Ogni volta che Donald Trump compie un atto di politica estera, reale o presunto, si assiste allo stesso copione: improvvisa riscoperta del diritto internazionale, invocazioni all’ONU, appelli ai “volenterosi”, cortei, editoriali indignati e lezioni di morale geopolitica. È uno spettacolo che colpisce non tanto per l’indignazione in sé, quanto per la sua clamorosa selettività. Come hanno recentemente osservato Marco Travaglio e Roberto Vannacci, il problema non è Trump, ma l’ipocrisia di chi si…
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Tutte le motivazioni addotte non hanno niente a che vedere con quella che è l'unica in grado di muovere la macchina militare del presidente: gli interessi economici. Vale per il Venezuela, dove l'obiettivo dichiarato pubblicamente è quello di mettere le mani sulle sterminate riserve di petrolio e le allettanti ricchezze minerarie della repubblica bolivariana, come per Colombia, Iran, Messico e Groenlandia Che sia il…
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L’attacco americano al Venezuela e la deposizione di Nicolás Maduro ci mettono davanti al fatto che l’ordine mondiale è cambiato, probabilmente in maniera irrimediabile. Di sicuro, è cambiato il presidente Donald Trump. Il numero uno della Casa Bianca si è sempre vantato del fatto che, durante il suo primo mandato, non erano state iniziate guerre. L’attacco del 3 gennaio segna una rottura netta rispetto al passato, che si poteva già intravedere nel bombardamento ai siti iraniani dello scorso giugno, In quell’occasione, Trump si limitò a un’azione chirurgica e…
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Vi racconto il mondo nell’era di Trump Dopo l’operazione chirurgica in Venezuela, le minacce contro la Groenlandia di Trump non possono essere derubricate a battute. I leader europei si scandalizzerebbero, ma intanto Trump recupera consenso per le elezioni di Midterm. E potremmo essere a un nuovo ordine mondiale, tripolare, Usa-Russia-Cina. Il corsivo di Battista Falconi. La leader dell’opposizione venezuelana Maria Corina Machado attacca Delcy Rodriguez, ma Donald Trump dice che la presidente ad interim sta “cooperando” con gli Stati…
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Caro ai teorici della Dottrina Monroe e dei corollari trumpiani - s'allarga sempre più. Da ieri, a dar retta a Donald Trump, il suo perimetro include non solo Colombia e Messico - colpevoli d'inondare di cocaina e fentanyl gli Stati Uniti - ma anche una Groenlandia che la Danimarca non sa difendere dalle «navi di Russia e Cina». E al di fuori di quel cortile anche l'Iran rischia grosso. Soprattutto se il regime continuerà il tiro al bersaglio sui dimostranti.
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Cosa ha spinto Trump a ordinare la rimozione e il trasferimento negli Usa del presidente del Venezuela Maduro e della moglie? Da giorni questa domanda è al centro del dibattito negli Usa. Pochi al di fuori dello staff della Casa Bianca e dei vertici militari erano a conoscenza del fatto che la Casa Bianca avesse autorizzato questa operazione. Il risultato – secondo standard puramente militari – è stato un successo: nessun morto fra i soldati…
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Saranno i baffi o sarà la sgradevole convinzione che riaffiora in superficie con la certezza che tutti paghiamo, prima o poi, le scorciatoie della Storia. Così quando Trump posta la foto di Nicolás Maduro catturato in tuta da ginnastica grigia, il pensiero corre a Baghdad, oltre venti anni fa. Il prigioniero allora era Saddam Hussein. Anche in quel caso un dittatore feroce veniva rovesciato e c’…
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Un presidente sempre meno condizionato da contropoteri parlamentari o giuridici, una strategia che mira forse al controllo del mercato energetico, un nuovo modo di sfruttare la superiorità militare: Donald Trump comincia a rendere più espliciti ed evidenti i contorni della sua politica internazionale, di come, a suo avviso, debbono agire gli Usa nel mondo. I POTERI DEL CONGRESSO La cattura di Nicolas Maduro (e di sua moglie, Cilia Flores) è…
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Gli Stati Uniti hanno confermato fin dall’inizio del mandato di Donald Trump un approccio militare molto attivo. Nel Corno d’Africa, a febbraio 2025, velivoli statunitensi hanno colpito postazioni dello Stato Islamico in Somalia, piccolo ma persistente tassello del mosaico jihadista locale. Parallelamente, al-Shabaab è diventato bersaglio di ripetute incursioni, segnalando come Washington continui a considerare la regione un terreno sensibile…
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Dagli accordi commerciali , imposti al mondo come si impone la resa a un pugile sospinto all’angolo e tramortito, alle strategie militari, ovvero disimpegno dagli assetti difensivi europei, salvo pretendere dagli europei il 5% del Pil in armamenti da acquistare negli Usa ; dal Medio Oriente all’Ucraina; dalle nuove forme di “controllo” del Sud America al braccio di ferro con la Cina, il secondo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca sta ridisegnando gli equilibri…
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Malgrado le roboanti dichiarazioni di potenza del suo leader, gli Usa sono attraversati da una profonda divisione che assume a volte i caratteri di una strisciante guerra civile, tanto da spingere il presidente lo scorso settembre a chiamare i generali del Pentagono alla guerra contro un «nemico interno», intendendo criminalità e immigrazione. È servita una decisione della Corte Suprema del 23 dicembre scorso per ribadire che l’uso dell’esercito o della Guardia nazionale per compiti di polizia interna è eccezionale e richiede una…
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Se l’anno trascorso ci è parso confuso, il 2026 rischia di essere più caotico. Anello di congiunzione tra i due anni gli incontri del 28-29 dicembre a Ma-r-a-Lago, con Trump in una cabina di regia globale. Nel giro di poche ore accorrono in Florida il presidente ucraino Zelensky ed il primo ministro israeliano Netanyahu. Convitati di pietra il russo Putin, che spera di vincere (o far credere di aver vinto) una guerra disastrosa per il suo Paese, e il cinese Xi, che spera di vincere nella…
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