Partite Iva, sì al pagamento a rate del secondo acconto di novembre. Come già avvenuto nel 2023, gli autonomi con un volume d’affari entro i 170mila euro potranno iniziare a pagare le imposte da gennaio, con la possibilità di rateizzare gli acconti Irpef, Ires o Irap spalmando i pagamenti in cinque rate (l'ultima con scadenza a maggio). Il pressing della Lega – tre gli emendamenti di via Bellerio, due al decreto fiscale e uno alla manovra, per la replica della…
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"La proroga al 16 gennaio 2025 del versamento della seconda rata di acconto delle imposte sui redditi, decisa a pochissimi giorni dalla scadenza, rimette in discussione tutto il lavoro già svolto dai commercialisti, oltre a minare il rapporto tra fisco e contribuenti. Assistiamo ancora una volta alla totale mancanza di rispetto da parte del governo nei confronti dei professionisti, che hanno già concluso la determinazione degli acconti in scadenza, ne hanno dato comunicazione ai clienti ai quali non…
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Anche la maggiorazione dell’acconto da concordato preventivo biennale (Cpb) può essere posticipata al 16 gennaio 2025 e dilazionata in 5 rate. La proroga del versamento del secondo acconto delle imposte dal 2 dicembre 2024 al 16 gennaio 2025 (con possibilità di dilazione) e concessa alle persone fisiche con partita iva e ricavi o compensi entro i 170mila euro abbraccerà inevitabilmente anche i maggiori acconti dovuti per effetto dell’adesione al Cpb ovviamente per i soggetti che hanno sottoscritto l’accordo fiscale nei termini ordinari…
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Proroga al 16 gennaio 2025 del secondo acconto IRPEF 2024 per le persone fisiche titolari di partita Iva con ricavi o compensi fino a 170.000 euro. Decadenza dal concordato preventivo biennale solo in caso di aumento del numero dei soci o degli associati, fatto salvo il caso del subentro di due o più eredi in caso di decesso del socio o associato. Le novità arrivano con gli ultimi emendamenti al decreto Fiscale approvati dalla…
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