La cosa più strana è la trascuratezza con cui la politica tratta la demografia: in fondo, riguardando gli esseri umani, dovrebbe essere al centro di tutte le attenzioni. Invece è un tema colpevolmente assente da ogni agenda di governo così come da quelle di opposizione. Forse perché gli esseri umani interessano di più in formato digitale, ormai. Eppure non è che non esistano motivi per sgranare gli occhi preoccupati.
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Forza Italia non ha un problema con Giorgetti e la contrarietà alla tassa sugli extraprofitti non nasce dalla difesa di Mediolanum, ribadisce Raffaele Nevi, deputato e portavoce del partito. Anche se su come spendere le (poche) risorse della manovra, la distanza con il ministro dell’Economia rimangono. In quattro giorni Giorgetti ha spento i vostri entusiasmi sull’aumento delle pensioni mi…
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L’occupazione femminile è un tassello indispensabile per tenere in piedi l’attuale sistema del welfare. I dati statistici certificano un costante calo dei tassi di natalità, una tendenza che presenterà il conto in termini di sostenibilità al sistema sanitario, pensionistico e dell’istruzione. In questo scenario la riflessione del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, è lineare: «Se non aumentiamo il tasso di partecipazione al lavoro, in particolare delle donne, è impossibile…
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La conferma da parte del governo di puntare nella legge di bilancio non solo al mantenimento, ma, per tutto ciò che sarà possibile, all’incremento delle misure a sostegno della natalità e della famiglia trova un consenso praticamente unanime fra le forze politiche (con i distinguo di rito a seconda della loro collocazione parlamentare, ma questo è scontato). Meno male, perché davvero non si saprebbe come giustificare una classe dirigente che non fosse consapevole del banale fatto che senza un serio contrasto alla crisi demografica in atto…
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Più detrazioni fiscali per chi fa figli, il parere del pediatra: “Occorre garantire la possibilità di un’occupazione a tempo indeterminato” Di L’ipotesi di aumentare le detrazioni fiscali per chi ha figli, allo studio del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in vista della prossima Manovra, è un’iniziativa che “va nella direzione giusta”, ma da sola non risolverà il problema della…
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"E' un'iniziativa importante, un bel segnale", l'idea di agire sulle detrazioni fiscali per far pagare meno tasse a chi fa figli, obiettivo a cui starebbe lavorando il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in vista della Manovra. "Ritengo però sia inefficace per combattere la denatalità". E' una misura che non basta secondo il pediatra Italo Farnetani, che interviene sul tema con l'Adnkronos Salute e propone la sua 'ricetta' contro l'emergenza culle vuote…
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I fatti. Finalmente. In materia di lotta alla denatalità, per la prima volta un Governo non si limita a fare la diagnosi peraltro scontata e ormai nota a tutti ma propone una terapia concreta. Il ministro dell’Economia, infatti, ha fatto sapere che è allo studio un progetto da inserire nell’imminente. Manovra economica per detassare le famiglie con figli. Stavolta non si tratterebbe del solito pannicello caldo.
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Finché si tratta di dire meno tasse per chi ha più figli sono tutti d’accordo con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, anche nell’opposizione. Dare all’idea un’attuazione pratica sarà però, politicamente, molto meno facile. Per finanziare l’operazione e dargli sostanza percepibile nei conti delle famiglie, servirebbero molti soldi, da 5 a 10 miliardi. Su come recuperarli, Giorgetti sembra avere qualche idea.
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Detrazioni fiscali o assegno unico rinforzato. Bonus bebè e nuovi asili nido. Congedi parentali retribuiti per entrambi i genitori e più lunghi (fino a 10 giorni) per i papà. Ma anche bonus per chi assume lavoratrici madri e più tempo pieno nelle scuole. O aiuti economici per giovani che acquistano la prima casa. Per favorire la natalità in Italia ogni governo prova a trovare la sua ricetta. Ma qualcosa non funziona se a fine 2023 sono nati solo 379 mila bambini…
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L’esecutivo è al lavoro sulla Legge di Bilancio e non mancheranno gli aiuti alle famiglie. Il Financial Times ha confrontato il dato italiano relativo agli incentivi alla natalità con quelli degli altri Paesi europei e ha notato come livelli diversi di spesa non producano risultati diversi rispetto al calo drastico delle nascite. In controtendenza, invece, l’Ungheria, dove il numero medio di figli per donna è cresciuto.
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Introduzione L’appuntamento del prossimo 20 settembre, nel quale l’esecutivo presenterà a Bruxelles il Piano Strutturale di Bilancio, apre la stagione della manovra di fine anno. Gli obiettivi sono chiari: sostenere più possibile le famiglie e il ceto medio. Per questa fascia di contribuenti è previsto il taglio delle aliquote Irpef, ma tutto dipenderà dal gettito proveniente dal concordato preventivo.
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Quali sono le migliori politiche per aumentare la natalità? È un interrogativo che si pone l’attuale governo, dopo che anche i precedenti se lo sono posti senza trovare risposte di successo. È ben noto infatti il continuo calo delle nascite: siamo passati, secondo i dati Istat, dalle 577mila nascite del 2008 alle sole 379mila dell’anno passato, osservando ogni anno una diminuzione. La strada che …
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ROMA. Per dare più soldi alle famiglie con figli il governo valuta diverse strade: aumentare il tetto delle spese da portare in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi, potenziare l’assegno unico o introdurre delle detrazioni ad hoc per i figli visto che queste sono state assorbite proprio dall’assegno unico. «Possiamo potenziare l’assegno unico o introdurre detrazioni specifiche per i …
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Prende sempre più forma la manovra di bilancio, la prima stilata secondo le regole del nuovo Patto di stabilità e crescita europeo. Tante le ipotesi al vaglio; e, al momento, quella più rivoluzionaria e coraggiosa, almeno secondo le anticipazioni, sembra essere il potenziamento degli sconti fiscali per le famiglie con figli, crescenti all’aumentare del loro numero. Il problema che si vuole provare a risolvere è ormai noto: la popolazione italiana sta invecchiando.
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Potenziare l’assegno unico, come dice il vice ministro dell’Economia Maurizio Leo. O aumentare le detrazioni per i figli, come ha proposto Giancarlo Giorgetti. La natalità sarà al centro della manovra. Ma qualunque decisione dovrà passare per una revisione degli sconti d’imposta. È la vera e più complessa scommessa della prossima manovra. Quelle che i tecnici chiamano con un inglesismo le “tax expenditures”.
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– Anche nella prossima legge di Bilancio, famiglia e natalità saranno una priorità assoluta – avvisa Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità –. E il fatto che già ora se ne parli tanto è la dimostrazione non solo della volontà di continuare a investire su questo fronte come abbiamo fatto fin dal primo giorno, ma anche della centralità che il governo Meloni ha restituito alla questione demografica, con i pensieri, le parole…
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Come potrebbe cambiare l’assegno unico? Introdotto due anni fa come misura universale per le famiglie con figli, l’assegno unico cambierà struttura con la prossima legge di Bilancio. Un correttivo è necessario intanto perché l’Italia è stata deferita davanti alla Corte di Giustizia Ue con l’accusa di discriminare gli stranieri, violando il diritto alla parità di trattamento. E inoltre il governo,…
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REUTERS All’ipotesi di un intervento specifico e non residuale per le famiglie con figli mancava un imprimatur ufficiale del partito della premier, Fratelli d’Italia. Ed è arrivato ieri, con le parole del plenipotenziario sui dossier economici, il viceministro al Tesoro Maurizio Leo: il governo, dice, vuole «favorire le detrazioni per la famiglia e la natalità. Ci sono diverse strade: o potenziare l'assegno unico o introdurre detrazioni specifiche per i figli, perché adesso la detrazione c'è dopo i 21 anni».
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Chi paga? Non ce lo chiediamo mai davanti alle promesse di nuovi bonus, sgravi fiscali, contributi. In un mondo a risorse finite, è evidente che quando le finanze pubbliche mettono risorse su un tema, devono rinunciare a metterle su un altro. O a volte addirittura che per metterle su quello, le spostano da altro. Eppure la domanda sul “chi paga?” non ce lo siamo fatta davanti a quota 100 né davanti al 110%.
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Chi ha più figli paga meno tasse. Nel mare magnum delle proposte che accompagnano, come di consueto, la predisposizione della manovra economica ecco comparire quello che potrebbe essere qualificato come una sorta di avvio del “quoziente familiare” che premi i nuclei familiari più numerosi. In questa direzione andrebbe il piano del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: inserire un tetto alle detrazioni fiscali in base al reddito e al numero dei…
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Slitta il primo step del 20 settembre La strada verso l’approvazione delle Legge di Bilancio 2025 sembrava già in salita da prima che il Governo riprendesse la sua regolare attività dopo la pausa estiva, ma adesso la situazione si fa ancora più controversa, poiché ci saranno intoppi già al primo step, ovvero il 20 settembre, data in cui era prevista la presentazione del Piano strutturale di bilancio.
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ROMA. Sui social, da «X» a «Facebook», monta la protesta: per molti single, la proposta del ministro dell’Economia Giorgetti, che vuole abbassare le tasse alle famiglie che hanno almeno due figli riducendo al contempo le detrazioni per i contribuenti che non hanno figli, sa molto «di Ventennio». A tanti ricorda infatti la tassa sul celibato di Mussolini. Nel Regno Unito, dove questo dibattito i…
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Ma davvero possiamo immaginare che in una coppia aumenti la voglia di avere più figli grazie a un centinaio di euro in più all’anno? Lo Stato italiano da troppi anni non è più in grado di garantire servizi veri per le famiglie Ecco la genialata del ministro: meno tasse per chi ha più figli. Ma più tasse per i single e le coppie senza bimbi: previsto il taglio delle detrazioni, tetti più bassi delle spese da portare a…
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Potrebbe passare anche da un rafforzamento dell’Assegno unico il piano allo studio del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, per potenziare gli aiuti alla natalità, che registra consensi anche tra le opposizioni. Un intervento limitato alle sole detrazioni fiscali taglierebbe fuori dai benefici i contribuenti «incapienti», che avendo poche o zero tasse da pagare, non possono scontare nulla. Proprio per questa ragione, due anni fa, venne introdotto l’assegno unico, un bonus monetario.
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