Molte lune fa vidi un trailer di un regista esordiente e ne rimasi colpito . Il film era L'uomo in più. lo vidi , rimasi folgorato e da allora lo seguii godendomi ogni fotogramma . da allora il regista é diventato ... un divo nel vero senso della parola . Dopo il botto della Bellezza Sorrentino ha esasperato il concetto di estetica a detrimento dei contenuti. in breve Parthenope é di una noia mortale .
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Parthenope è una donna nata nel mare : si chiama Parthenope come la sirena della giovinezza, come la leggenda da cui si dice sia sorta Napoli. Seguiamo le vicende della sua vita attraverso vari decenni, dagli anni 50, fino ai giorni nostri, tra Capri e Napoli. Finalmente, dopo la presentazione al festival di Cannes, dove ha avuto un' accoglienza tiepida da parte della critica, è uscito nella sale italiane il nuovo film diretto dal…
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In continuità all'enorme risultato raggiunto nel corso delle anteprima notturne del mese scorso, Parthenope continua convincere il pubblico. Arrivato al cinema il 24 ottobre, in contemporanea con l'uscita del blockbuster Sony Venom - The last Dance, la pellicola diretta da Paolo Sorrentino ha collezionato numeri impressionanti al box office, posizionandosi, subito dopo il weekend, al secondo porto della classifica Cinetel
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Il nuovo film di Paolo Sorrentino, Parthenope, è nelle sale dal 24 ottobre ma ha già conquistato gran parte del pubblico: nel cast c'è anche l'attrice di Un Professore. Scopriamo chi è e soprattutto che ruolo ha avuto nella pellicola. Il nuovo film di Paolo Sorrentino, Parthenope, è una rievocazione al passato. Un ritorno alla Bellezza, ma stavolta dedicata a Napoli, anziché a Roma. La città viene mostrata come un luogo pieno di luce e al tempo stesso di…
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Partenope il film di Sorrentino girato fra Capri e Napoli al cinema fa discutere. Pareri contrastanti su un regista che è uno dei più noti al mondo della Campania. “E’ un film anche sulla bellezza degli anni che passano, senza rimpianti né nostalgia..” (Paolo Sorrentino) La Bellezza è come la Guerra, apre le porte… #Parthenope di #PaoloSorrentino, è un film perfetto come il ricordo di quell’estate perfetta, durata troppo poco come ci dice…
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Come sappiamo Paolo Sorrentino è ossessionato dai temi della giovinezza e della bellezza che gli hanno regalato consensi, premi e perfino un Oscar. Non è una sorpresa dunque ritrovarli abbinati in ‘Parthenope’, secondo film consecutivo che dopo ‘E’ stata la mano di Dio’ ambienta a Napoli, la sua città natale, che ci mostra lussureggiante, sensuale, grondante di desiderio e disperatamente bella. Il tutto attraverso la figura della protagonista che prende il nome…
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Cari spettatori, mettetevi comodi. È venerdì ed è arrivato il momento di vivere avventure incredibili attraverso film e serie tv, tra il piccolo e il grande schermo. Abbiamo selezionato per voi le più belle storie in cui perdervi, emozionarvi e sognare stando comodi sul divano di casa o mangiando pop corn nei più bei cinema della vostra città. Questa è "Vision - Cosa vedere nel weekend", la newsletter settimanale di Today.
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Lo straniamento che il film e un po' tutto il cinema di Sorrentino producono è tale che la dimensione narrativa a poco a poco svanisce, lasciando spazio alla pura rappresentazione di cose, persone ed eventi. Più che racconto, c’è la sua raffigurazione. Realtà e specchio, cronaca e arte si fondono. Come nel Cristo velato. E come immaginava De Filippo. Parthenope, di Paolo Sorrentino, è un po’ come Megalopolis di Coppola.
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Ogni volta che entro in un cinema per vedere un film di Sorrentino nn so se uscirò estasiato (mi è successo sicuramente con IL DIVO e E’ STATA LA MANO DI DIO) o irritato (tutte le altre volte). Il più delle volte ho l’impressione che questo autore si diverta a prendermi in giro. Perché Sorrentino e’ un autore, non ci sono dubbi. Diciamo subito che questa volta non sono uscito estasiato purtroppo. Per più di due sono stato stupito con effetti speciali, si sa l’autore è così, per assistere a cosa? La storia di una donna che è lo specchio di Napoli? Bella.
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Pubblicazione: 27 ottobre alle 13:00 Spoiler Alert Tutto in Parthenope è simbolico. Quindi tutto in Parthenope è reale. Perché la mano che l’ha girata è quella di un sognatore, il suo regista, che attraversa Napoli identificandosi in una donna dalla "grande bellezza”. Un corpo che attira su di sé gli sguardi, che fa innamorare tutti: i passanti, i parenti, un vescovo e persino i suoi fratelli. Non una sirena che incanta, eppure è come se lo fosse.
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È già secondo al box office “Parthenope”, nuovo film di Paolo Sorrentino, uscito giovedì. La decima opera del Premio Oscar napoletano è il film più gradito dopo “Venom 3”. La Napoli raccontata attraverso l’esistenza di una donna nata nel 1950 già sta appassionando il pubblico, dopo i 10 minuti di applausi a maggio al Festival di Cannes. A illuminarla, come il precedente “È stata la mano di Dio”, …
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C’è un nodo mai sciolto nel rapporto tra Paolo Sorrentino e la sua Napoli. Odi et amo, odio e amo. Un legame viscerale, catulliano che è tutt’insieme contemplazione della cosmica bellezza del luogo e di una caotica armonia tra bene e male, tra sentimento, dolore e appagamento misterioso. Il tema si avverte in tutti i film del regista premio Oscar. Nel pantagruelico, spinoso, assorto Parthenope il turbamento di Sorrentino…
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