Ora a sinistra provano a cambiare spartito. Il caso Bari? Prima si dimetta la Santanchè. Che naturalmente non c'entra niente con le vicende del sindaco Decaro e le presunte infiltrazioni mafiose. Ma questo è un dettaglio. Quel che conta è spostare l'attenzione altrove. Lontano dalla giostra impazzita di Bari, fra allusioni, rivelazioni, manifestazioni. È uno scontro all'arma bianca fra destra e sinistra che si rinfacciano qualunque cosa e si irrigidiscono in…
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La commissione di accesso agli atti, istituita dal ministero dell’Interno, arriva a Palazzo di Città mentre nell’aula consiliare si consuma un altro capitolo del caso Bari con i parlamentari del centrodestra impegnati in una conferenza stampa. È il sindaco Antonio Decaro ad accogliere il prefetto in pensione, Claudio Sammartino, il viceprefetto Antonio Giannelli e il maggiore dello Scico della gu…
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Nichi Vendola vive a Roma da molto tempo, ma la Puglia è la sua regione e l’ha amministrata a lungo. La polemica della destra contro la giunta Decaro lo amareggia e il dato di fatto è che dall’inchiesta finora «sta emergendo che un pezzo della destra comprava pacchetti di voti dai clan, e allo stesso tempo che molti eletti col supporto mafioso si sono riciclati, sotto le insegne del civismo, nel …
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ROMA (ITALPRESS) – “Il governo ha sbagliato, sotto elezioni, a proporre un commissariamento quando ci sono due persone per voto di scambio da parte delle destra. Decaro sappiamo, dagli audio dei mafiosi, che è una persona onesta e perbene, qui stiamo perdendo il senso del limite. Ha gestito Bari bene e noi sosterremo il candidato indicato da Decaro”, ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda. xc3/ads/mrv
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"Caro Antonio, sarò franco nel dirti che il chiasso mediatico che tu e la tua parte politica siete riusciti a sollevare, sulla vicenda che riguarda la città di Bari, è un'offesa a tante altre città del sud che hanno patito il medesimo destino". Una lettera aperta dai toni schietti e senza ipocrisie. Uno sfogo per rinfacciare alla sinistra quella che - senza giri di parole - viene definita una "doppia morale".
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Roma, 25 mar. "Penso che le accuse rivolte al ministro Piantedosi siano francamente vergognose, penso che il ministro Piantedosi abbia agito correttamente. Le accuse di utilizzare politicamente questi strumenti li rinvio al mittente. Noi non abbiamo fatto alcuna forzatura, avremmo fatto una forzatura se non avessimo disposto un accesso ispettivo che, sarebbe stato disposto nella stessa condizione, per qualsiasi altro Comune italiano".
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Giorgia Meloni difende il suo ministro Matteo Piantedosi sul caso Bari e l’ispezione disposta dal ministero degli Interni. "Penso che le accuse rivolte a Piantedosi siano francamente vergognose. Penso che il ministro abbia agito correttamente. L'accesso ispettivo che è stato disposto dal ministero dell'Interno non è pregiudizialmente finalizzato allo scioglimento: è una verifica che va fatta. Ed è esattamente la stessa misura che sarebbe stata utilizzata nei…
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E' arrivata questa mattina al Comune di Bari la commissione di accesso nominata dal Viminale che dovrà valutare eventuali infiltrazioni mafiose all'interno dell'amministrazione. La commissione è composta da Claudio Sammartino, prefetto in quiescenza; Antonio Giannelli, viceprefetto; Pio Giuseppe Stola, maggiore dello Scico della Guardia di finanza. .
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Sono arrivati questa mattina i tre componenti della commissione di accesso al Comune di Bari: si tratta di Claudio Sammartino, prefetto in quiescenza; Antonio Giannelli, viceprefetto; Pio Giuseppe Stola, maggiore dello Scico della Guardia di finanza. I tre hanno consegnato atto di insediamento: sono rimasti pochi minuti in Comune. La commissione avrà minimo tre mesi per analizzare carte e documenti e valutare ipotesi scioglimento Comune.
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Roma, 25 mar. – “Penso che le accuse rivolte al ministro Piantedosi siano francamente vergognose, penso che il ministro Piantedosi abbia agito correttamente. Le accuse di utilizzare politicamente questi strumenti li rinvio al mittente. Noi non abbiamo fatto alcuna forzatura, avremmo fatto una forzatura se non avessimo disposto un accesso ispettivo che, sarebbe stato disposto nella stessa condizione, per qualsiasi altro Comune italiano”.
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«Cari Emiliano e Decaro, che considero parimenti responsabili di quello che sta succedendo: Bari non è vostra, non è mafiosa. Giù le mani da Bari e dai baresi ve lo diciamo noi». Lo ha detto il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina nell’aula consiliare del Comune di Bari dai parlamentari pugliesi del centrodestra in seguito alle polemiche scaturite dalla nomina…
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La settimana più surreale degli ultimi anni finisce – giustamente – nel modo più paradossale: la ridda di polemiche su un episodio raccontato (o riportato, oppure ricordato) male e interpretato peggio. Così su Bari, dopo l’aneddoto dell’incontro-scontro del duo Emiliano-Decaro con il clan Capriati, si addensano nuove nubi, anche queste minacciose. Con corredo di richieste – come sempre in questi casi, qui con sfumature iperboliche e apocalittiche – variamente posizionate tra la richiesta…
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L'ex sindaco di Foggia smonta il piagnisteo di Antonio Decaro, per il possibile sciogimento del Comune di Bari. Lo fa con una lettera aperta che non ammette repliche. "Caro Antonio se la tua crociata barese contro le istituzioni della Repubblica italiana è la risposta alla guerra che il governo
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Ansa In migliaia intorno al proprio sindaco. In migliaia a Bari per chiedere di mettere giù le mani dal capoluogo pugliese, sotto attacco - è opinione diffusa in città - per «una manovra politica» del centrodestra che «non ha ancora scelto il suo candidato e che in città non vince da 20 anni». Dato che non considerano un atto dovuto l’invio di una commissione di tre membri nominata due giorni fa dal Viminale, per valutare lo scioglimento del Comune per mafia dopo i 130 arresti seguiti all’inchiesta…
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Quante volte abbiamo sentito parlare del palcoscenico come di un luogo magico, di cui tutti, attori, registi, spettatori, subiscono la fascinazione? Del suo consentire il rapporto col pubblico, da cui chi fa teatro riceve ed a cui dà in uno scambio mutuo? Il teatro però, pur essendo magico non nasce solo per veicolare una magia, per essere magia, ma soprattutto per essere contenuto. È dunque in quanto tale, capace di fascinazione, ma non è un medium il cui scopo primario è la fascinazione: suo scopo è dire…
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