La Corte europea dei diritti dell’uomo ha dato ragione alle Anziane per il clima e condannato martedì la Svizzera per le misure insufficienti prese a protezione del clima e, di riflesso, dei suoi cittadini. Cosa accadrà ora? La Confederazione sarà costretta ad agire con maggiore decisione? Una domanda girata dal Telegiornale della RSI a Patrice Martin Zumsteg, docente di diritto statale e civile presso l’Università di scienze applicate di Zurigo
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Ma come si valuta l’impegno di uno Stato in termini di politica climatica? «Gli obblighi in materia climatica arrivano da una somma di trattati internazionali. Basterebbe nominare l’Accordo di Parigi. Questi testi indicano la parte che ogni Stato è chiamato ad assumere in vista del risultato mondialmente auspicato: se un Paese non fa la sua parte, espone la propria popolazione - ma non solo, l’intera popolazione mondiale - a rischi.
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A vincere il ricorso una battagliera associazione di donne anziane La Corte europea dei diritti umani dà ragione alle anziane per il clima contro la Svizzera. Erano faccia a faccia: sul banco degli imputati la Svizzera, su quello degli accusatori l'associazione di donne anziane che ha vinto, in parte, il ricorso. Così la Svizzera è stata condannata: dovrà versare all'associazione delle donne anziane 80.000 euro per le spese legali.
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La Corte europea per i diritti dell’uomo dà ragione alle Anziane per il clima: l’inazione climatica della Svizzera viola i loro diritti umani. Le Anziane per il clima hanno ragione. La Svizzera non ha agito in modo abbastanza incisivo contro il riscaldamento globale e questo configura una violazione dei loro diritti umani. In particolare dell’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, sul rispetto della vita privata e familiare.
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Per la prima volta nella storia, la Corte dei Diritti dell'uomo ha deciso di condannare uno Stato, per «inazione climatica». Una sentenza storica per gli ecologisti che si sono visti riconoscere i motivi delle loro battaglie. La CEDU si è pronunciata su tre cause presentate da alcuni cittadini europei
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Corte Strasburgo: Svizzera inadempiente su clima, viola diritti umani 09 aprile 2024 Milano, 9 apr. - La Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) con sede a Strasburgo ha stabilito, pronunciandosi su tre cause legate al cambiamento climatico, che l'incapacità della Svizzera di affrontare adeguatamente la crisi climatica viola i diritti umani. In particolare, la Corte di Strasburgo ha stabilito che il governo svizzero ha violato i diritti delle donne non riuscendo a ridurre i livelli di…
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La Corte Europea per i Diritti Umani era chiamata oggi a discutere tre "cause climatiche". Se in due casi ha bocciato le istanze dei ricorrenti, in un terzo caso ha dato ragione a un'associazione di 2.500 anziane donne svizzere contro il loro governo. Per gli attivisti per il clima è un giorno storico. La corte infatti affermato un principio fondamentale: gli Stati hanno l'obbligo di intervenire per fermare la crisi climatica per tutelare i diritti…
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Un gruppo di anziane svizzere ha ottenuto la prima vittoria in assoluto in una causa sul clima presso la Corte europea dei diritti dell’uomo. Le donne, per lo più settantenni, hanno affermato che la loro età e sesso le rendono particolarmente vulnerabili agli effetti delle ondate di caldo legate ai cambiamenti climatici. La colpa della Svizzera La Corte ha affermato che gli sforzi della Svizzera per…
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MeteoWeb La decisione odierna della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) ha segnato un momento storico, condannando la Svizzera per la sua inazione riguardo ai cambiamenti climatici. Questo pronunciamento rappresenta un precedente giuridicamente vincolante destinato a influenzare i 46 Stati membri del Consiglio d’Europa. Con il mese di marzo che ha segnato un nuovo record mondiale di caldo, l’attesa per la decisione della Corte era palpabile: mai prima la CEDU aveva affrontato la…
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La Cedu ha iniziato oggi una sessione su casi cruciali relativi al cambiamento climatico La Corte europea per i diritti umani di Strasburgo ha iniziato martedì la sua sessione su una serie di casi cruciali sul cambiamento climatico volti a costringere i Paesi a rispettare gli obblighi internazionali di ridurre le emissioni di gas serra. È la prima volta che un tribunale internazionale si pronuncia sul cambiamento climatico.
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Roma, 9 apr. – La Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) con sede a Strasburgo ha stabilito, pronunciandosi su tre cause legate al cambiamento climatico, che l’incapacità della Svizzera di affrontare adeguatamente la crisi climatica viola i diritti umani.In particolare, la Corte di Strasburgo ha stabilito che il governo svizzero ha violato i diritti delle donne non riuscendo a ridurre i livelli di inquinamento in base ai limiti previsti: dato contestato in una causa…
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«Questo è solo l'inizio del contenzioso sul clima: in tutto il mondo, sempre più persone stanno portando i loro governi in tribunale per ritenerli responsabili delle loro azioni. In nessun caso dobbiamo tirarci indietro, dobbiamo lottare ancora più duramente perché questo è solo l'inizio», ha dichiarato la giovane donna a Strasburgo al termine della storica udienza della CEDU
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