Roma, 19 feb. "Un anno e mezzo fa mi sono veramente fermato con il mio team per ragionare su come tornare a fare qualcosa di straordinario. Non è facile uscire dalla mediocrità, dalla superficialità e fare qualcosa di straordinario. Siamo in un momento in cui c'è tanta superficialità e tante cose che escono sono mediocri e ci si accontenta. Ma accontentarmi non mi fa star bene e so che per fare qualcosa di straordinario devo tornare puro e me stesso": così il rapper Ghali…
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Era molto attesa l'ospitata di Ghali a Che Tempo Che Fa, dove il conduttore, tuttavia, si è mostrato clemente verso la sua ex azienda, limitandosi a trattare il tema della libertà d'espressione senza fare mai riferimento esplicito al caso del comunicato a Domenica In ed evitando di pronunciare la parola della discordia, che tante polemiche ha generato.
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Si continua a discutere della frase "Stop al genocidio", ma anche le autorità internazionali ricercano una soluzione politica al conflitto. Sanremo è da sempre il Festival della canzone italiana ma anche un evento in cui si scatenano polemiche su temi di interesse pubblico: è il caso dell’edizione del 2024, che ha visto il concorrente Ghali e le sue parole sulla guerra tra Israele e Hamas diventare un vero e proprio argomento di…
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Non si è esaurita la coda di polemiche post-Festival di Sanremo per l’appello lanciato da Ghali sul palco dell’Ariston nella serata finale a «fermare il genocidio» a Gaza. Quel monito, fatto «suggerire» dallo strano alieno che lo accompagnava durante tutta la kermesse musicale, ha fatto discutere, attratto applausi e condivisioni, critiche e prese di distanza. Così come il testo…
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“Io avrei ascoltato, non ha mica bestemmiato, io l’ho interpretata come ‘stop alla guerra’. Se qualcuno se l’è presa forse ha la coda di paglia, non lo so, io mi occupo di musica”. Così Claudio Cecchetto, talent scout, già conduttore del Festival di Sanremo e Visit Ambassador della Romagna, ha replicato, alla trasmissione ‘Un Giorno da Pecora’ su Rai Radio1, a chi gli chiedeva cosa avrebbe fatto, da presentatore del Festival di Sanremo, quando il cantante Ghali, sul palco dell’Ariston, ha detto ‘Stop…
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Sulla polemica politica nata sul palco di Sanremo, l'impressione di Giampiero Mughini è che ormai l'importante sia "avviare delle zuffe, è questo che paga nella comunicazione di massa. Non articolare il ragionamento, non il mettere in evidenza i pro e i contro di ciascuna questione": lo ha scritto su Dagospia. Sullo sfondo le parole del cantante Ghali, che nella serata finale della kermesse ha lanciato un appello a fermare il "genocidio", quasi sicuramente riferendosi alla guerra…
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In una lettera al quotidiano La Repubblica, Riccardo Di Segni, rabbino capo della Comunità ebraica di Roma, torna sulla questione della canzone di Ghali a Sanremo, partendo da lì per criticare le posizioni della Chiesa Cattolica sul conflitto di Gaza. Il suo intervento arriva all'indomani del duro scontro fra l'Ambasciata israeliana presso la Santa Sede e il segretario di stato vaticano cardinale Pietro Parolin
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Di Riccardo Bellardini A reti unificate lo sentiamo dal 7 di ottobre, con mamma Rai ormai settantenne a tener le redini del mainstream nostrano, il racconto dettagliato dell’orribile attentato terroristico di Hamas, che ha sorpreso e sconvolto la vita d’Israele all’improvviso. Una “nuova Shoah”, così l’hanno chiamata e continuano a chiamarla, sull’onda delle sensazionaliste cronache internazionali, non c’è giudizio di corti speciali che tenga.
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Sanremo 2024, Santoro: “Ghali? Non avrei usato il termine genocidio” (Adnkronos) - "Su Ghali io non avrei usato il termine 'genocidio', ma in questo momento significa 'fermiamo le armi e la strage degli innocenti'". Così il giornalista e fondatore della lista 'Pace, Terra e Dignità' Michele Santoro a Otto e mezzo su La7. "Ma se andiamo a leggere i trattati internazionali che regolano il genocidio probabilmente siamo nel bel mezzo di un'azione che può…
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Come un padre che si schiera dalla parte dei suoi figli. Amadeus non ci sta e risponde con fermezza alle critiche ricevute dopo gli appelli per la pace di Ghali e Dargen D'Amico a Sanremo 2024. Il palco del Festival è da sempre catalizzatore di attenzioni e polemiche da
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Il Festival di Sanremo non smette di attirare l'attenzione, neanche dopo giorni dalla sua conclusione. A finire al centro di accese discussioni è stato il comunicato letto da Mara Venier in diretta durante lo speciale dall'Ariston, nel quale la Rai mostrava la sua vicinanza al popolo israeliano dopo le dichiarazioni di Ghali, che già sul palco della kermesse aveva invocato uno stop al genocidio. A distanza di ore, il conduttore e direttore artistico dell'edizione 2024 per chiarire la posizione…
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N on si placano le polemiche innescate dalla frase "Stop al genocidio" pronunciata da Ghali al Festival di Sanremo. Amadeus: "I cantanti chiedono la pace" Dopo l’appello di Ghali sul palco dell’Ariston per fermare il genocidio a Gaza e la pioggia di critiche caduta su Mara Venier accusata di censura nel corso dell’ultima puntata di Domenica In, Amadeus tenta di riportare i toni alla moderazione. “Il festival di Sanremo non ha mai promosso odio” ha detto il conduttore ospite a…
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«Il Festival di Sanremo non ha mai promosso odio, ha sempre parlato di inclusione, di libertà. E i cantanti che sono saliti sul palco hanno chiesto la fine della guerra, hanno chiesto la pace. La guerra da qualsiasi parte è da condannare, non c'è una guerra da un lato o dall'altro. C'è la guerra che va fermata, qualsiasi guerra al mondo va fermata». Lo ha detto il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo Amadeus ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta su Rai1, sulle polemiche legate alle parole…
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Ospite di Porta a Porta, Amadeus ha parlato del messaggio di Ghali e di quello «stop al genocidio» che tanto ha fatto discutere in questi giorni. Prima con il messaggio dell’ambasciatore israeliano che aveva detto che Sanremo viene sfruttato per diffondere odio, poi con gli interventi di Mara Venier, accusata di aver censurato Ghali e Dargen D’Amico mentre lanciavano messaggi di pace a Domenica In, causando l’arrivo di un…
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Pronunciate da Ghali sul palco dell'Ariston la sera della finale di Sanremo - a far esplodere un caso politico. L'ambasciatore di Israele, Alon Bar, ha ritenuto "vergognoso" che "il palco del Festival di Sanremo sia stato sfruttato per diffondere odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile", dimenticando - secondo lui - la strage del 7 ottobre compiuta da Hamas. L'appello pro Palestina del…
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Sanremo 2024, il messaggio di Ghali «stop al genocidio» continua a essere al centro delle polemiche. Ieri Amadeus ospite di Bruno vespa ha preso posizione sulla questione. «Rispetto le decisioni di tutti, ma non sono assolutamente d'accordo con questa affermazione, nella maniera più totale. Il festival di Sanremo non ha mai promosso l'odio, ha sempre parlato di inclusione, di libertà: i…
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Resta alta la tensione dentro e fuori la Rai dopo la bufera scaturita dall’appello di Ghali a Sanremo a fermare il genocidio a Gaza e le successive accuse di censura piovute sull’ultima puntata di Domenica In. Mentre si registra sconcerto e preoccupazione per le violenze al presidio davanti alla sede di Napoli e si moltiplicano gli annunci di manifestazioni nei prossimi giorni in altre città, il comunicato dell’Ad Roberto Sergio di sostegno alla comunità ebraica, arrivato dopo la protesta dell’ambasciatore…
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Amadeus, ospite di Porta a Porta, ha ribadito la sua intenzione di non lavorare a un sesto festival di Sanremo consecutivo. Ha deciso di fermarsi al quinto, che ha raccolto il maggiori ascolti delle edizioni recenti della kermesse. " Non so chi possano essere i miei successori, ogni giorno leggo tanti nomi sui giornali: da questo momento sono tornato un soldato semplice e non spetta a me decidere cosa accadrà dopo.
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