Da Pierluigi Bersani all’indirizzo del generale Roberto Vannacci, ora europarlamentare della Lega (e in questa querelle rappresentato dall’avvocato Massimiliano Manzo). L’azione penale è stata esercitata dal pm titolare del fascicolo Raffaele Belvederi in ragione dell’epiteto “coglione”. Bersani, come previsto dalla procedura, potrebbe naturalmente decidersi di opporsi al decreto in questione annullandolo ma finendo a processo.
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Roma, 20 ago. – “Sia chiaro che sulla querela del generale Vannacci andrò fino in fondo. Voglio andare al processo. La mia domanda, ancorché in forma scherzosa ed evidentemente non diretta a offendere Vannacci ma a criticare le opinioni che esprime, era e resta vera e sostanziale: se cioè qualcuno, per di più con le stellette, possa definire anormali degli esseri umani, racchiusi in una categoria, senza che questo venga considerato quantomeno un insulto e non una constatazione.
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