qualità della formazione medica rischierebbe di essere compromessa, poiché aumenterebbe drasticamente il numero di…
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"Il superamento del numero chiuso per l'accesso alla facoltà di medicina segna una vittoria storica, non solo per la nostra battaglia ma per l'intero sistema sanitario", dichiara... Leggi tutta la notizia
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Hanno aspettato anni. Avrebbero dovuto farlo da tanto tempo. Ci avrebbero dovuto pensare i governi di destra e di sinistra, i Ministri della Salute che si consideravano preparati. Ci sarebbero serviti medici in più durante il periodo del Covid invece di festeggiare medici arrivati anche da Paesi lontani per aiutarci. Noi che fino a pochi anni fa eravamo considerati il secondo Paese al mondo, dopo la Francia, come assistenza universalistica.
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Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente. I rettori esprimono "profonda preoccupazione" per la riforma del test di Medicina promossa dalla ministra Bernini: cosa è "impensabile" (per loro) La Conferenza dei rettori delle università…
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Occorre garantire la possibilità di specializzare la maggioranza in più nelle specializzazioni carenti e poco richieste dai medici. Aodi: «In Italia non mancano medici generici, mancano specialisti, soprattutto in 11 aree fondamentali. Le principali carenze riguardano l’emergenza, l’ortopedia, la fisiatria, la geriatria, la neurochirurgia, la neurologia, la pediatria, i medici di famiglia, la ginecologia, la pneumologia e la chirurgia…
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Non più un test di selezione ma la possibilità di proseguire gli studi dopo il primo anno e in base ai voti. Il governo con il ministro dell’Università Anna Maria Bernini ha annunciato la novità che dovrebbe riguardare la facoltà di medicina. Una decisione che non convince i rettore con Roberto Pinton dell’Università di Udine che pone il problema logistico visto che gli attuali spazi sono già saturi, «La…
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L’abolizione del test d’ingresso alla facoltà di Medicina approvata in commissione al Senato, con la selezione affidata a esami specifici (ad ora non noti) dopo i primi sei mesi, non convince chi, di studenti e cura dei pazienti, si occupa ogni giorno. C’è un diffuso scetticismo su modalità e numeri, ma anche una «profonda preoccupazione» usando le parole scelte per la nota dell’assemblea dei Rettori delle Università italiane (Crui).
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Riforma test medicina Fonte: getty-images Sono molte le novità legate al test medicina e al futuro del numero chiuso in Italia di cui abbiamo parlato in questi giorni, a partire anche da uno disegni di legge sul tavolo, il 915. Dopo le comunicazioni del MUR rispetto all'accesso a medicina anche la Crui si è esposta, esprimendo preoccupazioni sulla riforma. Un consiglio in più Iscriviti al canale Whatsapp di Studenti.
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C’è chi parla di svolta, chi addirittura di rivoluzione. Sicuramente quella dell’accesso a Medicina era una riforma attesa da molto tempo. Si dice addio al test di ingresso subito dopo la Maturità, lasciando che sia il primo semestre a fare da filtro e stabilire chi possa andare avanti. «L’Università è il luogo delle opportunità, non delle barriere. Aprire significa coltivare i talenti di molti s…
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Raschi Niente più numero chiuso per accedere ai corsi di laurea in Medicina e chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria: la Commissione del Senato ha dato il via libera al disegno di legge delega che rivede le modalità di accesso per quanto riguarda il primo semestre, consentendo l’iscrizione a tutti gli aspiranti medici senza sostenere i test d’ingresso. Solamente dopo i primi sei mesi verrà effettuata una selezione basata sulle competenze acquisite degli…
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Già dal prossimo anno accademico, con tutta probabilità, gli studenti che aspirano ad una carriera medica potranno iscriversi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia senza dover sostenere il test di ingresso. Scoglio spesso nell’occhio del ciclone per il tipo di quesiti posti e che ha costretto molti studenti a ritentare la prova più volte prima di ottenere il tanto agognato accesso. Se migliaia di futuri medici in tutta Italia festeggiano, lo…
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Sassari Da una parte il Governo, che annuncia 2.366 milioni di euro in più per la sanità. Dall’altra i medici, che invece gridano allo scandalo, per una manovra deludente che garantirebbe per il 2025 appena 900 milioni, ovvero delle briciole rispetto al fabbisogno. E ancora un rapporto tra risorse erogate rispetto al Pil più basso degli anni precedenti, segno che la Sanità non sia esattamente in cima nella scala delle priorità.
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L’abolizione del numero chiuso per la facoltà di Medicina preoccupa i rettori. La riforma è stata presentata dalla ministra Anna Maria Bernini e prevede l’addio al test di ingresso che, finora, ha regolato gli accessi all’iscrizione. Dopo l’entrata in vigore della riforma l’iscrizione sarà libera e l’accesso sarà poi regolato dopo il primo semestre in base ai crediti formativi e la posizione in una graduatoria nazionale.
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Il presidente del comitato di direzione della Facoltà di Medicina e Chirurgia: 'Bene eliminare i quiz, ma per salvaguardare la qualità dell'insegnamento nel primo semestre servono spazi, strumenti e docenti in linea col numero aumentato di iscritti'
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Addio al numero chiuso a Medicina. Da un punto di vista teorico è una riforma sacrosanta. Ma è più facile a dirsi che a farsi: intanto perché costringerà gli atenei a organizzare lezioni (aule, professori, tutor) per decine di migliaia di candidati in più. E poi perché il rischio è quello di portare “via” possibili laureati da altre discipline parimenti importanti, tipo gli infermieri. Sia chiaro: spostare di sei mesi la “valutazione” in base ai risultati conseguiti è giusto: ad…
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Il presidente dell'associazione Antonio Cucinella a Open: «Vi spiego perché è una proposta che rischia di peggiorare l'attuale sistema» Con l’obiettivo di rendere più accessibile il percorso di studi in Medicina, il governo ha proposto una riforma significativa che punta ad abolire il tradizionale test di ingresso. Al suo posto, verrà introdotto un semestre ad accesso libero e il…
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Test di ingresso a Medicina, i rettori bocciano la riforma: “Le facoltà non possono sostenere 60mila studenti in più” Di La riforma dell’accesso a Medicina, definita “un passo storico” dalla Ministra dell’Università, Anna Maria Bernini, suscita forti perplessità nel mondo accademico. La Crui, la Confederazione dei Rettori delle Università Italiane, contesta l’abolizione del numero chiuso, prevedendo un’impennata di…
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Ansa La maggioranza esulta ma i rettori lanciano l'allarme: l'abolizione del test d'ingresso a Medicina - con l'eventuale sbarramento e selezione degli studenti dopo il primo semestre di lezioni - non è sostenibile e rischia di far saltare il sistema. Il giorno dopo il via libera della settima Commissione del Senato al disegno di legge delega che rivede le modalità di accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina Veterinaria e in attesa che la…
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Da 20 mila diventeranno 80 mila i candidati ai corsi di Medicina. E’ la conseguenza della riforma dell’accesso al corso di laurea che non prevede più una selezione attraverso un test. Le rettrici e i rettori riuniti nella Crui, la Conferenza dei rettori italiani esprimono "profonda preoccupazione" per almeno tre aspetti principali della riforma dell'accesso a Medicina: in particolare la sostenibilità economico-finanziaria.
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Un'altra promessa mantenuta dal governo. Stop al numero chiuso per l'accesso ai corsi di laurea in medicina, chirurgia, odontoiatria e veterinaria. Con il via libera dalla settima commissione del Senato si aprono le porte a tutti gli aspiranti medici senza dover passare attraverso l'ostacolo dei test d’ingresso. Si tratta di
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ROMA – I rettori, per voce della Confederazione che li rappresenta, la Crui, contestano la riforma per l’accesso a Medicina, a cui la Commissione Istruzione al Senato ha dato il via libera e che la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, si è affrettata a definire “un passo storico”. Non ci sarà più test d’ingresso e la valutazione per gli studenti che potranno affrontare il…
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Che elimina il test d’ingresso e il numero chiuso per come li abbiamo conosciuti oggi e sposta lo sbarramento alla fine del primo semestre - potrebbe arrivare al traguardo già nel 2025. A dirlo è la ministra Anna Maria Bernini. Intervenendo a Mattino 24 su Radio 24 la titolare dell’Università assicura di volerci mettere «tutta la forza che ho. Se siamo riusciti a fare 10mila posti letto in condizioni spaventose, io confido di poter fare anche i decreti delegati».
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"Profonda preoccupazione" per "almeno tre aspetti": la Crui interviene sulla riforma dell'accesso alla facoltà di medicina. "Le rettrici e i rettori non possono esimersi dall'esprimere profonda preoccupazione per almeno tre aspetti principali", fanno sapere dalla Crui, a cominciare dalla "sostenibilità economico-finanziaria". Il tagli…
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RENNES TUDOR – Artefice di un inizio di campionato molto a singhiozzo, con appena 8 punti raccolti, il Rennes starebbe pensando al cambio di guida tecnica esonerando l’attuale allenatore Julien Stephan. Ieri sera la squadra rossonera ha pareggiato per 1-1 in casa del Brest e al momento è dodicesima in classifica. RENNES TUDOR – Secondo quanto riferisce L’Equipe, la dirigenza rossonera avrebbe in mente Igor Tudor, al momento fermo dopo l’esperienza dei mesi scorsi alla Lazio.
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