La Tadej Pogacar Era è nel pieno del suo splendore e l'ennesima testimonianza arriva nella tredicesima tappa del Tour de France, la cronoscalata di Peyragudes. Lo sloveno annienta per l'ennesima volta la concorrenza, confermandosi inavvicinabile nel secondo episodio del trittico pirenaico e centrando il suo 21° successo alla Boucle, il quarto in questa edizione. Una prova di forza che lo porta ad…
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Approfondimenti:
Ancora una volta Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG) al Tour de France 2025! Lo sloveno domina la cronoscalata di Peyragudes rifilando 36” a Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike), 01’20” a un ottimo Primoz Roglic (Red Bull-Bora-hansgrohe), 01’56” a Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe). 01’58” a Luke Plapp (Jayco AlUla). Crolla a 02’39”, invece, Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step). In classifica, adesso, Pogacar guida con 04’07” su Vingegaard…
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Lezione numero 2, vittoria di tappa numero 4: Tadej Pogacar domina anche la cronoscalata di Peyragudes, infligge nuovi pesanti distacchi ai suoi avversari e rafforza ulteriormente la sua posizione di re assoluto della Boucle. Lo sloveno, in testa fin dal primo intermedio in pianura, ha gestito la situazione e ha stravinto anche oggi, rifilando 36 secondi ad un Jonas Vingegaard che ha offerto una bella prova.
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Non ha alcuna intenzione di abbassare i giri del motore Tadej Pogacar, che dopo aver dominato la tappa di ieri ad Hautacam, non ha lasciato scampo ai rivali nemmeno nella cronoscalata odierna, conquistando così il quarto successo di tappa in questa Boucle. Lo sloveno ha completato i 10,9 km (di cui 8 in salita) verso Peyragudes in 23’00”19 ( 28,431 km/h di media), rifilando 36” a Jonas Vingegaard che ha chiuso nuovamente alle sue spalle.
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Sotto gli occhi del Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, il Re del Tour torna a vestirsi di giallo . Tadej Pogacar e la sua Uae Emirates conquistano Hautacam e si prendono la rivincita su Jonas Vingegaard , padrone della montagna nel cuore dei Pirenei nel 2022 e adesso distante 3'31" dalla maglia gialla al giro di boa della Boucle. Sono distacchi già da f
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"Dedico questa mia vittoria a Samuele Privitera, oggi fin dalla partenza ho pensato a lui. Dedicargli questo mio successo al Tour è il minimo che io oggi possa fare". Così il campione sloveno Tadej Pogačar dopo la vittoria a quota 1.520 metri nella dodicesima tappa del Tour de France, al termine della quale ha riconquistato la maglia gialla. Parole cariche di emozione in ricordo del 19enne morto in sella alla sua bici al Petit Tour valdostano mercoledì 17 luglio.
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La copertina del quotidiano francese L’Équipe riassume bene la prestazione di Tadej Pogačar alla prima tappa di montagna: “inarrestabile”. Per tanti “il Tour è già finito”, altri lasciano la porta aperta a variabili assortite. Resta il fatto che a meno di crisi mistiche o guai vari, quando sta bene Pogačar non ha rivali, nel senso che parte, fa il vuoto e fine dei giochi. Per demerito degli altri o per meriti suoi resta anche tema di dibattito.
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Non avendo più aggettivi per omaggiare lo sloveno, ci affidiamo a un dato statistico che spiega bene il voto (per il massimo aspettiamo Parigi): quella di Hautacam è la sua vittoria di tappa in un grande Giro con il più ampio distacco sul secondo. Mica male, considerando che per farlo gli sono bastati circa 12 chilometri. Ha il quarto Tour della carriera in tasca, ma darà spettacolo fino alla fine, cercando altri successi parziali (è arrivato a quota tre in questa…
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Il dito sale dritto verso il cielo (nella foto) e porta un messaggio che non ha bisogno di spiegazioni: la vittoria è per Samuele Privitera, il ragazzo ligure che ha perso la vita martedì al Giro della Valle d'Aosta. "È la prima cosa che ho letto questa mattina, una notizia straziante ha spiegato Pogacar subito dopo la sua trionfale cavalcata ad Hautacam -. Ho pensato a Samuele negli ultimi chilometri, ho pensato a quanto può essere duro il nostro sport e questa…
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