Nella giornata del 9 aprile 2026, una flotta di 68 petroliere vuote era in rotta verso i porti americani. Un dato straordinario: nella settimana prima dello scoppio del conflitto con l’Iran, il 28 febbraio scorso, erano 24. La media dell’anno precedente si fermava a 27. Dietro questo movimento di navi si legge qualcosa di più di una risposta emergenziale a una crisi: è la traiettoria di una potenza che ha trasformato la propria produzione energetica in leva geopolitica.
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Approfondimenti:
"Abbiamo piu' petrolio delle due maggiori economie al mondo" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 apr - 'Un numero enorme di petroliere completamente vuote, alcune delle piu' grandi al mondo, si stanno dirigendo proprio ora verso gli Stati Uniti per caricarsi del petrolio (e del gas!) migliore e piu' "dolce" del mondo'. Lo scrive il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un post sul suo social Truth.
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Sabato 11 aprile 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Trump, numero enorme di petroliere verso gli Usa per il petrolio migliore. Link alla notizia
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Prima è stata la volta del gas, con gli Stati Uniti che hanno approfittato della guerra in Ucraina per sostituire la Russia nelle forniture europee; poi è arrivato il turno del petrolio. Da quando l’Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, a seguito dell’aggressione subita da Washington e Tel Aviv, e il commercio energetico mondiale è finito in crisi, ne hanno giovato ancora una volta i produttori americani.
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È l'effetto della della riorganizzazione forzata dei flussi globali causata dalle restrizioni a Hormuz. Ben 68 petroliere vuote sono in viaggio verso gli Stati Uniti per caricare, contro le 24 in mare a fine febbraio prima degli attacchi all'Iran. Intanto l'inflazione di marzo sale a +3,3% Mentre il mercato globale dell’energia è scosso dalla guerra innescata dall’amministrazione Donald Trump contro l’Iran e dall’incertezza sulla riapertura effettiva dello Stretto…
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ROMA – La guerra contro l’Iran ha un primo chiaro vincitore, almeno dal punto di vista economico: sono gli esportatori americani di petrolio e di metano, che per effetto del conflitto mosso da Donald Trump, e del blocco delle forniture dal Golfo, hanno visto decollare la richiesta dei loro prodotti dall’estero e i relativi prezzi, realizzando unna quantità di profitti inattesi. Per quando riguar…
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«Gli Stati Uniti sono il più grande produttore di petrolio al mondo, quindi, quando il prezzo del petrolio sale, noi facciamo un sacco di soldi», ha detto Donald Trump a metà marzo. In effetti, dall’inizio della guerra in Iran e dalla conseguente chiusura dello stretto di Hormuz, la domanda di greggio a stelle e strisce sta vivendo un boom. Secondo la società di consulenza Kpler, le esportazioni di petrolio dagli Stati Uniti si…
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