L’adozione. Il favoreggiamento della prostituzione fu contestato dal dirigente Inau “In Uruguay non è un reato” fu la risposta. È stato trasferito Per ben quattro anni Nicole Minetti non l’ha controllata nessuno. Dall’unificazione delle sue condanne del 2022 alla grazia dello scorso febbraio scorso, Minetti ha potuto fare quello che voleva e viaggiare liberamente, non dovendo ancora scontare il servizio sociale che comporta il ritiro del passaporto.
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Dopo un lungo e travagliato confronto interno, l'Inau, l'ente delle adozioni in Uruguay, decise di affidare definitivamente il bimbo alla coppia Minetti-Cipriani, e non alla seconda, perché convinti che quella fosse la scelta migliore per il minore. È quanto emerge dalla stampa locale, secondo un'ultima ricostruzione che tuttavia non chiarisce sulla definitiva…
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Come è avvenuta l'adozione di un bambino da parte di Nicole Minetti? Quali sono le condizioni di salute del figlio adottivo, e quali cure ha ricevuto? Quale stile di vita ha mantenuto l'ex consigliera regionale dopo aver subito due condanne penali (per le quali non ha mai scontato neanche un giorno di carcere)? Sono le tre domande a cui dovrà rispondere l'approfondimento di indagine sui requisiti con cui…
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Adozione e liberazione: i diari segreti del figlio di Nicole Minetti | In In Ritratti | Di Di Lia Celi Condividi Facebook Twitter WhatsApp Email Il Fatto quotidiano ci fa un baffo! Vi proponiamo in esclusiva i commoventi pensierini del’uruguayano più chiacchierato dai media italiani da quando Schiaffino allenava il Milan: il bambino adottato di Nicole Minetti, la briffatrice delle cene eleganti di Berlusconi
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La grazia concessa all'ex consigliera regionale lombarda di Forza Italia Nicole Minetti dal Presidente Sergio Mattarella nel febbraio 2026 nasce formalmente da motivazioni umanitarie: la necessità di assistere un minore gravemente malato. Eppure, a distanza di poche settimane, attorno a quel provvedimento si è aperto un caso politico e giudiziario. Non per la grazia in sé — istituto previsto dall…
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Sospetti, veleni e illazioni. Le carte analizzate dalla Procura generale di Milano sull'adozione del bambino uruguaiano da parte di Nicole Minetti e del suo compagno Giuseppe Cipriani sono inattaccabili, eppure Fatto quotidiano e sinistra provano a imbastire l'ennesima campagna denigratoria per accusare ingiustamente il Guardasigilli Carlo Nordio e lo stesso capo dello Stato Sergio Mattarella, da cui è arrivata una mini strigliata contro i magistrati milanesi, con il Colle che invoca…
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/ --: Qui al bar siamo d’accordo con Giorgia Meloni: gli italiani hanno priorità diverse dalla grazia a Nicole Minetti. E tutto il polverone che si è sollevato è l’ennesima prova dello scollamento dei media, sempre più provinciali, dalla realtà di chi fa i conti con le conseguenze di scelte sulle quali noi, in Italia, nemmeno abbiamo voce in capitolo. Detto questo, la vicenda, ancora lungi dal concludersi, è emblematica di un riflesso pavloviano della cultura politica nostrana: se c’è di mezzo il Colle, non può essere questo a sbagliare.
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La domanda dei legali. Dall’abbandono del minore all’urgenza della clemenza: i capitoli della richiesta a Mattarella a confronto con le nostre rivelazioni Da 48 ore circolano le copie della sentenza di adozione del 2023 e dell’istanza di grazia in forza delle quali Nicole Minetti ha ottenuto l’atto di clemenza lo scorso 18 febbraio, come rivelato dal Fatto. Solo oggi tutto è sotto verifica, sia in Italia che in Uruguay
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Milano. Su ogni punto del caso Minetti sarà fatta chiarezza. A partire dai risvolti da romanzo giallo emersi dalle rivelazioni del Fatto. Lo ha confermato ieri il sostituto procuratore generale di Milano, Gaetano Brusa, che ha spiegato di voler indagare anche il caso di quei due cadaveri trovati carbonizzati. Uno dei corpi era quello di …
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