BOLOGNA – Se le preferenze alle Regionali servivano anche per pesare la forza delle correnti del Pd a Bologna, a ormai un anno e mezzo dalle Comunali, allora il vincitore della contesa è Matteo Lepore. Il sindaco vince. Non solo perché Bologna è ancora una volta decisiva nel voto. Ma anche perché il primo cittadino è colui che più di tutti ha voluto e appoggiato la candidatura dell’ex Iv Isabell…
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"Non sono riuscita a scalare la montagna, ma il mio impegno non finisce qui. Resterò in consiglio regionale e porterò avanti le battaglie per la quali mi sono candidata". Elena Ugolini, aspirante presidente del centrodestra, non ce l’ha fatta a salire sullo scranno più alto di Viale Aldo Moro. Ma nonostante sia stata sconfitta da Michele de Pascale che ha vinto col 56,8%, ha deciso di non mollare. E resterà a guidare l’opposizione.
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«Ci mancava pure che riperdessimo l'Umbria. Queste tre ultime votazioni regionali sono terminate 2 a 1 per il centrosinistra. Mi è sembrata una partita vinta all'ultimo minuto. Ma il quadro complessivo non mi sembra mutato». Parla in questo modo, senza entusiasmo, un personaggio del Partito democratico milanese. E continua facendo una piccola smorfia: «Non metto ovviamente in conto l'Emilia-Romagna, che per molti anni resterà un'isola rossa che risale ai tempi di Stalin
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I candidati, il rapporto con il territorio, il volantinaggio e i comizi di città in borgo, le liti fra alleati e la sottovalutazione degli avversari. Qualcosa deve essersi inceppato in Umbria, se è vero che alla vigilia tutti, a cominciare da Giorgia Meloni, credevano fosse possibile strappare un'altra volta l'ex roccaforte rossa, riconsegnarla nelle mani della bis-candidata Donatella Tesei. Meloni e le due…
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Ogni tanto perdere fa bene. È il senso della risposta di Giorgia Meloni a chi le chiede un commento sulle elezioni in Umbria e Emilia Romagna. La premier è lontana, si trova a Rio de Janeiro per il G20. Là per due giorni si parla delle sorti del mondo e la voglia di analizzare voti e percentuali non è tanta. Quella frase però non è buttata lì a caso. È un sentimento che le appartiene. Non c'è piacere nella sconfitta, ma ti insegna qualcosa che non è mai così scontato: a rialzarti.
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Sandra e Raimondo. L’arruffapopolo e il dialogante. L’arrabbiata e il sereno. Le varianti delle vittoria della sinistra in Umbria ed Emilia Romagna colpiscono assai, con gli atteggiamenti contrapposti dei due vincitori, entrambi neogovernatori di regione. No, non vogliamo dipingere per forza negativamente Stefania Proietti, che probabilmente si è sfogata dopo la vittoria che ha dovuto letteralmente conquistare; ma quanta differenza col suo collega di Ravenna, assolutamente indisponibile ad infierire sugli…
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Ci siamo distratti non erano elezioni regionali, ma le più importanti elezioni della storia, dal tenore dei commenti. Putin minaccia con l’atomica, ma Kiev lancia missili Usa. Hezbollah lancia razzi su Unifil in Libano, ma poca indignazione dice il Foglio, anzi Crosetto in un primo momento condanna Israele. E poi Landini imbarazzante lotta anche con il Giubileo. La proposta della Lega sulla flat tax e Italia oggi sulla crescita della spesa assistenziale
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«Una grande risposta democratica, i dati su Bologna sono molto importanti e ci danno ulteriore energia sia per il nostro mandato sia per il contributo nei confronti della Regione». Doveva anche essere un referendum contro Matteo Lepore, così avevano ripetuto dal centrodestra negli ultimi giorni di campagna. Qui la percentuale di votanti è stata sensibilmente più alta e il responso delle urne è stato…
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«I cittadini hanno sempre ragione». L’analisi della sconfitta in Umbria ed Emilia-Romagna Giorgia Meloni la fa ad un passo dalla spiaggia di Copacabana. Prima di raggiungere i grandi della Terra per l’ultima sessione di lavoro del G20, la premier si confronta con i giornalisti, allontanando l’idea di una qualche tensione con Matteo Salvini per la riconferma candidata umbra Donatella Tesei («È una scelta che rivendico»), difendendo a spada tratta il…
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Il giorno dopo la sconfitta elettorale il centrodestra riflette sulla battuta d'arresto e non si sottrae a una riflessione sulle cause del passo falso in Emilia Romagna e in Umbria. La stessa Giorgia Meloni, nonostante lo score degli ultimi due anni - 11 vittorie nelle Regionali contro 3 da quando è a Palazzo Chigi - rende merito ai vincitori e smentisce ogni voce relativa a una mancata condivisione da parte sua della candidatura di Donatella Tesei
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Bologna, 19 nov. – L’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna “nell’ultimo anno e mezzo è stato oggetto costante di speculazioni, di polemiche, di insulti, di ogni sorta di dibattito poco proficuo, e invece necessita di un cambio di passo radicale”. Lo ha detto il neopresidente della Regione, Michele de Pascale, intervenendo a “Porta a Porta”.“Chiederò alla Presidente del Consiglio di essere nominato Commissario per la ricostruzione – ha aggiunto de Pascale -, penso che fra lei e il Presidente…
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“E’ un grandissimo onore, per chi ama le istituzioni, presiedere l’Emilia Romagna, il più grande onore che possa essere riservato a una persona, e io ogni mattina nei prossimi, nei prossimi cinque anni di mandato mi sveglierò con questa consapevolezza, di aver ricevuto l’onore più grande che un figlio di questa terra possa ricevere”. Sono le parole di Michele De Pascale, nella sua prima conferenza stampa nel ruolo di presidente della Regione Emilia- Romagna, durante la quale ha…
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Questo sì che, dopo la cocente sconfitta in Liguria, avrebbe destabilizzato le leadership dei partiti del fu «campo largo»: sia Conte che Elly Schlein avrebbero dovuto cospargersi il capo di cenere e ci sarebbero state reazioni all’interno dei loro partiti. E invece no: hanno vinto Stefania Proietti in Umbria e Michele De Pascale in Emilia Romagna. E non è detto che l’affermazione di quest’ultimo fosse la più scontata.
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Il risultato è un successo netto del campo largo che vince col 57,33% e soprattutto del Pd che raggiunge una percentuale elevata, passando dal 34,69% di Stefano Bonaccini nel 2020 al 41% di Michele De Pascale. Nello stesso tempo si registra un forte calo di votanti, dal 67,67% al 46,42%. Già alle recenti Europee si era manifestato un calo al 59%, in valori assoluti si è passati da 2.373.974 a 1.624.863 votanti, con una diminuzione di 749.111 voti espressi.
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Alle elezioni regionali in Emilia-Romagna quasi tutti i partiti hanno perso voti rispetto alle elezioni europee di giugno: Fratelli d’Italia ha perso 4,3 punti percentuali nei consensi, il Movimento 5 Stelle è calato di 3,6 punti, la Lega e Alleanza Verdi-Sinistra di 1,2, mentre Forza Italia di 0,5. Solo il Partito Democratico è cresciuto, con un aumento di 6,8 punti. Va comunque considerato che alle elezioni regionali, a differenza di quelle europee, ci sono anche le liste…
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BOLOGNA. «È la vittoria della coesione del Pd e di una coalizione». Sorrisi e abbracci, la segretaria Elly Schlein col neopresidente Michele de Pascale, il governatore eletto con il predecessore Stefano Bonaccini, e poi sindaci e amministratori, pacche sulle spalle e sospiri, «è andata bene»: se lo aspettavano, certo, ma dopo la sventola di venti giorni fa in Liguria e il fiato sospeso per l’affl…
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Sia in Umbria che in Emilia-Romagna, alle elezioni regionali 2024, ha vinto il centrosinistra. Se per l'E-R era un risultato atteso, le previsioni sull'esito in Umbria erano molto incerte. Il Partito democratico è stata nettamente la forza più votata, e avrà la maggioranza dei consiglieri regionali. Ecco i risultati definitivi, partito per partito,
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Doppia sconfitta per il centrodestra in Emilia Romagna e Umbria. La prima Regione resta saldamente nelle mani del centrosinistra, grazie alla vittoria del sindaco di Ravenna Michele De Pascale su Elena Ugolini; la seconda ritorna 'rossa' dopo la parentesi degli ultimi cinque anni targati Donatella Tesei, la candidata della Lega e del centrodestra che non è riuscita a bissare il successo del 2019. Alle 19.09, quando il quadro emerso dalle proiezioni era ormai chiaro, la premier e leader di…
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