Google continua ad aggiornare Gemini, il proprio chatbot AI, con modifiche volte a renderlo ancora più competitivo. Alcune novità, individuate nella beta 16.48.54.sa.arm64 dell’app Google, mostrano un restyling che ricorda da vicino l’esperienza di ChatGPT. Interfaccia riorganizzata in stile ChatGPT Dalla versione beta, è emerso che Google starebbe apportando modifiche significative all’interfaccia di Gemini.
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Google, in questi anni, ha investito profondamente nell’intelligenza artificiale, rilasciando modelli AI sempre più efficienti e funzionalità dedicate a tutti i suoi servizi. Da AI Mode a AI Overview, dall’integrazione in Gmail, Maps, Drive e altre applicazioni, fino ad arrivare a Gemini, il Colosso di Mountain View ha cercato di offrire sempre il massimo ai suoi utenti e di distinguersi in un mercato che si sta facendo sempre più competitivo.
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L’intelligenza artificiale di Google si prepara a cambiare volto. Dopo mesi di aggiornamenti graduali e incrementali, infatti, la società di Mountain View ha confermato di essere al lavoro su una completa revisione dell’interfaccia di Gemini, sia nella versione mobile che web. L’annuncio è arrivato direttamente dai vertici del team di sviluppo e promette di colmare il divario con la concorrenza, in particolare con ChatGPT di OpenAI
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Google accelera su Gemini con tre mosse strategiche che segnano un cambio di passo deciso nel posizionamento dell’Intelligenza Artificiale generativa. Una riprogettazione dell’app mobile del modello AI, il debutto di un client nativo su macOS e il lancio di Build Anything — versione portatile di Google AI Studio — rappresentano altrettanti fronti di attacco contemporanei per rafforzare la posizione del sistema in un mercato sempre più competitivo.
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In Breve (TL;DR) Google sta sviluppando un nuovo tool di editing immagini per Gemini basato su annotazioni visive, che permetterà di modificare direttamente le immagini generate dall’AI senza dover usare prompt testuali, rendendo il processo più semplice e preciso. Lo strumento consentirà di aggiungere testo, disegni o evidenziare parti specifiche dell’immagine, evitando errori di interpretazione dell’AI; al momento è ancora in fase di test e non ha una data di rilascio confermata.
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