"Separazione carriere Pm-giudici? Il peggiore dei rimedi", il duro sguardo dell'ex giudice Ancona sulla riforma della giustizia: "Magistrati perderanno indipendenza" Dall'assenza di un confronto sul merito della riforma alla "sconsiderata affermazione" che con questa i problemi della giustizia possano essere affrontati, e…
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Seppur con diverse sfumature, nessuno di loro sosterrà la riforma della separazione delle carriere. Da Matteo Renzi a Debora Serracchiani e Riccardo Magi. Fino a Luigi De Magistris e Nicola Gratteri. A elencare alcuni dei personaggi che qualche anno fa si dicevano a favore dei punti principali del testo che sarà votato al referendum è la Fondazione Luigi Einaudi. Un video in cui si mettono insieme i volti e le voci di chi diceva sì alla separazione tra giudici e Pm.
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Ma quale riforma autoritaria? Ma quale fascismo? La separazione delle carriere la chiede, da decenni, uno schieramento ampio e trasversale, con radici ben piantate nella sinistra, quella socialista, radicale e liberale (magari non comunista, ecco). E lambisce il Pd. È sempre un riflesso fuorviante e insincero, quello che induce ad attribuire un carattere "fascista" ai propositi di uno schieramento "di destra", e di questo governo in particolare, ma nel caso…
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La separazione delle carriere non è un'idea che appartiene alla destra, ma un principio che storicamente ha diritto di cittadinanza presso tutte le latitudini politiche. È questo il dato più evidente che emerge osservando la pluralità di comitati, movimenti, associazioni e personalità che negli ultimi mesi hanno scelto di schierarsi per il Sì al referendum. Un fronte che unisce storie e culture politiche diverse, convergenti sull'obiettivo di rendere più equilibrato e trasparente il sistema…
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Avanzano due modi di condurre (e perdere) la prossima campagna referendaria, che contengono due trappole, una tecnica e una politica. Il primo è quello che desidera il ministro della Giustizia Carlo Nordio. La trappola del quesito tecnico. Due giorni fa ha affermato di volersi confrontare solo con figure qualificate, «se il presidente dell’Anm non accetterà ne trarrò le conseguenze», ha minacciato l’ex magistrato, ora biografo di Churchill, con tendenza all’emulazione.
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Il Senato il 30 ottobre 2025, con 112 voti favorevoli, 59 contrari e 9 astensioni ha dato il via libera alla riforma sulla separazione delle carriere e la riforma del Csm. Il dibattito sulla giustizia italiana continua a occupare il centro della scena, e non potrebbe essere altrimenti. Da anni si discute della necessità di una riorganizzazione profonda del sistema giudiziario: maggiore efficienza, maggiore…
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Spogliamo il campo da ipocrisie. Il cittadino dalla riforma del sistema elettivo dei membri del Csm non trae alcun beneficio in quanto: a) non può scegliersi il giudice che decide la sua controversia o il p.m. che indaga su di lui; b) l’assegnazione dei procedimenti avviene su base tabellare, ossia con criteri precostituiti, tra giudici “eguali” fra loro. Quindi lo scandalo connesso al “perverso” sistema correntizio, strumentalmente montato, riguarda i giudici, i quali, quando le loro aspettative non sono soddisfatte, sono propensi ad…
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Meglio dirsele, anche con toni e modi dialetticamente aspri, ma sempre con onestà intellettuale, com'è successo ieri pomeriggio (14 novembre), per tre ore: «Allora vada via, sennò vado via io», dice a un certo punto Flavia Panzano, giudice e presidente distrettuale dell’Anm (Associazione nazionale magistrati) al brusio della prima fila di una maxi aula 1 del tribunale di Torino…
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L'esercito del no al referendum perde pezzi. In tanti hanno cambiato idea, anche tra i giudici, e guardano con favore alla riforma Nordio. Tra questi Michele Vietti, ex presidente del Csm ed ex sottosegretario alla Giustizia, oggi favorevolissimo alla separazione delle carriere. "Quando sono diventato vicepresidente del Csm nel
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“Cornuto e mazziato”. Detto di un poveraccio che non solo tiene “‘e corna”, ma pure, da sopra, viene anche bastonato. Modo di dire tutto barese, ma che da tempo ormai ha travalicato i confini di quella città. E che adesso si attaglia perfettamente alla disgraziata situazione in cui vengono a trovarsi i magistrati alle prese con la legge costituzionale Meloni-Nordio che separa le carriere dei pm e dei giudici.
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Il governo non cadrà sul referendum sulla giustizia e non darà mai il via libera alla patrimoniale sostenuta dal centrosinistra. Dal palco del Palapartenope di Napoli, dove sale assieme agli altri leader del centrodestra per lanciare la volata alla candidatura di Edmondo Cirielli alla presidenza della Regione Campania, Giorgia Meloni lo dichiara senza troppi giri di parole. La separazione delle carriere dei giudici, sottolinea la presidente del Consiglio, è una “riforma di buon senso, necessaria non per punire la…
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Un tempo era per il no. "Quando sono diventato vicepresidente del Csm nel 2010, - spiega Michele Vietti - pensavo che la separazione delle carriere non fosse una necessità. I passaggi da una funzione all'altra erano merce rara, mi sembrava che quel sistema potesse anche andare avanti così". Oggi? Vietti, ex sottosegretario alla giustizia ed ex numero due di Palazzo dei Marescialli, sì concede una breve pausa, poi va avanti deciso: "Ritengo che questa riforma si debba fare.
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«Sono felice di questo sprint finale per il sì alla separazione delle carriere. Nel nome di Enzo». Francesca Scopelliti parla come giornalista, ex senatrice e come compagna di Enzo Tortora, uno dei conduttori più noti della tv italiana finito vittima di un grave errore giudiziario. Scopelliti non ha nessun dubbio su cosa votare al referendum: «Sono impegnatissima per convincere i cittadini che qu…
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A tirare la difficile volata a Edmondo Cirielli è arrivata ieri a Napoli Giorgia Meloni. Del resto il candidato alla presidenza della regione Campania è di Fdi e c’è solo una settimana per risalire dal un gap di 10 punti. Così dal palco del Palapartenope la premier ha cercato di caricare la folla: «Siamo nati per sovvertire i pronostici». La platea del resto è dalla sua parte: «Roberto Fico – ha ironizzato sul candidato pentastellato del campo largo – definiva il Pd il pericolo pubblico…
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"Saranno i cittadini a doverci dire se vogliono o meno confermare la riforma della giustizia. Se voi pensate che in Italia la giustizia funzioni perfettamente, potete rifiutare la riforma e votare no al referendum. Ma se pensate che la giustizia in Italia possa migliorare allora il mio consiglio è votate sì. Non votate pensando di sostenere il governo o di andare contro il governo. Questo governo rimarrà in carica fino alla fine della legislatura e chiederà poi di essere giudicato sul complesso del lavoro che ha fatto".
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Nordio: “Sul referendum discorso tecnico, giuridico, costituzionale “ di Redazione “Io mi attendo, auspico e supplico gli interlocutori che quello sul referendum sia esclusivamente un discorso tecnico, giuridico e costituzionale. Non deve assolutamente essere un confronto politico e tantomeno un referendum sul governo”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenuto a Pordenone a un incontro pubblico dal titolo “Imprese, giustizia, immigrazione: un anno al Parlamento Europeo”, durante il quale il deputato…
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“Accetto volentieri l’invito del ministro Carlo Nordio a un confronto sulla riforma costituzionale. Sarà un’occasione per discutere nel merito del disegno di legge e per informare i cittadini. Senza polarizzazioni né conflitti, con uno spirito costruttivo”. Il giurista Enrico Grosso, leader del comitato per il No creato dall’Associazione nazionale magistrati, prova a stanare il Guardasigilli nella partita a…
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Napoli, 14 nov - "Saranno i cittadini a doverci dire se vogliono o meno confermare" la riforma della giustizia "ma l'unico consiglio che posso darvi e' votate guardando al merito delle norme. Non votate pensando di sostenere il Governo o di andare contro il Governo per due ragioni: la prima e' che questo Governo rimarra' in carica fino alla fine della legislatura e chiedera' poi di essere giudicato sul complesso del lavoro che ha fatto".
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Nel pomeriggio di oggi su Canale 5 è andata in onda una nuova puntata del talk show Pomeriggio 5 condotto dalla padrona di casa Myrta Merlino, succeduta a Barbara d’Urso. Non siete riuscite a vedere l’ultimo appuntamento per colpa di un impegno improrogabile? Niente paura, vi spieghiamo in pochi minuti dove rivedere la replica di Pomeriggio 5 del 30 Ottobre in TV e streaming. Non perdiamo dunque altro tempo in chiacchiere e iniziamo subito con la nostra guida.
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Oggi è andata in onda una nuova puntata della soap opera americana Beautiful, che con i suoi episodi allieta da oltre 25 anni il pubblico di Canale 5 nel primo pomeriggio. Ve la siete persa? Niente paura, vi spieghiamo in pochi minuti dove rivedere la replica di Beautiful in streaming del 21 Gennaio, in modo da poter rivivere le nuove trame pensate dalla coppia composta da Bradley Bell insieme a Michael Minnins, che tanto successo stanno riscuotendo nel nostro Paese (e non…
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Uomini e Donne continua ad essere uno degli appuntamenti più attesi del palinsesto Mediaset. Su Canale 5 infatti, la puntata inedita del dating show condotto da Maria De Filippi va in onda dal lunedì al venerdì. Ad appassionare i telespettatori anche oggi, sono stati Trono Over e Trono Classico, che con i loro protagonisti regalano aggiornamenti e sviluppi sulle vicende amorose. Per chi non ha avuto l’opportunità di seguire la puntata trasmessa come di consueto alle 14.45, resta comunque la…
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