Migranti, Salvini "I giudici devono applicare le leggi" 30 ottobre 2024 ROMA (ITALPRESS) - "Se un giudice sotto la toga ha la bandiera rossa cambi mestiere, non può non applicare le leggi. Troppe sentenze impediscono ai politici di fare quello che i cittadini si aspettano". Lo dice in un video sui social il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, in merito al ricorso del Tribunale di Bologna alla Corte Costituzionale sul decreto su immigrazione e Paesi sicuri.
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Magi: Rinvio tribunale Bologna, Governo e maggioranza cercano lo scontro su magistratura 30 ottobre 2024 “Governo e maggioranza cercano lo scontro frontale con i giudici e poi gridano al complotto”, la dichiarazione di Riccardo Magi di Più Europa in piazza Montecitorio. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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""Ennesima sentenza anti-italiana da parte di un giudice comunista: siamo in democrazia nel 2024, tutti hanno diritto di sentirsi comunisti, per me è un può fuori dal tempo, ognuno crede nelle idee che ritiene però non puoi fare il giudice se smonti di notte il lavoro che facciamo per difendere la sicurezza e i confini italiani dicendo che non si può espellere nessuno, che c'è il rischio fascismo, nazismo e quindi a differenza di quello che fanno tutti i paesi europei e del mondo dobbiamo…
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"Paradossalmente si potrebbe dire che la Germania sotto il regime nazista era un paese estremamente sicuro per la stragrande maggioranza della popolazione tedesca: fatti salvi gli ebrei, gli omosessuali, gli oppositori politici, le persone di etnia rom ed altri gruppi minoritari, oltre 60 milioni di tedeschi vantavano una condizione di sicurezza invidiabile. Lo stesso può dirsi dell’Italia sotto il regime fascista".
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Riesplode la polemica politica sul recente provvedimento del governo Meloni dopo la decisione del Tribunale di Bologna di rinviare alla Corte di Giustizia europea il caso di un cittadino del Bangladesh che aveva richiesto la protezione internazionale.Si chiede, in sostanza, se debba prevalere la normativa comunitaria oppure la legislazione italiana che, con il recente decreto sui 'paesi sicuri', è intervenuto per definire con una norma primaria ciò che fino a poche settimane prima era definito…
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Salvini: "Se c'è qualche giudice che si sente di Rifondazione comunista, si tolga la toga e si candidi" "Lo dico nel rispetto dei magistrati che fanno liberamente, indipendente il loro lavoro, se qualcuno, invece di essere in tribunale, si sente nella sede di Rifondazione comunista, si tolga la toga, si candidi alle elezioni e faccia politica": cosi' il ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini, commentando la…
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"Lo dico nel rispetto dei magistrati che fanno liberamente, indipendente il loro lavoro, se qualcuno, invece di essere in tribunale, si sente nella sede di Rifondazione comunista, si tolga la toga, si candidi alle elezioni e faccia politica": cosi' il ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini, commentando la decisione dei giudici del tribunale di Bologna che hanno rinviato alla Corte di Giustizia europea il decreto del governo sui Paesi sicuri.
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Dopo il caso dei 12 migranti già arrivati in Albania per essere ospitati nei nuovi centri per il rimpatrio e poi fatti tornare in Italia, nelle scorse ore il tribunale di Bologna ha rinviato alla Corte di giustizia europea il decreto sui cosiddetti Paesi sicuri approvato lunedì 21 ottobre dal governo Meloni. Si chiede come sia effettivamente possibile individuare questi Stati e se il principio del primato europeo imponga di ritenere che in caso di contrasto…
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Apertura anno giudiziario a Roma, foto di repertorio I giudici del tribunale di Bologna ricorrono alla Corte di Giustizia Ue per sapere se il decreto sui “Paesi sicuri” va applicato o disapplicato. Era scontato che lo facessero. Il problema è il ragionamento che ci sta dietro. In sostanza dicono: se riteniamo sicuro un Paese dove alcune categorie (minoranze, oppositori politici, gay) sono discriminati, allora avremmo dovuto considerare “sicura” anche la Germania…
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La furia di Giorgia Meloni sui giudici che citano Hitler. Ma il decreto paesi sicuri è già a rischio
La premier arrabbiata dopo il rinvio del provvedimento alla Cgue. I due quesiti dei giudici di Bologna. E la teoria del complotto sulla riforma della giustizia Giorgia Meloni lo aveva detto. Subito dopo l’approvazione del Decreto Paesi Sicuri da parte del Consiglio dei ministri la premier si era detta certa che qualche magistrato avrebbe sollevato delle obiezioni. E infatti ieri i giudici del tribunale di Bologna hanno deciso di rinviare il…
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A quanto mi è stato dato di capire il Tribunale di Roma non avrebbe confermato l’attribuzione di appartenenza a stati sicuri di immigrati provenienti dall’Egitto e dal Bangladesh per essere questi paesi indicati come sicuri ma non al cento per cento nello stesso elenco del Ministro degli esteri, come invece richiesto dalla recente sentenza della Corte di giustizia Ue. Il che sarebbe stato in contrasto con l’accordo Italia-Albania, per cui il trasferimento previsto era solo quello relativo a maschi maggiorenni…
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Il Tribunale di Bologna ha rinviato alla Corte di Giustizia europea il decreto legge del governo sui Paesi sicuri, approvato dopo il blocco dei trasferimenti di migranti in Albania. "Con questi criteri anche la Germania nazista sarebbe stata definita un 'Paese sicuro'". È il passaggio piu forte dell'ordinanza con cui i giudici del Tribunale di Bologna chiedono alla Corte di Giustizia europea di esprimersi sul decreto migranti, approvato dal governo il 21 ottobre.
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Il Bangladesh può definirsi un paese sicuro? Secondo il governo italiano sì, tanto che lo ha inserito nella lista aggiornata del decreto seguito al pasticcio dell’hub albanese. Secondo un cittadino bengalese no, tanto che ha presentato ricorso al tribunale di Bologna facendo presente che nel suo caso il rimpatrio tutto potrebbe essere tranne che il ritorno in un posto sicuro. Effettivamente, in Bangladesh, alcune categorie di cittadini sono più a rischio di altre: gli omosessuali per esempio, che se individuati rischiano la…
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La Germania nazista era un Paese sicuro? Si sono mossi da questo paradosso i giudici del Tribunale di Bologna nell’ordinanza in cui chiedono alla Corte europea di Giustizia di dissipare alcune «gravissime divergenze interpretative del diritto europeo» derivanti dal recente decreto del governo sui Paesi sicuri. Varato appena una settimana fa per arginare l’azione dei giudici, dopo le mancate conva…
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La bulimia da decreto del governo Meloni già da tempo sta mettendo in mostra i suoi effetti avversi. Ogni questione meritevole di soluzione normativa viene affrontata in una logica emergenziale – appunto con un decreto o un articolo in un decreto omnibus – con scelte dubbie sul piano normativo e perfino pasticciate sul piano procedurale. Uno di tali pasticci che ha coinvolto le procedure parlamentari si è verificato nei giorni scorsi per il cosiddetto decreto Paesi sicuri e vale la pena raccontarlo per i suoi…
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È caduta un’altra tegola sulle pretese del governo italiano in tema di asilo. Dopo un giorno dall’entrata in vigore, il 24 ottobre, il decreto legge sui paesi sicuri è stato rinviato alla Corte di giustizia Ue. I giudici del Lussemburgo dovranno fare chiarezza su due questioni cruciali per il futuro dei centri in Albania, sulle quali sono stati interpellati venerdì dalla sezione specializzata in immigrazione del tribunale di Bologna
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Il Tribunale di Bologna ha rinviato alla Corte di Giustizia europea il caso di un cittadino del Bangladesh che aveva richiesto la protezione internazionale: si chiede, in sostanza se debba prevalere la normativa comunitaria oppure la legislazione italiana che, con il recente decreto sui Paesi sicuri, è intervenuta per definire con una norma primaria ciò …
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«Non lo trovo sorprendente... Ma sconcertante sì. Ed è anche il motivo per cui siamo contrari allo Ius soli, allo Ius scholae o comunque si voglia chiamarlo». Stefano Candiani, già sottosegretario leghista al ministero dell’Interno, parla del rinvio, da parte del Tribunale di Bologna, alla Corte di Giustizia europea del decreto governativo sui paesi sicuri per il rimpatrio.Perché non sorprendente? Sia il ministro Nordio che il sottosegretario Mantovano hanno definito la…
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Il Tribunale di Bologna ha rinviato alla Corte di Giustizia Ue il nuovo decreto legge sui ‘Paesi sicuri’ approvato recentemente dal governo, ponendo ai giudici europei il quesito su quali norme vanno applicate per definire il paese di provenienza di un migrante come 'sicuro'. Secondo i giudici di Bologna i criteri usati dal governo contrasterebbero con il diritto europeo e quindi questo potrebbe condurre a una disapplicazione delle norme del decreto.
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"Quel decreto non mette la parola fine sulla vicenda". E' la valutazione del costituzionalista Michele Ainis, a commento della decisione del tribunale di Bologna che ha rinviato alla Corte di Giustizia europea il decreto del governo sui Paesi sicuri.Con quel provvedimento, varato all'indomani della bocciatura da parte dei magistrati del tribunale di Roma della convalida del trat…
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Ennesima stangata per il governo Meloni. Il tribunale di Bologna ha rinviato alla Corte di giustizia europea il decreto legge varato meno di dieci giorni fa in Consiglio dei ministri che ha reso norma primaria, e non più secondaria, l’indicazione dei paesi sicuri per il rimpatrio. La decisione La sezione immigrazione del tribunale di Bologna ha ritenuto «sussistenti» i presupposti per chiedere quale sia il parametro «sulla cui base debbono essere individuate le condizioni di sicurezza…
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Come volevasi dimostrare. Era solo una questione di tempo, ma alla fine era scontato che un tribunale italiano si rivolgesse alla Corte di giustizia europea sul dl Paesi sicuri, il decreto del governo che ha provato a cambiare le regole su quelli che sono considerati i Paesi sicuri in cui è possibile rimpatriare i migranti. È stato il tribunale di Bologna a rinviare la questione ai giudici di Lussemburgo
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– Il Tribunale di Bologna ha sollevato un’importante questione alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea riguardo la norma nazionale sui cosiddetti “Paesi sicuri”, inserita nel decreto del governo Meloni e in vigore dal 24 ottobre. Il dubbio nasce in un caso specifico, quello di un richiedente asilo proveniente dal Bangladesh, la cui domanda di protezione internazionale è stata respinta in quanto considerato un cittadino di un “Paese…
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Il rinvio è arrivato nell'ambito di un ricorso promosso da un richiedente asilo del Bangladesh, che figura tra i 19 Stati considerati "sicuri" da Roma. Per il Tribunale il testo di legge è "un atto politico, determinato da superiori esigenze di governo del fenomeno migratorio e di difesa dei confini, prescindendo dalle informazioni e dai giudizi espressi dai competenti uffici ministeriali in ordine alle condizioni di sicurezza del Paese…
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