«La stampa mi ha definita in molti modi: influencer, accompagnatrice, sartina, “una che si vuole accreditare”, millantatrice, la Anna Delvey della politica italiana, aspirante collaboratrice, consolatrice, badante, e “un amore culturale». Lei, Maria Rosaria Boccia, 41enne di Pompei, la donna del caso Sangiuliano, non usa invece tante parole per descrivere come è stata trattata: «Ricattata e umiliata».
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(Questo testo è tratto da PrimaOra, la newsletter che il Corriere riserva ai suoi abbonati: per riceverla occorre iscriversi a Il Punto, e lo si può fare qui) La frase chiave non sta né nelle storie Instagram di Maria Rosaria Boccia né nell’intervista di Gennaro Sangiuliano al Tg1. La frase chiave è questa:«Noi stiamo facendo la storia, e dobbiamo esserne tutti consapevoli. E questo non prevede né pause né soste, ma tanto meno può consentire errori e passi falsi».
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“Esistono altre fotografie del ministro Gennaro Sangiuliano in compagnia di Maria Rosaria Boccia. E sono molto più delicate di quelle che abbiamo venduto a Gente”. A parlare è Alex Fiumara, il giornalista fotografo che con il collega Max Scarfone ha scattato le foto di Sangiuliano e Boccia appena vendute a Gente, che le pubblica nel …
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Ci sono «altre fotografie» che ritraggono Gennaro Sangiuliano insieme a Maria Rosaria Boccia. «E sono molto più delicate di quelle che abbiamo venduto a Gente»: a dirlo è Alex Fiumara, fotogiornaista che insieme a Max Scarpone ha firmato il servizio del settimanale in edicola questa settimana. Ma chi le possiede ha deciso di non pubblicarle. Per ora. E mentre il ministro al Tg1 ammette la «relazione affettiva» con l’influencer diventata…
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Siamo ai popcorn che Maria Rosaria Boccia tira fuori su Instagram per gustarsi l’intervista strappalacrime di Gennaro Sangiuliano al Tg1. I popcorn! E la scritta: «Spero di non dover smentire ancora! Un bugiardo recidivo in Parlamento non sarebbe sicuramente gradito». Così lo avverte nel tardo pomeriggio quando viene a sapere della confessione a Gianmarco Chiocci. E invece il ministro l’avvisa in…
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Ma non erano meglio le dimissioni? L’atto di umiliazione richiesto, forse imposto, a Gennaro Sangiuliano davanti ai milioni di spettatori di RaiUno ricorda i riti dell’autocritica maoista, o forse certi autodafé della Santa Inquisizione: due cose che, almeno a destra, non dovrebbero avere cittadinanza. Le copie dei conti bancari squadernate in favor di telecamera, gli occhi lucidi, le parole trem…
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Provato e visibilmente emozionato il ministro Sangiuliano ripete la sua verità in un’intervista col direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci e rivela di aver «presentato le dimissioni alla premier che le ha respinte». La vicenda, prosegue, era di carattere privato: «Con Boccia avevo una relazione affettiva ma non sono ricattabile». Lei commenta a caldo: «Iniziamo con le bugie». Il ministro conferma la sua versione e chiede scusa piangendo alla moglie.
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Nei rari momenti in cui la politica si batte il petto, è solita indicare come modello educativo universale e trasversale la famosa fotografia di Aldo Moro in spiaggia in giacca a cravatta, esempio plastico di quella indivisibilità tra pubblico e privato che riguarderebbe le persone che ricoprono incarichi istituzionali. Evidentemente una cosa è indicare un modello, altro è metterlo in pratica. Sia chiaro, sul filo sottile pubblico-privato che ha fatto cascare fragorosamente il ministro…
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Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, è intervenuto al Tg1 delle 20 per chiarire la natura del suo rapporto con Maria Rosaria Boccia e provare a chiudere una vicenda che ormai da diversi giorni sta occupando i giornali e imperversa sul web. "Avevamo una relazione che attiene alla sfera affettiva" ha detto il ministro. "Non sono ricattabile non ho mai speso soldi pubblici" ha poi aggiunto, spiegando di aver sempre pagato…
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Roma, 4 set. – “La prima persona a cui devo chiedere scusa, perché poi è una persona eccezionale, è mia moglie, poi chiedo scusa a Giorgia Meloni, che mi ha dato fiducia, per l’imbarazzo che ho creato a lei e al governo, chiedo scusa anche ai miei collaboratori che, pur non avendo fatto niente, si trovano investiti da questa vicenda”. Lo ha detto, visibilmente commosso, il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, in un’intervista al Tg1 sul caso Maria Rosaria Boccia.
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Tra i tanti aspetti sorprendenti dell’affaire Sangiuliano-Boccia ce n’è uno, più di tutti gli altri, che merita la nostra attenzione. Non riguarda il profilo giudiziario, tutto da dimostrare e finora indimostrato, né quello politico, pur rilevante. Non contempla nemmeno il piano etico, per quanto tutt’altro che trascurabile: e adesso come si esce dall’imbarazzo in cui il ministro - e con lui il ministero che rappresenta e perfino il governo di cui fa parte - è precipitato nel giro di una settimana di…
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Gli inizi professionali di Maria Rosaria Boccia, la donna che ha terremotato il ministero della Cultura di Gennaro Sangiuliano, sono stati nei negozi di abbigliamento di famiglia a Pompei e in altri comuni del napoletano. Poi nel 2011 ha deciso di mettersi in proprio e diventare imprenditrice. Prima fondando a Scafati la Boccia Fashion sas di cui Maria Rosaria era socio…
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