Come riportato precedentemente da cyclinguptodate.com La Vuelta a España 2025 sarà ricordata per le sue tappe interrotte e la finale insolita, abbandonata a Madrid a causa di proteste. Le conseguenze hanno diviso le opinioni nel gruppo. Alcuni corridori hanno difeso le manifestazioni in nome della libertà di espressione, mentre altri hanno espresso frustrazione per l’impatto sulla competizione e sulla sicurezza.
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Dura presa di posizione da parte dell'Unione Ciclistica Internazionale su quanto accaduto alla Vuelta a España 2025. Già in occasione dei precedenti incidenti avvenuti durante il GT spagnolo a causa delle proteste contro la presenza in gara della Israel-Premier Tech…
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Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez chiede che Israele venga bandito dagli eventi sportivi internazionali. Lo ha detto dopo che alcuni attivisti filopalestinesi hanno interrotto l’ultima tappa della Vuelta a España 2025, la corsa ciclistica che si svolge in Spagna e che sarebbe dovuta terminare a Madrid. “Credo che le organizzazioni sportive dovrebbero valutare se sia etico che Israele continui a partecipare alle competizioni internazionali.
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Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha messo in discussione la partecipazione di Israele alle competizioni sportive e ha sottolineato la sua profonda ammirazione per la società spagnola "che si mobilita contro l'ingiustizia". Questo dopo che la tappa finale della gara ciclistica Vuelta si è trasformata in un caso politico e diplomatico: gli organizzatori sono stati costretti a interrompere la gara a 56 chilometri dall'arrivo a Madrid…
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Il direttore della Vuelta Javier Guillén ha parlato in conferenza stampa dopo il caos delle proteste pro-Pal che hanno condizionato la corsa spagnola: "E' assolutamente inaccettabile quanto accaduto, non si può concludere nulla di buono. I corridori volevano solo correre. La Israel-Premier Tech? Ci rifacciamo al regolamento Uci". Il bilancio parla di due persone arrestate e 22 agenti contusi dopo gli scontri di Madrid CLASSIFICHE - IL BILANCIO DELLA VUELTA…
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Caos a Madrid, cancellata l'ultima tappa della Vuelta di Spagna dopo che attivisti pro-Pal hanno invaso le strade bloccando il gruppo di ciclisti mentre entrava in città. I manifestanti hanno sfondato le transenne e invaso il percorso dei corridori, scontrandosi con la polizia. L'ultima tappa della corsa ciclistica più importante della Spagna è stata annullata, con i ciclisti deviati e poi informati della…
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Migliaia di manifestanti a supporto dela causa palestinese hanno bloccato, domenica 14 settembre, la Vuelta a España. Si tratta di una delle corse a tappe del ciclismo più importanti a livello internazionale, insieme al Giro d'Italia e del Tour de France. Gli organizzatori hanno cancellato l’ultima tappa, quella che si chiude nella capitale Madrid, e la cerimonia di premiazione dopo che i dimostranti, come…
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Centinaia di persone si sono radunate a Madrid, in diversi punti della capitale spagnola, lungo il percorso della Vuelta, per manifestare a favore della Palestina e contro la partecipazione dell'Israel Premier Tech. La maggior parte dei dimostranti è concentrata vicino alla stazione di Atocha. Altri si sono radunati nella centrale Puerta del Sol e in plaza del Callao. I manifestanti hanno urlato slogan contro Israele
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I corridori della Vuelta sono stati fermati al loro ingresso a Madrid dopo che i manifestanti pro Palestina hanno invaso il percorso dell'ultima tappa nella capitale spagnola. Alcuni ciclisti sono scesi dalle bici, poi la tappa è stata annullata: nella corsa a tappe Jonas Vingegaard era ampiamente al comando e ha vinto, ma senza poter festeggiare. «Ancora non si sa se ci sarà una cerimonia di premiazione, con la situazione così com'è, con migliaia di manifestanti che…
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