L’ingresso della burocrazia nella colonia Oggi a Efrat, non comparirà nulla che un occhio distratto possa scambiare per una svolta storica, nessuna nuova recinzione, nessun avamposto, nessuna collina occupata con la brutalità visibile del cemento. Arriveranno dei funzionari consolari americani, dei moduli, dei passaporti, in sintesi la burocrazia, e proprio per questo la decisione dell’ambasciata americana a Gerusalemme di portare per la prima volta i propri servizi dentro una colonia israeliana in…
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Un altro tabù della politica estera americana è stato infranto: l’amministrazione guidata da Donald Trump ha annunciato che estenderà i servizi consolari dell’Ambasciata di Gerusalemme – la cui apertura già all’epoca provocò non poche polemiche – ad alcuni insediamenti illegali nella Cisgiordania occupata. Nello specifico, la diplomazia americana aprirà una sede a Efrat, un insediamento ebraico in rapida crescita, per offrire ai cittadini americani assistenza per i loro passaporti.
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Per la prima volta l’Ambasciata degli Stati Uniti in Israele fornirà servizi consolari di routine, come il rilascio del passaporto, negli insediamenti dei coloni di Beitar Illit ed Efrat, ritenuti illegali dal diritto internazionale. Lo hanno annunciato i funzionari statunitensi sul canale di X, specificando che si tratta di uno sportello previsto dall’iniziativa Freedom 250 e che si inserisce nell’ambito degli “sforzi dell’Ambasciata per…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Un nuovo tabù diplomatico è destinato a cadere in Cisgiordania. Dopo aver fatto notizia nel 2018 con la visita ufficiale dell’ambasciatore americano a un insediamento israeliano — un gesto che rompeva una prassi consolidata di cautela — l’ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme ha annunciato che da venerdì offrirà servizi…
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Giovedì 26 febbraio 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Un nuovo tabù diplomatico è destinato a cadere in Cisgiordania. Dopo aver fatto notizia nel 2018 con la visita ufficiale dell’ambasciatore americano a un insediamento israeliano — un gesto che… Link alla notizia
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Gli Stati Uniti hanno annunciato di voler fornire servizi consolari in loco in due insediamenti israeliani in Cisgiordania. La decisione è stata criticata dai funzionari palestinesi come "una chiara violazione del diritto internazionale". In un post su X, l'ambasciata statunitense a Gerusalemme ha affermato che, nell'ambito di un'iniziativa per celebrare il 250mo anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti, domani fornirà agli americani i servizi di passaporto di routine nell'insediamento…
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A parole, il presidente degli Stati uniti, Donald Trump, non intende sostenere l’annessione israeliana della Cisgiordania. Sulla carta, ha promesso agli alleati arabi del Golfo che non permetterà che Tel Aviv uccida le speranze residue nella nascita di uno stato palestinese. Nella pratica, Washington lascia che l’alleato allarghi gli insediamenti illegali per il diritto internazionale e ora si prepara a offrire servizi consolari ai coloni che occupano la Cisgiordania.
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É stato confermato il trasferimento di 71,6 milioni di dollari rubati dai fondi palestinesi verso famiglie israeliane coinvolte in procedimenti giudiziari. Una decisione che le autorità palestinesi definiscono come "una scelta politica". Questo fatto va ad aggravare ulteriormente la crisi già drammatica a Gaza e in Cisgiordania, territori segnati dal genocidio, dalla devastazione…
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Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, si è lasciato andare a parole choc in una conferenza stampa: "Israele non abbandonerà mai il sud della Siria e del Libano, ma nemmeno Gaza e la Cisgiordania, visto che sono terre che ci sono state promesse da Dio". Per l'ennesima volta, il politico ultraconservatore ha quindi espresso la sua intenzione di applicare il piano sionista "Greater Israel".
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