Moderata, ma in crescita, l’attività economica in Sardegna nella prima parte del 2025. Nel primo semestre dell’anno il Pil è aumentato dello 0,7% rispetto al periodo corrispondente del 2024: la variazione, pur inferiore al dato complessivo del Mezzogiorno, è lievemente superiore alla media nazionale. Il dato arriva dall’aggiornamento congiunturale sull’economia sarda per i primi sei mesi dell’anno, presentato ieri a Cagliari dalla Banca d’Italia.
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L’economia della Sardegna mostra segnali di lieve ripresa nella prima parte del 2025. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Indicatore trimestrale dell’economia regionale elaborato dalla Banca d’Italia, il Pil isolano è aumentato dello 0,7% nei primi sei mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2024. Un risultato leggermente superiore alla media nazionale, ma inferiore a quello complessivo del Mezzogiorno
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Il settore turistico ha performato in maniera eccellente: si è assistito a un aumento sia delle presenze che del traffico passeggeri L’ultimo rapporto sull’economia regionale della Banca d’Italia segnala una modesta espansione per l’economia sarda nella prima metà del 2025. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) della regione ha registrato un incremento dello 0,7% nei primi sei mesi dell’anno, se confrontato con lo stesso periodo del 2024.
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Secondo bankitalia +0,7% nel primo semestre 2025, bene turismo e occupazione L’economia della Sardegna mostra segnali di leggera crescita nella prima parte del 2025. Secondo l’indicatore trimestrale dell’economia regionale elaborato dalla Banca d’Italia, il PIL dell’isola è aumentato dello 0,7% nei primi sei mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2024. Un dato lievemente superiore alla media nazionale, ma ancora inferiore a quello del Mezzogiorno
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CAGLIARI (ITALPRESS) – Nella prima metà del 2025 l’economia della Sardegna ha proseguito il suo percorso di crescita, seppur moderata: secondo l’indicatore trimestrale ITER, il prodotto è aumentato dello 0,7% rispetto ai primi sei mesi del 2024, un ritmo leggermente superiore a quello nazionale ma inferiore a quello del Mezzogiorno. Lo certifica l’aggiornamento congiunturale pubblicato oggi dalla Banca d’Italia e dedicato alla Sardegna.
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Il quadro economico complessivo è in leggera crescita (+0,7 %) ma restano le incognite anche per l'Isola, dai dazi alle tensioni internazionali. La Banca d'Italia fa il punto sulla congiuntura della prima parte del 2025. Servizi con il turismo che cresce del 2,3% l'indicatore più in salute, accompagnato dai trasporti e un dato sull'occupazione che tra gennaio e agosto è cresciuta del 3,2 per cento rispetto al 2024 con un totale di 65 mila contratti sia a tempo indeterminato sia a tempo.
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Cagliari Timidi segnali di ripresa economica per la Sardegna dall’aggiornamento congiunturale sull’economia dell’isola presentato oggi 3 novembre dal direttore della sede di Cagliari di Banca d’Italia Giovanni Giuseppe Ortolani. Nella prima parte del 2025, l’attività economica in Sardegna ha continuato a crescere con un incremento pari allo 0,7% rispetto al lo stesso periodo dello scorso anno. Una variazione superiore alla media nazionale ma inferiore al dato del…
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Viene pubblicato oggi l'aggiornamento congiunturale della Sardegna. Nella prima parte del 2025 l'attività economica in Sardegna ha continuato a crescere leggermente. Secondo l'indicatore trimestrale dell'economia regionale della Banca d'Italia (ITER), il prodotto è aumentato dello 0,7 per cento nei primi sei mesi dell'anno nel confronto con il periodo corrispondente del 2024, una variazione lievemente superiore a quella media nazionale ma inferiore al dato del Mezzogiorno
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Ottima performance dell’Alto Lazio per quanto riguarda il valore aggiunto provinciale 2024 (a valori correnti), i cui dati sono stati elaborati dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere. La provincia di Viterbo si afferma infatti come la “gazzella” d’Italia, registrando la crescita più alta in assoluto nel valore aggiunto totale tra il 2023 e il 2024 con un +4,85%, posizionandosi al primo posto nella classifica nazionale.
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Un’analisi prodotta dal Centro Studi Tagliacarne e da Unioncamere sul valore aggiunto delle province italiane è indicativa dello stato dell’arte della questione meridionale, quasi a conclusione del primo quarto di secolo del nuovo millennio. Nel 2024 il Mezzogiorno ha fatto registrare una crescita del 2,89%, superiore all'1,77% del Nord e al 2,14% della media Paese. Anche l’anno scorso, con il contributo di Governo,istituzioni territoriali e operatori economici, il Sud ha mostrato segnali di dinamismo.
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Importanti aggiornamenti quelli che riguardano la Sardegna, la crescita economica evidenzia dati importanti: valore aggiunto del +3,7% Un importante aggiornamento e notizia quello che vede come assoluta protagonista la regione della Sardegna. Gli ultimi dati emanati, per quanto riguarda la crescita economica, non hanno bisogno di presentazioni né di altro. Gli ultimi dati, emanato dal “Centro Studi Tagliacarne” (in collaborazione con…
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Il sistema aziendale a Viterbo e Rieti funziona. A dirlo è l’analisi della Camera di commercio su dati 2024 elaborati dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere. Il valore aggiunto prodotto in queste due province le fa essere “locomotive” del Lazio con dati più che positivi. Valore aggiunto, Viterbo e Rieti locomotive del Lazio La Tuscia, infatti, ha fatto registrare la crescita più alta in assoluto nel valore aggiunto totale tra il 2023 e il 2024 con un +4,85%, che vale il primo posto nella classifica…
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Nel 2024 il Mezzogiorno ha registrato un ritmo di crescita del valore aggiunto una volta e mezzo superiore a quello del Nord. Il dato emerge dall’analisi del Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere, che fotografa l’evoluzione delle province più ricche in Italia. Tuttavia, nonostante la spinta positiva, il divario con il Settentrione resta. Il valore aggiunto pro capite nel Sud è infatti ancora quasi la metà rispetto al Nord-Ovest.
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Il dato fa bella mostra nei comunicati stampa: +3,74% di Pil nominale della Sardegna, il valore più alto d’Italia. Un exploit che, a prima vista, sembra il biglietto da visita di un’isola finalmente in rimonta. Peccato che i numeri, come le carte da gioco, vadano letti con attenzione (e ben lo spiega l'economista Nazareno Lecis): tolta l’inflazione, il Pil reale si ferma a un modesto +1,8%. Tradotto: la crescita è per buona parte prezzo, non sostanza.
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Valore aggiunto, Viterbo "gazzella d'Italia": agricoltura e servizi la spingono al vertice nazionale
In un panorama economico nazionale segnato da rallentamenti e incertezze, la provincia di Viterbo sorprende e si impone come simbolo di resilienza e slancio produttivo. Conquista il primo posto in Italia per crescita del valore aggiunto nel 2024. Secondo i dati elaborati dal Centro studi Tagliacarne e Unioncamere, la Tuscia si distingue per un incremento record del 4,85%, trainato da performance eccezionali nei servizi, nei settori avanzati e in…
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I dati relativi al valore aggiunto del 2024, elaborati dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere, mostrano una Basilicata che conferma la tendenza del Sud a “ribaltare lo stereotipo di un’area strutturalmente in ritardo”, specialmente grazie al dinamismo del settore terziario. Tuttavia, la flessione della manifattura e il persistente ritardo della ricchezza pro-capite sottolineano l’urgenza di una vera politica industriale capace di valorizzare le specificità territoriali e di rimuovere gli ostacoli alla…
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Nel 2024 la Basilicata ha confermato una crescita moderata del valore aggiunto, pari a +1,30%, ma il dato nasconde forti contrasti interni. Secondo l’elaborazione del Centro Studi Tagliacarne e di Unioncamere, il terziario è stato il vero motore dell’economia regionale, mentre l’industria ha subito una flessione preoccupante, specie nel potentino. La ricchezza pro-capite lucana, pari a 25.415 euro, mantiene la regione al 14° posto in Italia ma resta ben…
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La ricchezza prodotta nel Settentrione è quasi il doppio di quella generata nel Mezzogiorno, 40.158 euro pro capite contro 22.353 euro. Milano guida la classifica provinciale con 65.721 euro, seguita da Bolzano con 55.065 e Bologna con 45.125. Sud Sardegna ultima con 18.140 euro, di poco avanti a Cosenza che segue con 18.166 euro. Il valore aggiunto generato dalla Lombardia è pari a 451 miliardi e 260,3 milioni, quello calabrese ha…
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“I dati sul valore aggiunto confermano la straordinaria resilienza e la capacità di innovazione del nostro tessuto imprenditoriale. Il terzo posto in Italia per crescita è un risultato eccezionale che premia gli sforzi di tutti gli attori economici della Capitanata”. Queste le parole di Giuseppe Di Carlo, Presidente della Camera di Commercio di Foggia, riferite ai dati dello studio del Centro Studi Tagliacarne-Unioncamere, che fissa a 12,25 miliardi di euro il valore prodotto…
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FOGGIA – L’economia di Capitanata corre più veloce del resto d’Italia. Con una crescita del valore aggiunto pari al +4,22%, la provincia di Foggia conquista il terzo posto nazionale nel 2024, superando nettamente la media italiana (+2,14%) e quella del Mezzogiorno (+2,89%). Un risultato straordinario che, secondo lo studio elaborato dal Centro Studi Tagliacarne–Unioncamere, porta il valore prodotto complessivo del territorio a 12,25 miliardi di…
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Il valore aggiunto del Sud lo scorso anno ha corso ad una velocità una volta e mezza superiore a quella del Nord, +2,89% contro l’1,77% del Settentrione e il 2,14% della media italiana rispetto al 2023. È quanto emerge dall’analisi realizzata dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere sul valore aggiunto provinciale a valori correnti del 2024 che tiene conto dell’ultima revisione di contabilità nazionale effettuata dall’Istat e diffusa nello scorso mese di settembre.
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Il Sud, nel 2024, ha corso più veloce di una volta e mezzo rispetto al Nord ma la Sicilia, se partecipa alla crescita soprattutto grazie all’edilizia, registra un crollo senza precedenti nell’agricoltura mentre prosegue il calo dell’industria. Sono i dati elaborati dal Centro studi Tagliacarne e da Unioncamere che registrano una crescita del valore aggiunto nel Sud del 2,89% contro l’1,77% del Se…
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ROMA (ITALPRESS) – Il valore aggiunto del Sud lo scorso anno ha corso ad una velocità una volta e mezza superiore a quella del Nord, +2,89% contro l’1,77% del Settentrione e il 2,14 % della media italiana rispetto al 2023. È quanto emerge dall’analisi realizzata dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere sul valore aggiunto1 provinciale a valori correnti del 2024 che tiene conto dell’ultima revisione di contabilità nazionale effettuata dall’Istat e diffusa nello…
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La Sardegna cresce e lo fa con la forza dei suoi territori, delle sue imprese e delle persone che ogni giorno costruiscono valore, innovazione e futuro. Secondo il Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere, nel 2024 l’isola si colloca in cima alla classifica nazionale della crescita economica, con un aumento del valore aggiunto pari al +3,74%, ben oltre la media italiana del +2,14%. Un risultato importante, che racconta una Sardegna dinamica, capace di valorizzare le…
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